Chiese
Cristiane di Dio
[100]
L’importanza
(Edizione 2.0
19950408-19990214)
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denota il sacrificio
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(Copyright ã 1995,
1996, 1999 Wade Cox)
(Tr. 2003)
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L’importanza
Giovanni 6:1-4 1 Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra
riva
Giovanni 6:5 Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?" (RSV)
Giovanni 6:6-12 6 Diceva così per
metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. 7 Gli rispose Filippo: "Duecento
denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un
pezzo". 8 Gli disse
allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: 9 "C'è qui un ragazzo che ha cinque
pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per
In questo testo c’è un significato
spirituale. Egli disse di non voler perdere nulla e sfamò 5000 persone. Tutti
questi numeri hanno un significato. Niente deve andare perso, poiché il pane,
come vedremo successivamente, compresi i pezzi, sono parte
Giovanni
Giovanni
Cristo qui diede prova della sua dignità di profeta compiendo un miracolo.
Giovanni
Una volta compreso che egli era il profeta, il Messia, colui che verrà nel Giorno del Giudizio essi vollero che egli acquisisse il sistema nella direzione di questo mondo. Tuttavia, non era questo il motivo per cui era venuto. Egli sarebbe venuto ad acquisire il sistema, ma non era ancora il momento. Doveva andare da solo, poiché i discepoli stessi non avevano capito.
Giovanni 6:16-21 16 Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare 17 e, saliti in una barca, si avviarono verso l'altra riva in direzione di Cafarnao. Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro. 18 Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. 19 Dopo aver remato circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. 20 Ma egli disse loro: "Sono io, non temete". 21 Allora vollero prenderlo sulla barca e rapidamente la barca toccò la riva alla quale erano diretti. (RSV)
Questi versi sono importanti poiché
contengono un’allegoria. Egli venne da loro che erano in difficoltà. Disse loro
di non aver paura. Essi lo presero sulla barca. E’ lo stesso concetto della
Chiesa
Giovanni 6:22-24 22 Il giorno dopo,
la folla, rimasta dall'altra parte
Questi versi rappresentano la
manifestazione degli eletti e
Giovanni 6:25-26 25 Trovatolo di là dal mare, gli dissero: "Rabbì, quando sei venuto qua?". 26 Gesù rispose: "In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. (RSV)
Cristo dice: Mi state seguendo per il vangelo della salute e
Giovanni
Il concetto è che a Cristo fu dato il
sigillo tramite Dio il Padre. Uno potrebbe chiedere Che cosa significa dare il sigillo? La Companion Bible afferma che
i giudei esaminarono il sigillo di Dio. Per esempio Qual è il sigillo
Giovanni 6:28-33 28 Gli dissero allora: "Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?" 29 Gesù rispose: "Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato". 30 Allora gli dissero: "Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? 31 I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo". 32 Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero; 33 il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo". (RSV)
Per ricapitolare, essi stavano cercando un
segno. Dicevano: Quale segno visibile ci
stai dando? I nostri padri mangiarono la manna nel deserto, come è scritto,
egli diede loro il pane da mangiare. Cristo aveva appena dato loro il cibo.
Li aveva sfamati con i pani ed i pesci, ed essi lo sapevano. Essi gli dicevano: ai nostri padri fu data la manna, è questo
che stai facendo? Stanno analizzando il concetto di Cristo che compie un
miracolo, indicando il fatto che sfamò Israele. Questo è il significato dei
cinque pani e dei due pesci. Essi quindi dicono: è questo il significato, ci porterai fuori dall’Egitto, ci
consegnerai. In realtà Sei tu il
Messia? è quello che gli dicono. Ed egli rispose: Veramente vi ho detto che Mosè non vi diede quel pane dal paradiso.
Egli afferma Che non è il pane dal
paradiso. In realtà egli dice che
Mosè vi potò fuori dall’Egitto, e vi viene data la manna, ma questo non è il
pane
Giovanni 6:34-37 34 Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane". 35 Gesù rispose: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. 36 Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. 37 Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò. (RSV)
Qui ritorniamo ai dodici canestri ed agli insegnamenti che ne derivano. Raccoglieteli tutti, non ne andrà perso neanche uno, e sono tutti nei dodici canestri, poiché sono tutti distribuiti alle dodici tribù d’Israele. Tutti - tutti i gentili – sono distribuiti alle dodici tribù. Nessuno è perso, e questo è confermato dal verso 37. Sono tutti dati a Cristo attraverso Dio il Padre, ed egli che viene a me, non sarà espulso senza saggezza. Nessuno, dato a Cristo, sarà allontanato da lui.
Giovanni
Nel verso 27, Dio il Padre attraverso lo Spirito – lo Spirito della verità - Santo da il sigillo a Cristo. La Trinità colpisce la vera comprensione dell’essere parte di Cristo e di ricevere il sigillo con Cristo, nel sistema di Dio. Da questo punto abbiamo il concetto della volontà di Dio impartita e rispettata da Cristo, sotto questa sigillatura.
Giovanni
Questo è il significato che ha e che abbiamo visto, il raccogliere nei cesti i pezzi dei cinque pani e dei due pesci.
Giovanni
Ma Giovanni 17:3 afferma che la vita eterna
non risiede semplicemente nel credo in Cristo. Non è abbastanza per dire Signore, Signore, poiché chi dice Signore, Signore non entrerà nel regno
di Dio, ma vi entrerà soltanto colui che farà la volontà
Giovanni 6:41-44 41 Intanto i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: "Io sono il pane disceso dal cielo". 42 E dicevano: "Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?" 43 Gesù rispose: "Non mormorate tra di voi. 44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. (RSV)
Romani 29:32 29 Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 30 quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati. 31 Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? 32 Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?
Giovanni
Giovanni
Giovanni
Giovanni 6:48-51 48 Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri hanno mangiato la manna
nel deserto e sono morti; 50 questo
è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. 51 Io sono il pane vivo, disceso dal
cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la
mia carne per la vita
Giovanni
Giovanni 6:53-54 53 Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. 54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. (RSV)
Giovanni 6:55-56 55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. (RSV)
Giovanni 6:57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. (RSV)
Giovanni 6:58-60 58 Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno". 59 Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao. 60 Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: "Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?". (RSV)
Giovanni 6:61-62 61 Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: "Questo vi scandalizza? 62 E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? (RSV)
Giovanni 6:63 E' lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. (RSV)
Giovanni 6:64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono". Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. (RSV)
Giovanni 6:65 E continuò: "Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio". (RSV)
Giovanni 6:66 Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. (RSV)
Giovanni 6:67 Disse allora Gesù ai Dodici: "Forse anche voi volete andarvene?"
Giovanni 6:68 Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; (RSV)
Giovanni 6:69 noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio.” (RSV)
Giovanni 6:70 Rispose Gesù: "Non ho forse scelto io voi, i Dodici Eppure uno di voi è un diavolo!". (RSV)
Giovanni 6:71 Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: questi infatti stava per tradirlo, uno dei Dodici? (RSV)
Il concetto dei cesti e dello spezzare i
pani è parte della manna. Non rappresenta una serie di storie divise. Giovanni
6 contiene una serie di racconti messi insieme per farci capire che siamo tutti parte del corpo di Gesù Cristo e
che siamo salvati attraverso l’intervento di Gesù Cristo ed il dono dello
Spirito Santo. Siamo consegnati per capire che ci sono dei miracoli e che lo
Spirito del Signore è quel corpo. Vale a dire, lo Spirito del Signore , lo
Spirito di verità, da il sigillo a Cristo ed a tutti noi, e ci rende parte di
quel corpo. Noi diventiamo parte di Dio, così come Cristo è parte di Dio. Noi
viviamo in Cristo, Cristo e Dio il Padre vivono l’uno nell’altro e viceversa.
Siamo tutti legati l’uno all’altro. Ecco perché vi svegliate la mattina e
pregate Dio nel nome di Cristo, e sia Cristo che Dio vivono in voi. L’unica
trinità è quella formata ogni mattina ed ogni minuto di ogni giorno, in cui voi
andate in giro con Cristo, che vi dirige verso un rapporto diretto con Dio,
sotto la volontà di Dio. Voi siete stati dati a Cristo per questi motivi. Avete
un lavoro da fare che è stato stabilito molto tempo prima della vostra nascita.
Prima che foste formati nell’utero, il Signore vi conosceva ed ordinò i vostri
lavori. A Geremia dissero che (Ger. 1:5) Prima
di formarti nel grembo materno, ti conoscevo,
prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta
delle nazioni. Siamo messi tutti insieme per lavorare, e non sappiamo quale
sia il risultato finale. Siamo posti in luoghi diversi. Dio vi pone dove Egli
vuole. Sarà tutto per il bene e sarà tutto ovvio. Alcune volte, prima
dell’alba, sembra più nero, la dove non sappiamo quello che succede.
Redimere
l’Esercito
Il concetto del mangiare e bere era anche utilizzato in pratiche idolatre, ed erano così erano correlati. Lo vediamo da Corinzi, per quanto riguarda l’adorazione degli idoli ed il cibo che veniva loro offerto, lo vediamo dal modo in cui siamo nel mangiare e nel bere; bere di Cristo e partecipare in Dio nella struttura spirituale come parte nell’Esercito – parte di Cristo e parte nell’altare come figlio di Dio. L’Esodo e la Pasqua dimostrarono la caduta dell’Esercito, e la sostituzione degli altri elohim. 1Corinzi 10:21-22 afferma che non potete bere il calice del Signore e il calice dei demoni. Non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni. Vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo più forti di Lui? Vedete, quando mangiate il corpo ed il sangue di Cristo, state mangiando dal calice dello Spirito Santo e della legge di Dio. Non potete combinare quello con nient’altro. Non potete far parte del che vi pone nella struttura di Dio e vi dona la vita eterna. C’è solo un pane, il corpo di Cristo, che ci rende tutti un corpo nel partecipare a questo unico pane. C’è solamente un calice, il calice del Signore. Così abbiamo avuto il primo Esodo per portarci fuori dall’Egitto e stabilire la nazione d’Israele, per avere un luogo in cui Dio potesse rivelare il Suo piano attraverso i profeti.
Geremia 31:31-34 31 "Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. 32 Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. 33 Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. 34 Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato". (RSV)
Geremia sta profetizzando l’alleanza. Tutto questo processo aveva un sacrificio dell’alleanza del sangue. Il simbolismo veniva da Ebrei 8:3-6.
Ebrei 8:3-6 3 Ogni sommo sacerdote infatti viene costituito per offrire doni e sacrifici: di qui la necessità che anch'egli abbia qualcosa da offrire. 4 Se Gesù fosse sulla terra, egli non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la legge. 5 Questi però attendono a un servizio che è una copia e un'ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu detto da Dio a Mosè, quando stava per costruire la Tenda: Guarda, disse, di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte. 6 Ora invece egli ha ottenuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l'alleanza di cui è mediatore, essendo questa fondata su migliori promesse. (RSV)
Ecco perché il sacerdozio aveva i suoi numeri specifici, ed ecco perché c’erano ventiquattro sommi sacerdoti divisionali, con un venticinquesimo sommo sacerdote generale, poiché nel concilio degli elohim c’erano ventiquattro anziani, sotto Gesù Cristo come il sommo sacerdote. Tutto ciò fu fatto come esempio della struttura celeste. Così Gesù Cristo si preparò per offrire, e nient’altro sarebbe stato abbastanza buono. Il concetto del corpo della salvezza, come abbiamo visto, era in Giovanni 6:58. Il pane che venne dal cielo, non quello che i padri mangiarono e con cui morirono, ma quello che darà la vita eterna. Abbiamo visto che quella manna era il prototipo, ed il pane veniva dal cielo e Cristo affermò chiaramente che spezzare e prendere il pane significava prendere il suo corpo. Il sangue rappresentava il sacrificio di sangue necessario, ma ci sono molti altri simbolismi nel concetto di sangue e nell’uso del vino. Il concetto dell’alleanza di Cristo può avvenire solamente una volta, essendo con il sangue, poiché lo Spirito non è carne ed osso. Cristo poteva essersi sacrificato solamente una volta per tutte. Non puoi avere due sacrifici. Il Messia non può morire più di una volta. Egli doveva scendere come carne e diventare Spirito. Lo Spirito non è carne e sangue. Per questo motivo non ci possono essere sacrifici al di la del primo. Non c’era sacrifico di sangue nel reame spirituale. Per questo, la ribellione nell’Esercito – tutta la ribellione – doveva avere, necessariamente, una persona che diventasse uomo e che morisse. Ci doveva essere un sacrificio adeguato per redimere l’Esercito. Nessuno spirito poteva farlo. Nessuno spirito poteva redimere l’Esercito attraverso il sacrificio. Uno di essi doveva diventare carne per morire, e Satana non era preparato a far questo. Cristo lo era, e questa è la differenza. Questa storia è simile a quella di Caino ed Abele, in cui il sacrificio di Abele era più accettabile di quello di Caino. Non c’era sacrificio nell’Esercito caduto. La nostra leadership rappresenta uno degli auto sacrifici, donando la vita per i nostri fratelli. Per redimere ognuno a Dio, dobbiamo essere pronti a rinunciare alle nostre vite, come fece Cristo, il nostro Maestro.
Giovanni 15:1-6 1 "Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 3 Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. 4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. 5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6 Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. (RSV)
Qui si esprime il concetto secondo cui mentre siamo insieme, e lavoriamo sotto la volontà di Dio, siamo con Cristo. Siamo vestiti e portiamo il frutto. Quando smettiamo di esercitare la volontà di Dio, smettiamo di portare il frutto e siamo tagliati via. Dalla comprensione degli esempi di questa caduta dovremmo trovare la nostra salvezza tremando di paura. Ci sono molte cose che Dio ci richiede, ma partecipare nel corpo e nel sangue di Cristo e portare i frutti attraverso lo Spirito Santo rappresentano i concetti primari. Il concetto del vino che viene dal frutto della vite è quello dello Spirito Santo. Così lo Spirito Santo diventa un canale, come un circuito, dove giunge a voi che ne siete partecipi nel corpo e nel sangue di Cristo. Quindi voi e la vigna continuate a produrre i vostri frutti e continuate a produrre più spirito, in modo che diventi come un circolo chiuso. Il concetto del corpo e del sangue di Cristo è un elemento centrale per l’Eucarestia. La comprensione dei cinque pani e dei due pesci non è per niente chiara. Dalle due occasioni in cui sfama il popolo c’è molto di più da scoprire. Quando Cristo parlò ad essi dopo le parabole, egli disse: “ora capite?” ed essi non capirono. Capire cosa? Questo deve essere spiegato in rapporto con lo sviluppo degli eletti. Siamo parte di quel processo. Siamo posti li da Dio. Siamo dati a Cristo. Simboleggiamo quel processo attraverso i tre elementi della nostra conoscenza dell’unico vero Dio e di suo figlio Gesù Cristo, attraverso la fede in Cristo, quindi siamo partecipi del corpo e del sangue di Cristo. Sono i tre elementi che ci danno la vita eterna. Non possiamo avere la vita eterna se non abbiamo lo Spirito Santo, se non lo esercitiamo e se non osserviamo i comandamenti di Dio, che Giovanni ha detto sono necessari per mantenere lo Spirito Santo. Per questo dobbiamo osservare il sabbath e la Pasqua ebraica per mantenere lo Spirito Santo ed essere nella prima resurrezione. E’ assolutamente obbligatorio! Se non osservate il sabbath e la Pasqua ebraica, non siete nella prima resurrezione. Questa è l’importanza di tutto.
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