Chiese Cristiane di Dio
[138]
L’Espiazione [138]
(Edizione
2.0 19951004-19990901)
La comprensione del Giorno di Espiazione è fondamentale anche per capire il
ruolo del Messia nel processo. Lo scopo
dell’espiazione nei sacrifici del tempio è analizzato insieme alla funzione
dell’espiazione nel sistema del Giubileo.
PO
Box 369, WODEN ACT 2606,
AUSTRALIA
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Cox)
(Tr. By Riccardo
Trombetti, 2004)
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L’Espiazione [138]
Levitico 23:26-32 Il
Signore disse ancora a Mosè: "Il decimo giorno di questo settimo mese sarà
il giorno dell'espiazione; terrete una santa convocazione, vi mortificherete e
offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. In quel giorno
non farete alcun lavoro; poiché è il giorno dell'espiazione, per espiare per
voi davanti al Signore, vostro Dio. Ogni persona che non si mortificherà in
quel giorno, sarà eliminata dal suo popolo. Ogni persona che farà in quel
giorno un qualunque lavoro, io la eliminerò dal suo popolo. Non farete alcun
lavoro. E' una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi
dove abiterete. Sarà per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete
mortificarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera dopo, celebrerete
il vostro sabato". (RSV)
Dunque il Giorno
dell’Espiazione è un Sabbath di riposo solenne.
Coloro che non lo rispettano saranno eliminati dal loro popolo. Saranno eliminati dalla nazione di Israele che
comprende gli eletti come Israele spirituale.
Dunque fallire nel rispettare il Giorno dell’Espiazione significa essere
eliminati dagli eletti.
Lo scopo dell’Espiazione nei Sacrifici del Tempio
Il sacrificio
dell’Espiazione serviva a consacrare il Tempio annualmente attraverso le
continue offerte della congregazione.
Questo era fatto per mezzo dei sacerdoti, ai quali era ordinato di non
offrire incenso empio all’altare di Dio.
Dunque, di fronte al Signore non può esserci alcuna apostasia o alcun
insegnamento profano. Il sacrificio dell’Espiazione serviva a riconciliare
l’Israele fisica e spirituale con Dio, attraverso Gesù Cristo. Il sacrificio dell’Espiazione era compito del
Sommo Sacerdote.
Esodo 30:1-10 Farai
poi un altare sul quale bruciare l'incenso: lo farai di legno di acacia. Avrà
un cubito di lunghezza e un cubito di larghezza, sarà cioè quadrato; avrà due
cubiti di altezza e i suoi corni saranno tutti di un pezzo. Rivestirai d'oro
puro il suo piano, i suoi lati, i suoi corni e gli farai intorno un bordo
d'oro. Farai anche due anelli d'oro al di sotto del bordo, sui due fianchi,
ponendoli cioè sui due lati opposti: serviranno per inserire le stanghe
destinate a trasportarlo. Farai le stanghe di legno di acacia e le rivestirai
d'oro. Porrai l'altare davanti al velo che nasconde l'arca della Testimonianza,
di fronte al coperchio che è sopra la Testimonianza, dove io ti darò convegno.
Aronne brucerà su di esso l'incenso aromatico: lo brucerà ogni mattina quando
riordinerà le lampade e lo brucerà anche al tramonto, quando Aronne riempirà le
lampade: incenso perenne davanti al Signore per le vostre generazioni. Non vi
offrirete sopra incenso estraneo, né olocausto, né oblazione; né vi verserete
libazione. Una volta all'anno Aronne farà il rito espiatorio sui corni di esso:
con il sangue del sacrificio per il peccato vi farà sopra una volta all'anno il
rito espiatorio per le vostre generazioni. E' cosa santissima per il
Signore".
Il velo
rimase perennemente come una barriera
per la congregazione d’Israele.
L’incenso eterno rappresentava le preghiere dei santi come intercessione
per Israele. L’Espiazione, dunque,
poteva aver luogo solo una volta l’anno.
Il velo fu
strappato per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo per farci incontrare Dio nel
Sancta Sanctorum.
Sull’altare non doveva
esserci incenso empio. Cosa ancora più
importante, esso non doveva essere profanato da nessun altro tipo di
offerta. Il simbolismo indicava Gesù
Cristo e il dono dello Spirito Santo nella purezza della verità. Dunque nessun sacerdote può deliberatamente
avvicinarsi al Giorno dell’Espiazione seguendo un falso sistema. Tutti gli eletti sono dei sacerdoti che
offrono incenso attraverso le preghiere ed il digiuno (Ap. 5:8).
Apocalisse 5:8 E
quando l'ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si
prostrarono davanti all'Agnello, avendo ciascuno un'arpa e coppe d'oro colme di
profumi, che sono le preghiere dei santi. (RSV)
Nessuno può
profanare il Tempio di Dio entrando in contatto con falsi sistemi o adorando
altro Dio. Dunque l’adorazione del Sommo
Sacerdote è giustamente vista come idolatria.
Ẻ il Sommo Sacerdote, solo lui con il suo sangue, che deve espiare
per la congregazione. Cristo entrò una volta per tutte nel Luogo Sacro con la
sua resurrezione. (Eb. 9:11-28).
Ebrei 9:11-28 Cristo invece, venuto come sommo
sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non
costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, non con
sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per
sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna. Infatti, se il
sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli
che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, quanto più il
sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a
Dio, purificherà la nostra coscienza dalla opere morte, per servire il Dio
vivente? Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo
ormai intervenuta la sua morte per la rendenzione delle colpe commesse sotto la
prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'eredità eterna che è
stata promessa. Dove infatti c'è un testamento, è necessario che sia accertata
la morte del testatore, perché un testamento ha valore solo dopo la morte e
rimane senza effetto finché il testatore vive. Per questo neanche la prima
alleanza fu inaugurata senza sangue. Infatti dopo che tutti i comandamenti
furono promulgati a tutto il popolo da Mosè, secondo la legge, questi, preso il
sangue dei vitelli e dei capri con acqua, lana scarlatta e issòpo, ne asperse
il libro stesso e tutto il popolo, dicendo: Questo
è il sangue dell'alleanza che Dio ha stabilito per voi. Alla stessa maniera
asperse con il sangue anche la Tenda e tutti gli arredi del culto. Secondo la
legge, infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue e senza
spargimento di sangue non esiste perdono. Era dunque necessario che i simboli
delle realtà celesti fossero
purificati con tali mezzi; le realtà celesti poi dovevano esserlo con sacrifici
superiori a questi. Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani
d'uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al
cospetto di Dio in nostro favore, e non per offrire se stesso più volte, come
il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui. In
questo caso, infatti, avrebbe dovuto soffrire più volte dalla fondazione del
mondo. Ora invece una volta sola, alla pienezza dei tempi, è apparso per
annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come è stabilito
per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così
Cristo, dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i
peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col
peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza. (RSV)
L’offerta
dell’Espiazione serviva a contare gli eletti d’Israele. Questa era pagata al prezzo di mezzo shekel
ebraico e fenicio, non babilonese. Dunque, il pagamento avviene con il peso e il
prezzo giusto, e non attraverso un sistema estraneo. Vi è un peso stabilito da offrire per ogni
persona ed esso non varia in base alle circostanze legate all’individuo. Il conteggio di Israele fu fatto da Dio al
momento della creazione del mondo (Ap. 17:8) e questo peso stabilito, fu pagato
una volta per tutte da Gesù Cristo.
L’onorario stabilito indica che la salvezza è pagata non in base alle
circostanze fisiche dell’individuo, ma attraverso il sacrificio di Cristo, una
volta per tutte. Dunque la raccolta di
un’offerta nell’Espiazione minaccia l’adeguatezza del sacrificio di Gesù
Cristo. Ẻ per questo che in Esodo 23:14-18 sono specificate solo tre
raccolte.
Esodo 23:14-18 Tre
volte all'anno farai festa in mio onore: Osserverai la festa degli azzimi:
mangerai azzimi durante sette giorni, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del
mese di Abib, perché in esso sei uscito dall'Egitto. Non si dovrà comparire
davanti a me a mani vuote. Osserverai la festa della mietitura, delle primizie
dei tuoi lavori, di ciò che semini nel campo; la festa del raccolto, al termine
dell'anno, quando raccoglierai il frutto dei tuoi lavori nei campi. Tre volte
all'anno ogni tuo maschio comparirà alla presenza del Signore Dio. Non offrirai
con pane lievitato il sangue del sacrificio in mio onore e il grasso della
vittima per la mia festa non starà fino al mattino. (RSV)
Dunque
l’Espiazione è specificatamente esclusa dalla categoria di offerte che sono
legate alla generosità e alla benedizione individuale. Così come per la festa delle Trombe. Questo perché non è legata a nessuna attività
umana o sforzo. L’Espiazione è proprio
un censimento.
Esodo 30:11-16 Il
Signore parlò a Mosè e gli disse: "Quando per il censimento farai la
rassegna degli Israeliti, ciascuno di essi pagherà al Signore il riscatto della
sua vita all'atto del censimento, perché non li colpisca un flagello in
occasione del loro censimento. Chiunque verrà sottoposto al censimento, pagherà
un mezzo siclo, computato secondo il siclo del santuario, il siclo di venti ghera. Questo mezzo siclo sarà
un'offerta prelevata in onore del Signore. Ogni persona sottoposta al
censimento, dai venti anni in su, paghi l'offerta prelevata per il Signore. Il
ricco non darà di più e il povero non darà di meno di mezzo siclo, per
soddisfare all'offerta prelevata per il Signore, a riscatto delle vostre vite.
Prenderai il denaro di questo riscatto ricevuto dagli Israeliti e lo
impiegherai per il servizio della tenda del convegno. Esso sarà per gli
Israeliti come un memoriale davanti al Signore per il riscatto delle vostre
vite". (RSV)
Dunque il
censimento d’Israele, come riportato in Numeri 1, aveva degli scopi
militari. La trasgressione di Davide in
2 Samuele 24 avvenne perché esso fu fatto, in disaccordo con la legge, per
scopi che si scontrano con il concetto del pagamento del Messia per Israele.
Vi doveva essere
un pagamento di sangue (simboleggiato da mezzo shekel) per la numerazione d’Israele
poiché vi era un significato spirituale per il censo. Neanche la protezione e la forza di Israele
erano misurate in numeri. Non erano
misurate né con la potenza né con la forza, ma con il mio spirito, dice il
Signore degli eserciti. (Zc. 4:6).
L’Espiazione è
usata anche per dichiarare il Giubileo, poiché il Giubileo è alla base del
sistema di Dio nel regolare gli affari degli uomini in terra. Il significato spirituale del Giubileo verrà
esaminato più avanti.
Levitico 25:8-12
Conterai anche sette settimane di anni, cioè sette volte sette anni; queste
sette settimane di anni faranno un
periodo di quarantanove anni. Al decimo giorno del settimo mese, farai
squillare la tromba dell'acclamazione; nel giorno dell'espiazione farete
squillare la tromba per tutto il paese. Dichiarerete santo il cinquantesimo
anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà
per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua
famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina,
né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle
vigne non potate. Poiché è il giubileo; esso vi sarà sacro; potrete però
mangiare il prodotto che daranno i campi. (RSV)
Per l’Espiazione venivano sacrificati una
serie di animali. Questi sono elencati
in Numeri 29:7-11.
Numeri 29:7-11 Il
decimo giorno di questo settimo mese terrete una sacra adunanza e vi
mortificherete; non farete alcun lavoro e offrirete in olocausto di soave
profumo al Signore un giovenco, un ariete, sette agnelli dell'anno senza
difetti; come oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per il
giovenco, due decimi per l'ariete, un decimo per ciascuno dei sette agnelli e
un capro in sacrificio espiatorio, oltre il sacrificio espiatorio proprio del
rito dell'espiazione e oltre l'olocausto perenne con la sua oblazione e le loro
libazioni.
Gli animali erano
nominati in un insieme che era identificato con un’efa di farina. L’intero sacrificio era diviso in dieci, ma
pesato in dodici decimi del totale. Ci
sono anche dieci animali.
L’Espiazione
attraverso il sacrificio è generalmente descritta in Esodo 29:36; Levitico
1:4;4:13-18,20,22-35; 5:6-10; 6:7; 9:7; 10:17; 12:6-8; 14:12-32; 16:6,10-34;
17:11; 19:22; Numeri 15:22-28; 28:30; e Ebrei 9:22. Ẻ un concetto dell’espiazione dal
peccato attraverso un’offerta concreta ed è legato anche al bisogno umano di
percepire l’espiazione come un processo legato al prezzo e alla
conseguenza. Non c’è dubbio che anche la
salute mentale dell’individuo sia legata a questo processo.
Il sacrificio del
Sommo Sacerdote era legato anche al peccato e alla carica dell’uomo. Ebrei 5:1-14 indica i problemi che nascono in
relazione alla perfezione di Cristo e all’offerta di sé stesso dopo la sua
designazione da parte di Dio. Il Sommo
Sacerdote stesso era assalito dalla debolezza e per questo tratta con
gentilezza gli ignoranti e i riottosi.
Per questa ragione Dio ha dato la debolezza a Cristo così che essi
possano essere perfezionati e pronunciare il giudizio in misericordia. Cristo stesso fu ascoltato per il suo timore
di Dio.
Ebrei 5:1-14 Ogni
sommo sacerdote, preso fra gli uomini, viene costituito per il bene degli
uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i
peccati. In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli
che sono nell'ignoranza e nell'errore, essendo anch'egli rivestito di
debolezza; proprio a causa di questa anche per se stesso deve offrire sacrifici
per i peccati, come lo fa per il popolo. Nessuno può attribuire a se stesso
questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. Nello stesso modo
Cristo non si attribuì la gloria di sommo sacerdote, ma gliela conferì colui
che gli disse: Mio figlio sei tu, oggi ti
ho generato. Come in un altro passo dice: Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchìsedek. Proprio
per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche
con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito
per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose
che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro
che gli obbediscono, essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek. Su questo
argomento abbiamo molte cose da dire, difficili da spiegare perché siete
diventati lenti a capire. Infatti, voi che dovreste essere ormai maestri per
ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno v'insegni i primi
elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di
cibo solido. Ora, chi si nutre ancora di latte è ignaro della dottrina della
giustizia, perché è ancora un bambino. Il nutrimento solido invece è per gli
uomini fatti, quelli che hanno le facoltà esercitate a distinguere il buono dal
cattivo.(RSV)
La capacità di
distinguere il bene dal male e di consumare cibo solido è il segno degli
eletti, le cui facoltà sono esercitate dalla pratica a resistere nella giusta
dottrina e ad affrontare e correggere gli errori, non importa quale sia la loro
causa. Questo è il vero potere dello
Spirito Santo. Il Sommo Sacerdote offre
espiazione per sé stesso e per gli errori del popolo (Eb. 9:7). Cristo ha imparato l’obbedienza attraverso
ciò che ha sofferto ed è stato ascoltato per il suo timore di Dio.
Il sacrificio di
Gesù fu come un’espiazione ordinata da Dio (Lc. 2:30-31; Gal. 4:4-5; Ef.
1:3-12,17-22; 2:4-10; Col. 1:19-20; 1Pt. 1:20; Ap. 13:8). Questa espiazione doveva realizzare un piano
in accordo con una sapienza segreta e nascosta ordinata prima dei secoli per la
nostra gloria (1Cor. 2:7).
Fu notato che il
sacrificio espiatorio di Cristo avvenne per la salvezza, pronta ad essere
rivelata negli ultimi giorni.
1Pietro 1:3-21 Sia
benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia
egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per
una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non
marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete
custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli
ultimi tempi. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un pò
afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa
dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a
vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate,
pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di
gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè
la salvezza delle anime. Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti
che profetizzarono sulla grazia a voi destinata cercando di indagare a quale
momento o a quali circostanze accennasse lo Spirito di Cristo che era in loro,
quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che dovevano
seguirle. E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri
di quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno
predicato il vangelo nello Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali
gli angeli desiderano fissare lo sguardo. Perciò, dopo aver preparato la vostra
mente all'azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che
vi sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà. Come figli obbedienti, non
conformatevi ai desideri d'un tempo, quando eravate nell'ignoranza, ma ad
immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la
vostra condotta; poiché sta scritto: Voi
sarete santi, perché io sono santo. E se pregando chiamate Padre colui che
senza riguardi personali giudica ciascuno secondo le sue opere, comportatevi
con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio. Voi sapete che non a prezzo di
cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota
condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come
di agnello senza difetti e senza macchia.Egli fu predestinato gia prima della
fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. E voi per
opera sua credete in Dio, che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e
così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio. (RSV)
Non era
intenzione del Signore che il sacrificio continuasse.
Salmi 40:6-8 Quanti
prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro favore: nessuno
a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare sono troppi per
essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non
hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto: "Ecco, io
vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto. (RSV)
Qui il concetto è
che il sacrificio è un’espiazione per il peccato, ma le offerte per il peccato
non sono richieste dove la legge è rispettata dal desiderio. Il rotolo del libro è tenuto in modo tale che
il rispetto della legge venga dal cuore e coloro che agiscono così siano
annoverati tra gli eletti.
Il sacrificio
dell’espiazione fu spiegato in Isaia 53:4-12 e quello per la rimozione della
malvagità in Zaccaria 5:5. L’espiazione
aprì la fontana per la casa di Davide, profetizzata in Zaccaria 13:1, per il
peccato e per l’impurità e fu compiuta in Cristo (Mt. 26:28; Lc. 22:20; 24:46 e
seguenti; Gv. 1:29; Gv. 6:51). Giovanni
11:49-51 mostra il livello di comprensione di questo giorno da parte dei
sacerdoti attraverso la profezia.
Giovanni 11:49-51 Ma
uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro:
"Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo
uomo per il popolo e non perisca la nazione intera". Questo però non lo
disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva
morire per la nazione. (RSV)
Giuda comprese
che il suo peccato, personificato da una donna in un’efa, sarebbe stato mandato
ed adorato a Babilonia (Zc. 5:5-11; vedere anche le note nella Edizione
Commentata della Oxford RSV). Dunque la
corruzione della Chiesa da parte del sistema babilonese fu profetizzata da
Zaccaria.
Negli Atti 17:2
si può vedere che le Scritture dichiarano la necessità del sacrificio. Dunque la punizione per non sorvegliare il
gregge acquistato con il sangue di Cristo è grave (At. 20:28). Cristo fu sacrificato e resuscitò per la
nostra giustificazione (Rm. 3:24-26; 4:25; 5:1-21). Noi siamo dunque riconciliati con Dio (2Cor. 5:18-19). Siamo strappati da questo mondo perverso
(Gal. 1:3-4) per ricevere l’adozione dei figli (Gal. 4:4-5). Attraverso questa riconciliazione, Cristo
strappò in due il velo del tempio che ci separava da Dio.
Efesini 2:13-18 Ora
invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i
vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha
fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era
frammezzo, cioè l'inimicizia, annullando, per mezzo della sua carne, la legge
fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo
uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo
corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia. Egli è
venuto perciò ad annunziare pace a
voi che eravate lontani e pace a coloro
che erano vicini. Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli
altri, al Padre in un solo Spirito. (RSV)
La legge dei
comandamenti e delle cerimonie abolita dalla carne di Cristo era quella
sacrificale relativa alla carne.
L’Espiazione ha un
altro significato relativo al Piano per la Salvezza negli ultimi giorni. La sequenza delle feste in Tishri mostra la sequenza
stabilita negli ultimi giorni. Le Trombe
annunciano l’arrivo di Gesù Cristo come Messia di Israele negli ultimi giorni. Egli
deve soggiogare il mondo. C’è un intervallo
tra la festa delle Trombe e l’Espiazione e tra l’Espiazione e i Tabernacoli. Questi intervalli hanno un significato. Non vi è alcun intervallo tra Tabernacoli e
l’Ultimo Grande Giorno. Anche ciò ha un significato. Gli intervalli tra la festa delle Trombe e l’Espiazione
e tra l’Espiazione e i Tabernacoli, rappresentano il fatto che la sequenza
copre un periodo di tempo che richiede una serie di attività. Il punto
principale è che
il sistema Millenaristico rappresentato dai Tabernacoli non può essere introdotto
fino a quando non vi sia una restaurazione attraverso la sottomissione del pianeta
e quindi la riconciliazione di esso con Dio. La sottomissione è descritta dalle
Trombe e la riconciliazione dall’Espiazione. La riconciliazione a Dio consegue
alla reclusione di Satana per mille anni, menzionata in Apocalisse 20:4.
Il sacrificio
dell’espiazione descrive la reclusione di Satana nel periodo precedente il
Millennio rappresentato dai Tabernacoli.
Il sacrificio è citato in Levitico 16:1-34.
Levitico
16:1-34 Il Signore parlò a Mosè dopo che
i due figli di Aronne erano morti mentre presentavano un'offerta davanti al
Signore. Il Signore disse a Mosè: "Parla ad Aronne, tuo fratello, e digli
di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti al
coperchio che è sull'arca; altrimenti potrebbe morire, quando io apparirò nella
nuvola sul coperchio. Aronne entrerà nel santuario in questo modo: prenderà un
giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto. Si metterà
la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, si cingerà
della cintura di lino e si metterà in capo il turbante di lino. Sono queste le
vesti sacre che indosserà dopo essersi lavato la persona con l'acqua. Dalla
comunità degli Israeliti prenderà due capri per un sacrificio espiatorio e un
ariete per un olocausto. Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio
espiatorio e compirà l'espiazione per sé e per la sua casa. Poi prenderà i due
capri e li farà stare davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno
e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di
Azazel. Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e
l'offrirà in sacrificio espiatorio; invece il capro che è toccato in sorte ad
Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio
su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto. Aronne offrirà dunque il
proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e, fatta l'espiazione per sé e
per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé. Poi
prenderà l'incensiere pieno di brace tolta dall'altare davanti al Signore e due
manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo.
Metterà l'incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell'incenso
copra il coperchio che è sull'arca e così non muoia. Poi prenderà un pò di
sangue del giovenco e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d'oriente
e farà sette volte l'aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio.
Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo, e ne
porterà il sangue oltre il velo; farà con questo sangue quello che ha fatto con
il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio. Così
farà l'espiazione sul santuario per l'impurità degli Israeliti, per le loro
trasgressioni e per tutti i loro peccati. Lo stesso farà per la tenda del
convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurità. Nella tenda del
convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario per
farvi il rito espiatorio, finché egli non sia uscito e non abbia compiuto il
rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità d'Israele.
Uscito dunque verso l'altare, che è davanti al Signore, compirà il rito
espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e
bagnandone intorno i corni dell'altare. Farà per sette volte l'aspersione del
sangue con il dito sopra l'altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle
impurità degli Israeliti. Quando avrà finito l'aspersione per il santuario, per
la tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il capro vivo. Aronne
poserà le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra di esso tutte le
iniquità degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e
li riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di ciò,
lo manderà via nel deserto. Quel capro, portandosi addosso tutte le loro
iniquità in una regione solitaria, sarà lasciato andare nel deserto. Poi Aronne
entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva
indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo. Laverà la sua
persona nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire
il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per
sé e per il popolo. E farà ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio
espiatorio. Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si
laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo. Si
porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del
sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito
espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi. Poi
colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo
nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo. Questa sarà per voi una legge perenne:
nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, vi umilierete, vi asterrete da
qualsiasi lavoro, sia colui che è nativo del paese, sia il forestiero che
soggiorna in mezzo a voi. Poiché in quel giorno si compirà il rito espiatorio
per voi, al fine di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri
peccati, davanti al Signore.Sarà per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi
umilierete; è una legge perenne. Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è
rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito espiatorio; si
vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre. Farà l'espiazione per il
santuario, per la tenda del convegno e per l'altare; farà l'espiazione per i
sacerdoti e per tutto il popolo della comunità. Questa sarà per voi legge
perenne: una volta all'anno, per gli Israeliti, si farà l'espiazione di tutti i
loro peccati".
Il sacrificio
rappresenta la consacrazione del popolo attraverso il sacrificio di Gesù
Cristo. Il processo indica l’espiazione d’Israele. Nessuno può entrare nel Tabernacolo fino a
che l’Espiazione del Sommo Sacerdote non è compiuta.
Il processo
successivo avviene dopo che l’espiazione ha avuto luogo. Dunque la seconda capra non rappresenta in
alcun modo il sacrificio espiatorio di Gesù Cristo. L’uso di due capre rappresenta il giudizio,
il successo ed il fallimento degli esseri viventi. L’espiazione è già avvenuta ed è completa,
come indica il verso seguente (Lv. 16:20).
Quando avrà finito
l'aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare, farà
accostare il capro vivo. Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo,
confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti, tutte le loro
trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi,
per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto. Quel capro,
portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria, sarà
lasciato andare nel deserto.
Poi Aronne entrerà
nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per
entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo. Laverà la sua persona
nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo
olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per
il popolo. E farà ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.
Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti,
laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo. Si porterà fuori del
campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui
sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne
bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi. Poi colui che li avrà
bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell'acqua; dopo, rientrerà
nel campo.
Questa sarà per voi
una legge perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, vi umilierete,
vi asterrete da qualsiasi lavoro, sia colui che è nativo del paese, sia il
forestiero che soggiorna in mezzo a voi. Poiché in quel giorno si compirà il
rito espiatorio per voi, al fine di purificarvi; voi sarete purificati da tutti
i vostri peccati, davanti al Signore. Sarà per voi un sabato di riposo assoluto
e voi vi umilierete; è una legge perenne. Il sacerdote che ha ricevuto
l'unzione ed è rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito
espiatorio; si vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre. Farà
l'espiazione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare; farà
l'espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo della comunità. Questa sarà
per voi legge perenne: una volta all'anno, per gli Israeliti, si farà
l'espiazione di tutti i loro peccati". (RSV)
La frase voi vi umilierete, usata nelle Scritture,
indica il digiuno (Abramo ibid Esdra, Nachmanide; Soncino). Il processo del digiuno serve a liberarsi dalle catene
della debolezza con cui Satana o Azazel ha legato il pianeta. Azazel, come è già stato detto, era il nome
dato a un membro della Schiera caduta, che si identifica con Satana. Azazel è descritto come uno degli angeli
caduti. Nel Libro Etiope di Enoc una
figura importante era Semyaza. Enoc 6:7;
8:1,13 indica Azazel come il nome del capo degli angeli caduti, ed è sinonimo
di Satana (vedere anche Interpreters
Dictionary of the Bible, Vol. 1, p. 315).
L’associazione dei demoni con la capra è riflessa nei satiri o demoni
capri di Isaia 13:21; 34:14 e Levitico 17:7.
Il sacrificio ai
demoni o satiri fu nuovamente citato anche in Deuteronomio 32:17 e 2Cronache
11:15. Questa apostasia risulta nella
cacciata dei sacerdoti da Israele in Giuda (2Cr. 11:13-15).
L’ipotesi che
Cristo fu dato a Satana nel deserto, e dunque che anche in questo caso la capra
fu da lui annientata, è accettabile.
Comunque, l’espiazione era già stata fatta quando la capra fu mandata
nel deserto. In più il concetto della
profanazione della capra non nasce con Cristo.
Il fatto che i peccati del mondo furono posti sulle sue spalle non lo
separò da Dio, come si può vedere in Salmi 22:25.
Salmi 22:25 perché
egli non ha disprezzato
né sdegnato l'afflizione del misero, non gli ha nascosto il suo volto, ma, al
suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.(RSV)
L’afflizione del
digiuno si trova in Isaia 58. Israele
non si volgerà al Messia all’avvento. Le
nazioni lotteranno contro di lui e il mondo sarà soggiogato in assoluta
miseria, a causa delle loro iniquità e ribellioni. Questo periodo deve seguire l’avvertimento
degli ultimi giorni.
Isaia 58:1 fino a
60:22
Isaia 58 Grida a squarciagola, non aver riguardo; come una tromba alza la voce; dichiara al
mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Mi ricercano
ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie, come un popolo che pratichi la
giustizia e non abbia abbandonato il diritto
Il consiglio del
Signore qui è rivolto alla interrelazione del popolo di Dio e della nazione di
Israele. Ẻ dunque impossibile
separare la condotta di ogni singolo fra gli eletti da quella della
nazione. Gli stessi requisiti sono
richiesti nell’attività personale.
Questa attività è la causa della separazione da Dio.
Isaia 59 Ecco non è troppo corta la mano
Isaia 60 Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria
Perché il popolo e il
regno che non vorranno servirti periranno e le nazioni saranno tutte sterminate.
La gloria del Libano verrà a te, cipressi, olmi e abeti insieme, per
abbellire il luogo
In questi testi
abbiamo a che fare con una progressione. Primo: il concetto dell’oppressione e
dell’uso della fede per una maggiore oppressione. Secondo: l’appello del
Signore alla rettitudine, usando come arma il digiuno. Il risultato inevitabile
della rettitudine è l’oppressione e il Signore lo dice in questa Scrittura sul
digiuno. La distruzione del popolo e
l’Avvento e la restaurazione sono visti nei tre capitoli menzionati sopra. Noi digiuniamo per riconciliarci con Dio e
per portare a noi il sistema del Messia il più rapidamente possibile. Siate
diligenti e digiunate in amore e speranza.