Chiese Cristiane di Dio
[256]
La Legge ed il Quarto Comandamento [256]
(Edizione 1.1 19981007-20000118)
Il Quarto Comandamento riguarda il Sabbath o giorno di riposo. Comprende il Settimo Giorno settimanale, i Noviluni, le Festività Religiose, i Sabbath della Terra dei Sette Anni ed il sistema del Giubileo, tutte feste legate al calendario astronomico lunare e che devono essere rispettate per il bene dell’umanità (Marco 2:27). Insieme sono valide o insieme decadono (Colossesi 2:16-17).
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La Legge ed il Quarto Comandamento [256]
Lineamenti Legislativi
Il Settimo giorno settimanale, il Novilunio mensile, la Festa Religiosa annuale, i Sabbath della terra dei sette anni e della restaurazione del Giubileo sono tutte festività ordinate e devono essere rispettate tutte.
Deuteronomio 5:12-15 12 Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato. 13 Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, 14 ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. 15 Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato. (GLT)
Esodo 20:8-11 8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9 sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10 ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11 Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro. (GLT)
La parola "Sabbath"
La parola sabbat (SHD 7676) significa cessare o riposare. E’ un giorno di adorazione (Lv. 23:3) ed un giorno di riposo e ristoro (Es. 23:12). E’ un segno della padronanza di Dio sulla creazione, fu la prima benedizione e fu santificato o separato dalla creazione di Adamo (Gn. 2:2-3). Fu fatto per il genere umano (Mc. 2:27) e la sua osservanza è legata alla fede. Fu osservato da Abramo (Gn.26:5) a cui fu data la verità (Gn.24:27) e che condusse altri per la retta via (Gn. 24:48). Con la sua osservanza Israele riconobbe di essere il Suo popolo redento, soggetto alla Sua legge.
Attraverso questo riposo mostriamo la nostra fede in Dio. L’osservanza del Sabbath è considerata come una benedizione (Is. 56:2-4; 58:13; 66:23; Ez. 44:24; 45:17; 46:1; 3-4,12). Israele fu rimproverato per averlo trascurato (Is. 1:13; Ger. 17:21-27; Ez. 20:12-24; Am. 8:5). Il lungo periodo di prigionia babilonese della Giudea fu determinato dall’abuso dell’anno sabbatico o riposo della terra (2Cr. 36:21).
I Sabbath come segni o Sigilli
Il giorno del Sabbath è il quarto comandamento e si trova sia in Esodo 20:8-11 che in Deuteronomio 5:12-15. Il giorno del Sabbath è santo al Signore Iddio (Yahovah Elohim) secondo il quarto comandamento. In Esodo 20:8 leggiamo:
Esodo 20:8-11 8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9 sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10 ma il settimo giorno è il sabato in onore del SIGNORE, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11 Perché in sei giorni il SIGNORE ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro. (RSV)
Cosicchè tutti, persino il bestiame, possano riposare (Dt. 5:14).
Per sei giorni dobbiamo lavorare (Dt. 5:13) custodendo e prendondoci cura della creazione (Gn. 2:15) e non dobbiamo vivere nell’ozio (2Ts. 3:6-11). Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze (Eccl. 9:10). Poiché quello che hai seminato, raccoglierai (Gal. 6:7).
Il setimo giorno è il Sabbath. È considerato come il sabato dalla creazione di Adamo. Tutti i popoli hanno osservato il Sabbath come sabato del calendario attuale. Il settimo giorno è in un ciclo continuo e non può essere assegnato ad un altro giorno indipendentemente dal ciclo solare o lunare.
Il nuovo calendario mondiale e le sue varianti attualmente proposte, colpiscono il fondamento della legge. Il Calendario Mondiale è un calendario di dodici mesi perenne con trimestri eguali. E’ perenne perché resta lo stesso ogni anno. Il nostro calendario attuale non è perenne, ma annuale: cambia ogni anno, perché il suo ciclo tipico di 365 giorni non è divisibile equamente per il numero dei giorni della settimana, così come non lo è il mese astronomico lunare di 29.5 giorni.
La conseguenza di quel giorno rimanente è che l’anno inizia e finisce nello stesso giorno della settimana. Così l’anno seguente deve cominciare il giorno successivo e ciò richiede un nuovo calendario ogni anno.
Tecnicamente, il nostro calendario gregoriano è un ciclo ordinato diversamente di quattordici calendari. Il calendario dell’anno che comincia di domenica è diverso da quello dell’anno che inizia di lunedì e così di seguito per tutti i sette giorni della settimana. Visto che l’anno bisestile può modificare ognuno di questi calendari, il totale aumenta.
Se togliessimo quel giorno dal calendario, l’anno nuovo inizierebbe sempre lo stesso giorno della settimana dell’anno precedente ed avremmo un calendario perenne.
Possiamo togliere un giorno dal calendario senza allontanarci dal ciclo solare di 365.24 giorni approssimativi, considerando semplicemente il giorno come un periodo di attesa di ventiquattro ore prima che il calendario cominci nuovamente. Questi giorni al di fuori del calendario, detti anche "giorni vuoti" o "giorni intercalari" non saranno giorni della settimana. Sembra più ragionevole considerarli come festività e ciò costituisce parte della giustificazione logica che sta alla base del Calendario Mondiale. Questa ed altre proposte cambiano la sequenza della settimana dalla creazione di Adamo. Questo ciclo di sette giorni non si accorda né con il mese lunare né con l’anno solare.
Levitico 23:32 mostra che i giorni iniziano e finiscono alla sera e non a mezzanotte o al mattino.
Levitico 23:32 32 Sarà per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete mortificarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera dopo, celebrerete il vostro sabato".
Il settimo giorno inizia alla fine del sesto giorno della settimana, il nostro venerdì al momento del crepuscolo serale nautico (vedi il documento L’inizio del giorno).
Ciò è confermato da Paolo in Atti 27:27-34 e dal Mishna, un’insieme di scritti risalenti al secondo secolo a.C. Vedi la seconda divisione, Moed,Sabbath 1:3, 15:3.
Nel giorno del Sabbath non si può comprare, vendere o fare lavori remunerati. Ciò non significa inattività. Neemia dà un esempio del lavoro nel Sabbath.
Neemia 10:28-31 28 Il resto del popolo, i sacerdoti, i leviti, i portieri, i cantori, gli oblati e quanti si erano separati dai popoli dei paesi stranieri per aderire alla legge di Dio, le loro mogli, i loro figli e le loro figlie, quanti avevano conoscenza e intelligenza, 29 si unirono ai loro fratelli più ragguardevoli e si impegnarono con giuramento a camminare nella legge di Dio, data per mezzo di Mosè, servo di Dio, ad osservare e mettere in pratica tutti i comandi del SIGNORE, Dio nostro, le sue decisioni e le sue leggi. 30 E in particolare: a non dare le nostre figlie agli abitanti del paese e a non prendere le loro figlie per i nostri figli; 31 a non comprar nulla in giorno di sabato o in altro giorno sacro dai popoli che portassero a vendere in giorno di sabato qualunque genere di merci o di derrate; a lasciare in riposo la terra ogni settimo anno e a rinunziare a ogni credito. (RSV)
Occorre comprendere che il sistema sabbatico rappresenta un sistema tipico del popolo di Dio.
Il Pane Azzimo è un segno della legge del Signore (Dt. 6:8) e della Sua liberazione d’Israele (Dt. 6:10) che attraverso il sacrifiio di Cristo si estende a tutti coloro che sono in Cristo (Rm. 9:6; 11:25-26). Questi segni proteggono Israele dall’idolatria (Dt.11:16) poiché sono segni e sigilli degli eletti del Signore. (Ap. 7:3).
Un segno, SHD 226, owth o ot distingue e ricorda il proprio dovere. I Sabbath sono annoverati tra i segni del popolo di Dio. È un segno tra noi ed Il Dio che ci santifica.
Esodo 31:12-14 12 Il SIGNORE disse a Mosè: 13 "Quanto a te, parla agli Israeliti e riferisci loro: In tutto dovrete osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi, per le vostre generazioni, perché si sappia che io sono il SIGNORE che vi santifica. 14 Osserverete dunque il sabato, perché è santo. Chi lo profanerà sarà messo a morte; chiunque in quel giorno farà qualche lavoro, sarà eliminato dal suo popolo. (KJV)
Si sostiene spesso ed a torto, che i Sabbath a cui si fa qui riferimento siano semplicemente il plurale del singolare Sabbath settimanale. Ciò è incorretto; i Sabbath si estendono all’intera gamma di adorazione comprendendo i Noviluni, le Feste Religiose e tutto il sistema del Giubileo con le sue implicazioni economiche. Anche l’essere messo a morte è spirituale e protegge il popolo dell’alleanza dall’idolatria.
Il Sabbath non è un segno esclusivo della Chiesa di Dio, è anche un segno del popolo dell’alleanza non ancora chiamato nella Chiesa. Se fosse il segno degli eletti, il Giudaismo, i Binitari e Trinitari che osservano il Sabbath farebbero parte della prima resurrezione mentre invece non è così.
Il secondo segno è la Pasqua ebraica e la Festa del Pane Azzimo.
Esodo 13:9-10 9 Sarà per te segno sulla tua mano e ricordo fra i tuoi occhi, perché la legge del SIGNORE sia sulla tua bocca. Con mano potente infatti il SIGNORE ti ha fatto uscire dall'Egitto. 10 Osserverai questo rito alla sua ricorrenza ogni anno. (cfr. Es. 13:11-16).
La redenzione è un altro segno del popolo dell’alleanza. La mancata espiazione è punibile con l’allontanamento dal proprio popolo; in altre parole, dal corpo dell’alleanza d’Israele, che è la chiesa (Lv. 23:29; Rm. 9:6-8).
Levitico 23:26-32 26 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 27 "Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno dell'espiazione; terrete una santa convocazione, vi mortificherete e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del SIGNORE. 28 In quel giorno non farete alcun lavoro; poiché è il giorno dell'espiazione, per espiare per voi davanti al SIGNORE, vostro Dio. 29 Ogni persona che non si mortificherà in quel giorno, sarà eliminata dal suo popolo. 30 Ogni persona che farà in quel giorno un qualunque lavoro, io la eliminerò dal suo popolo. 31 Non farete alcun lavoro. E' una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 32 Sarà per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete mortificarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera dopo, celebrerete il vostro sabato". (RSV)
L’espiazione è usata anche per dichiarare il Giubileo, poiché il Giubileo è la base del sistema di Dio nella regolazione delle questioni umane sulla terra. È un Sabbath Sabatizzato, un Shabbath Shabbathown che enfatizza la sua santità (vedi SHD 7677). L’importanza spirituale del Giubileo sarà esaminata in seguito.
Levitico 25:8-12 8 Conterai anche sette settimane di anni, cioè sette volte sette anni; queste sette settimane di anni faranno un periodo di quarantanove anni. 9 Al decimo giorno del settimo mese, farai squillare la tromba dell'acclamazione; nel giorno dell'espiazione farete squillare la tromba per tutto il paese. 10 Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. 11 Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. 12 Poiché è il giubileo; esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. (RSV)
L’espiazione non fa parte della categoria delle offerte, che sono legate alla generosità ed alla benedizione individuale, così come non ne fa parte il Giorno delle Trombe. Questo perché nessuno di questi giorni è legato ad attività umane né tenta di esserlo. Il Santo Giorno dell’Espiazione è soprattutto un giorno di censimento in cui si applica una tassa.
Esodo 30:11-16 11 Il SIGNORE parlò a Mosè e gli disse: 12 "Quando per il censimento farai la rassegna degli Israeliti, ciascuno di essi pagherà al SIGNORE il riscatto della sua vita all'atto del censimento, perché non li colpisca un flagello in occasione del loro censimento. 13 Chiunque verrà sottoposto al censimento, pagherà un mezzo siclo, computato secondo il siclo del santuario, (il siclo di venti ghera). Questo mezzo siclo sarà un'offerta prelevata in onore del SIGNORE. 14 Ogni persona sottoposta al censimento, dai venti anni in su, paghi l'offerta prelevata per il SIGNORE. 15 Il ricco non darà di più e il povero non darà di meno di mezzo siclo, per soddisfare all'offerta prelevata per il SIGNORE, a riscatto delle vostre vite. 16 Prenderai il denaro di questo riscatto ricevuto dagli Israeliti e lo impiegherai per il servizio della tenda del convegno. Esso sarà per gli Israeliti come un memoriale davanti al SIGNORE per il riscatto delle vostre vite".
La tassa o imposta sull’Espiazione era per il censimento degli eletti d’Israele. Il peso a persona è fisso e non cambia a seconda dell’individuo. Il censimento d’Israele fu fatto da Dio al momento della fondazione del mondo (Ap. 17:8) ed il peso della tassa fissa fu pagato una volta per tutte da Gesù Cristo (Rm. 6:10). La tassa fissa indica che la salvezza è stata pagata, non secondo le circostanze fisiche dell’individuo, ma, una volta per tutte, con il sacrificio di Cristo (Eb.7:27; 9:26; 10:10; 1Pt.3:18). La riscossione della tassa nel giorno dell’Espiazione mette in dubbio l’adeguatezza del sacrificio di Gesù Cristo.
Per questo motivo ci sono solo tre riscossioni come specificato in Esodo 23: 14-18, 34:24; Deuteronomio 16:16; 1 Re 9:25 e devono avvenire prima della mattina del primo giorno di ogni festa.
Esodo 23:14-18 14 Tre volte all'anno farai festa in mio onore: 15 Osserverai la festa degli azzimi: mangerai azzimi durante sette giorni, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abib, perché in esso sei uscito dall'Egitto. Non si dovrà comparire davanti a me a mani vuote. 16 Osserverai la festa della mietitura, delle primizie dei tuoi lavori, di ciò che semini nel campo; la festa del raccolto, al termine dell'anno, quando raccoglierai il frutto dei tuoi lavori nei campi. 17 Tre volte all'anno ogni tuo maschio comparirà alla presenza del SIGNORE Dio. 18 Non offrirai con pane lievitato il sangue del sacrificio in mio onore e il grasso della vittima per la mia festa non starà fino al mattino. (RSV)
Un segno o owth fu usato per la prima volta in Genesi 9:12. L’arcobaleno era il simbolo che ricordava a Dio la Sua promessa di non distruggere la terra con il diluvio una seconda volta. Dio usa i segni che identificheranno coloro che sono in un particolare rapporto con Lui.
Il segno iniziale e principale del popolo dell’alleanza era la circoncisione (Gn. 17:10-14). Quest’atto fisico era un sigillo. Ora è spirituale e riguarda anche le donne a partire dal loro battesimo (vedi il documento Pentimento e Battesimo [052]). Era questa l’intenzione dal principio (Dt. 10:15-17) ma richiede anche la partecipazione di Dio.
Deuteronomio 30:6 6 Il SIGNORE tuo Dio circonciderà il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, perché tu ami il SIGNORE tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima e viva.
Il battesimo ed il ricevimento dello Spirito Santo è il segno primario degli eletti, attraverso il sangue di Gesù Cristo nel proprio corpo (Mt. 28:19; At. 1:5; Rm. 6:3; 1Cor. 12:13; Eb. 9:11-28). Questi segni della legge, il Sabbath e la Pasqua ebraica sono concepiti specificatamente per difendersi dall’idolatria (Dt. 11:6). Questi due segni agiscono come sigilli sulla mano e sulla fronte degli eletti del Signore.
Insieme allo Spirito Santo formano le basi dell’impressione del sigillo nei giorni del giudizio in Apocalisse 7:3. Il segno degli eletti si concentra perciò nel primo comandamento. Cristo ha detto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto (o servi) (Mt. 4:10; Lc. 4:8). Il nostro servizio è l’adorazione in termini biblici e quest’affermazione mostra che c’è un unico Dio Padre, che può essere adorato. Il suo unto, Yahoshua, non può essere adorato.
Il Sabbath è un segno della Chiesa di Dio, ma non è il segno. Il segno principale è la Natura divina. La struttura Unitaria Biblica prevede Un Unico Dio (Dt. 6:4, 1Cor. 8:4) che possiamo conoscere (Os. 8:2; 13:4). Ci è richiesto di conoscere sia Lui (Gal. 4:8-9) che la Sua volontà (At. 22:14).
Ci viene detto di distinguere tra Il Dio ed il Suo Cristo (Gv. 17:3) e sarà per noi un’eterna vergogna se non lo faremo o non potremo (1Cor. 15:34). Comprendere che Yahovah Sabaoth, il Signore degli eserciti, è l’Unico Vero Dio, è fondamentale per la fede.
Il battesimo è il secondo segno ed il ricevimento dello Spirito Santo è il sigillo interiore. I segni esteriori sono i Sabbath e l’Eucarestia/Pasqua ebraica che è il segno delle leggi di Dio. Seguono i Noviluni e le Feste Religiose. I Sabbath vengono negati all’umanità colpevole d’idolatria.
Ezechiele 20:16-20 16 perché avevano disprezzato i miei comandamenti, non avevano seguito i miei statuti e avevano profanato i miei sabati, mentre il loro cuore si era attaccato ai loro idoli. 17 Tuttavia il mio occhio ebbe pietà di loro e non li distrussi, non li sterminai tutti nel deserto. 18 Dissi ai loro figli nel deserto: Non seguite le regole dei vostri padri, non osservate le loro leggi, non vi contaminate con i loro idoli: 19 sono io, il SIGNORE, il vostro Dio. Camminate secondo i miei decreti, osservate le mie leggi e mettetele in pratica. 20 Santificate i miei sabati e siano un segno fra me e voi, perché si sappia che sono io, il SIGNORE vostro Dio. (KJV)
La corruzione dei Sabbath deriva dall’idolatria. I Sabbath comprendono tutti i giorni destinati all’adorazione da Dio secondo il Suo Calendario, basato sulla corretta osservanza dei Noviluni. Dio punisce il popolo che non Lo onora e non rispetta le Sue leggi.
Ezechiele 20:21-24 21 Ma anche i figli mi si ribellarono, non camminarono secondo i miei decreti, non osservarono e non misero in pratica le mie leggi, che danno la vita a chi le osserva; profanarono i miei sabati. Allora io decisi di riversare il mio sdegno su di loro e di sfogare contro di essi l'ira nel deserto. 22 Ma ritirai la mano e feci diversamente per riguardo al mio nome, perché non fosse profanato agli occhi delle genti, alla cui presenza io li avevo fatti uscire. 23 E nel deserto giurai loro, alzando la mia mano, che li avrei dispersi fra le genti e disseminati in paesi stranieri, 24 perché non avevano praticato le mie leggi, anzi, avevano disprezzato i miei decreti, profanato i miei sabati e i loro occhi erano sempre rivolti agli idoli dei loro padri. (KJV)
I Sabbath sono inseparabili dal primo comandamento e dalla legge. Il popolo è punito per la mancata osservanza di tutti gli aspetti delle leggi di Dio (Zc. 14:16-19).
Il Sabbath è un segno della nostra fedeltà e della nostra redenzione nel riposo di Dio. Abbandonare il Sabbath significa abbandonare la speranza di Dio. Questa è la ragione per cui oggi siamo perseguitati per l’osservanza dei Sabbath del Signore.
Chiunque profani i Sabbath sarà messo a morte (Es. 31:14; Nm. 32:36). È’ un segno perenne tra Dio ed i figli d’Israele (Es. 31:17). La parola perenne è una traduzione della parola Olam, SHD 05769, che significa "età duratura", perpetua, lunga durata, eterno o per sempre ecc.
Noi, discepoli della Nuova o Rinnovata Alleanza, siamo l’Israele spirituale (Rm. 9:4).
La preparazione per il Sabbath deve avvenire il giorno che lo precede (Es. 16:5). Bisogna raccogliere e preparare il cibo prendendo ad esempio la manna. Ogni uomo deve rimanere al suo posto (Es. 16:29-30) e riposare sia al tempo dell’aratura che della mietitura nel giorno del Sabbath (Es. 34:21). L’azione del Signore di raccogliere le spighe nel Sabbath fu condannata da coloro che avevano reso il Sabbath un fardello aggiungendo le tradizioni orali.
Il Signore dimostrò di essere il Signore del Sabbath, non intendendo che non era necessario rispettarlo, ma condannando piuttosto, il modo in cui veniva osservato. Da questo testo e dalla legge del Testamento (Mt. 12:1-12) vediamo che è permesso raccogliere cibo a sufficienza o preparare cibo per il Sabbath.
Matteo 12:1-12 1 In quel tempo Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano. 2 Ciò vedendo, i farisei gli dissero: "Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato". 3 Ed egli rispose: "Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni? 4 Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti? 5 O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa? 6 Ora io vi dico che qui c'è qualcosa più grande del tempio. 7 Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa. 8 Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato". 9 Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga. 10 Ed ecco, c'era un uomo che aveva una mano inaridita, ed essi chiesero a Gesù: "E' permesso curare di sabato?". Dicevano ciò per accusarlo. 11 Ed egli disse loro: "Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l'afferra e la tira fuori? 12 Ora, quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Perciò è permesso fare del bene anche di sabato". (RSV)
Il verso tre si riferisce a 1Samuele 21: 6 in cui Davide mangiò il pane proibito della presentazione (Es. 25:30; Lv. 24:5-8). In particolare, i sacerdoti nel Tempio profanano o rendono comune il Sabbath e non sono colpevoli (Mt. 12:5; cfr. Nm. 28: 9-10; vedi anche Ne. 13:7; Ez. 24:21; Gv. 7:22-23).
Il nostro lavoro nel Sabbath, in quanto eletti nell’adorazione di Dio, non è una colpa. Infatti ci furono più sacrifici nel Sabbath che in ogni altro giorno. Non è il nostro essere attivi che ci condanna, ma alcuni tipi di attività che possiamo intraprendere.
Anche Cristo diede un ordine riguardante la guarigione dei malati che può avvenire nel Sabbath: è permesso guarire e nutrire il malato e lo storpio nel Sabbath (Lc. 6:8-10; 13:14-16; 14:3; Mt. 12:10-13).
Giovanni 7:23 23 Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?
Luca 14:5 mostra che è importante occuparsi delle emergenze nel Sabbath.
Tratta infatti del concetto di guarigione nel Sabbath. La cura adeguata ed i preparativi per i malati e gli afflitti nel Sabbath sono una questione seria. Il fatto che una persona mangi da sola nel Sabbath è una nostra colpa ed una nostra vergogna. La gente deve prepararsi per il Sabbath in modo da poter aiutare al meglio i propri fratelli.
Marco 3:1-5 1 Entrò di nuovo nella sinagoga. C'era un uomo che aveva una mano inaridita, 2 e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo. 3 Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti nel mezzo!" 4 Poi domandò loro: "E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?" 5 Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo: "Stendi la mano!". La stese e la sua mano fu risanata.
La lezione del bue nel fosso è un esempio di emergenza, ma dobbiamo premunirci. Gli asini non devono essere caricati (Ne. 13:15) e le porte devono essere chiuse (Ne. 13:19). Questo significa che dobbiamo sospendere il lavoro. I carichi non devono essere portati (Ger. 17:21) e la legna non deve essre raccolta (Nm. 15:32-35). Il grano non deve essere portato e l’uva non deve essere calcata (Ne. 13:15). Grazie alla preparazione, tutte queste attività giornaliere possono e devono essere sospese.
Dobbiamo indossare, agli angoli delle nostre vesti, frange (RSV) o nastri (KJV) violetti che ci ricordino la legge.
Numeri 15:37-41 37 Il SIGNORE aggiunse a Mosè: 38 "Parla agli Israeliti e ordina loro che si facciano, di generazione in generazione, fiocchi agli angoli delle loro vesti e che mettano al fiocco di ogni angolo un cordone di porpora viola. 39 Avrete tali fiocchi e, quando li guarderete, vi ricorderete di tutti i comandi del SIGNORE per metterli in pratica; non andrete vagando dietro il vostro cuore e i vostri occhi, seguendo i quali vi prostituite. 40 Così vi ricorderete di tutti i miei comandi, li metterete in pratica e sarete santi per il vostro Dio. 41 Io sono il SIGNORE vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese di Egitto per essere il vostro Dio. Io sono il SIGNORE vostro Dio".
E’ una cosa personale tra voi e Yahovah, il vostro Elohim. Non si viene puniti se non si rispetta, come lo si è invece per altre violazioni della Legge; tuttavia è richiesto e non deve essere usato per mettersi in mostra (Mt. 23:5).
Cibo e merci non devono essere né acquistati (Ne. 10:31) né venduti (Ne. 13:15). Sia l’acquisto che la vendita sono attività proibite.
Il sistema del Sabbath mira alla redenzione, la vita deve essere salvata (Mc.3:4; Lc. 6:9) e bisogna prestare soccorso quando ciò è possibile (Mt. 12:11).
Studieremo ed impareremo a rispettare l’intero sistema sabbatico, non perché temiamo la punizione, ma perché amiamo il nostro Unico Vero Dio.
1Giovanni 5:3 3 perché in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
I Sabbath non sono gravosi, ma devono essere rispettati nella purezza spirituale (Is. 1:13). Non devono essere profanati o violati (Is. 56:2,4-7).
Isaia 56:2 2 Beato l'uomo che così agisce e il figlio dell'uomo che a questo si attiene, che osserva il sabato senza profanarlo, che preserva la sua mano da ogni male.
Isaia 56:4-7 4 Poiché così dice il SIGNORE: Agli eunuchi, che osservano i miei sabati, preferiscono le cose di mio gradimento e restan fermi nella mia alleanza, 5 io concederò nella mia casa e dentro le mie mura un posto e un nome migliore che ai figli e alle figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato. 6 Gli stranieri, che hanno aderito al SIGNORE per servirlo e per amare il nome del SIGNORE, e per essere suoi servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fermi nella mia alleanza, 7 li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saliranno graditi sul mio altare, perché il mio tempio si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli. (KJV)
Il Sabbath è una delizia, non un giorno di cordoglio (Is. 58:13-14). Sarà osservato da tutti quando verranno ad adorare davanti al Signore. Da un Noviluno all’altro e da un Sabbath all’altro (Is. 66:23).
Nessun carico deve essere portato nel Sabbath, come non doveva essere portato a Gerusalemme (Ger. 17:21). Gioite nel Sabbath e portate gioia alla casa di Dio. Non portate carichi fuori dalle vostre case nel Sabbath (Ger. 17:22), nel Sabbath anche il lavoro nella vostra proprietà è proibito. Deve essere santificato e separato dagli altri giorni.
Cristo era più grande del Tempio come noi siamo più grandi del Tempio fisico, poiché noi siamo il Tempio (2Cor. 6:16) ed il Tempio fu fatto per noi (Mc. 2:27).
Perciò noi tutti dobbiamo osservare il Sabbath del settimo giorno come preparazione per la casa che dobbiamo essere per Dio. Riguarda tutta l’umanità e fu dato ad Israele come prova (Es. 16:18).
Il Sabbath è il requisito essenziale per l’eredità del regno d’Israele, se nessun carico è introdotto attraveso le porte della città. Re e principi siederanno sul trono di Davide. Ma se quest’avvertimento non sarà ascoltato, allora la città verrà distrutta dalle fiamme (Ger. 17:27). Il pagano deriderà il Sabbath (Lam. 1:7 RSV la rovina) nel giorno della sua disgrazia. Perciò il Sabbath è il segno e la fonte dello schernimento nella disgrazia per coloro che sono della casa di Dio. Il re ed il sacerdote sopporteranno il furore della Sua ira per la profanazione del Sabbath (Lam. 2:6).
I Sabbath sono destinati all’allegria ed alla gioia, ma come punizione viene tolta l’allegria dal Sabbath (Os. 2:11).
Nel Sabbath bisogna comportarsi correttamente. Occorre attendere che sia terminato per intraprendere gli affari, perché in questo modo si continuerà a comportarsi con onestà, sacrifio e generosità (Am. 8:5). Siate sempre consapevoli di fare del bene e di guarire le infermità di tutti (Lc. 13:10-16).
Luca 23: 54 mostra che bisogna prepararsi per il Sabbath, pensare al futuro, fare del bene al prossimo. Mostra che ci amiamo l’un l’altro come Cristo ama noi. Lascia che cresciamo nella fede poiché noi tutti costituiamo un tutto (Lc. 5:5-14).
Nel Sabbath è permesso circoncidere e perciò è legittimo purificare il proprio cuore con il dono ed il potere dello Spirito. Giudicate con giusto giudizio dal bene che fate nel Sabbath (Gv. 7:21-24).
Isaia 56:2 2 Beato l'uomo che così agisce e il figlio dell'uomo che a questo si attiene, che osserva il sabato senza profanarlo, che preserva la sua mano da ogni male.
Coloro che rispettano il sistema del Sabbath saranno benedetti, ma per quanto riguarda coloro che predicano la profanazione del Sabbath, leggiamo:
Geremia 10:21 21 I pastori sono diventati insensati, non hanno ricercato più il SIGNORE; per questo non hanno avuto successo, anzi è disperso tutto il loro gregge.
I pastori dell’Israele spirituale che non si informano con uno studio accurato e non obbediscono alla parola, saranno giudicati ed i loro greggi dispersi! Tale giudizio può significare la morte per i pastori che predicano la violazione della Legge (Is. 66:16-24).
Nel periodo successivo al Messia abbiamo bisogno del battesimo in età adulta per ricevere lo Spirito e rinnovare l’Alleanza. Gli obblighi del Sabbatismo (SGD 4520) restano.
Ebrei 4:9-11 9 E' dunque riservato ancora un riposo sabatico per il popolo di Dio. 10 Chi è entrato infatti nel suo riposo, riposa anch'egli dalle sue opere, come Dio dalle proprie. 11 Affrettiamoci dunque ad entrare in quel riposo, perché nessuno cada nello stesso tipo di disobbedienza.
Il riposo sabatico del settimo giorno resta in vigore! Noi, che siamo battezzati Israele spirituale e che abbiamo rinnovato l’alleanza con il nostro Dio, lo rispetteremo e sospenderemo il nostro lavoro.
Esodo 31:12-17 12 Il SIGNORE disse a Mosè: 13 "Quanto a te, parla agli Israeliti e riferisci loro: In tutto dovrete osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi, per le vostre generazioni, perché si sappia che io sono il SIGNORE che vi santifica. 14 Osserverete dunque il sabato, perché lo dovete ritenere santo. Chi lo profanerà sarà messo a morte; chiunque in quel giorno farà qualche lavoro, sarà eliminato dal suo popolo. 15 Durante sei giorni si lavori, ma il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al SIGNORE. Chiunque farà un lavoro di sabato sarà messo a morte. 16 Gli Israeliti osserveranno il sabato, festeggiando il sabato nelle loro generazioni come un'alleanza perenne. 17 Esso è un segno perenne fra me e gli Israeliti, perché il SIGNORE in sei giorni ha fatto il cielo e la terra, ma nel settimo ha cessato e si è riposato".
In futuro, quando il Suo buon tempo arriverà, Dio sceglierà tra i popoli, degli uomini e li farà sacerdoti e Leviti secondo l’ordine di Melchisedek. Essi, insieme a tutti gli altri, Lo adoreranno nel giorno del Sabbath.
Isaia 66: 18-23 18 Io verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. 19 Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle genti di Tarsis, Put, Lud, Mesech, Ros, Tubal e di Grecia, ai lidi lontani che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunzieranno la mia gloria alle nazioni. 20 Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutti i popoli come offerta al SIGNORE, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari al mio santo monte di Gerusalemme, dice il SIGNORE, come i figli di Israele portano l'offerta su vasi puri nel tempio del SIGNORE. 21 Anche tra essi mi prenderò sacerdoti e leviti, dice il SIGNORE. 22 Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me - oracolo del Signore - così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome. 23 In ogni mese al novilunio, e al sabato di ogni settimana, verrà ognuno a prostrarsi davanti a me, dice il SIGNORE. (RSV)
L’Applicazione Pratica
Il Sabbath del settimo giorno deve essere osservato (da Es. 20:8-11; Dt. 5:12-15; Eb. 4:9-11) come un chiaro comandamento del Signore ed uno dei dieci comandamenti. Questi sono per sempre leggi inviolabili per tutti i popoli. Il Sabbath è santo. Chiunque profani il Sabbath è messo a morte ed è allontanato dal suo popolo (Es. 31:14-15). Il Sabbath del settimo giorno deve essere rispettato dagli osservanti dell’alleanza rinnovata (Eb. 4:9). Il settimo giorno inizia alla fine del sesto giorno della settimana, alla fine del crepuscolo serale nautico del nostro venerdì. Va da tramonto a tramonto (Lv. 23:23, At. 27:27-33). È un’alleanza perenne, un segno perpetuo, tra Dio ed il popolo d’Israele, che Lo riconosce come creatore (Es. 31:15-16). Tutti i Cristiani veri sono l’Israele spirituale e tutti i pagani verranno alla fine a far parte del popolo d’Israele (Rm. 9:6; 11:16-25). La punizione per la profanazione del Sabbath è la morte, che comportata la perdita dello Spirito Santo e l’essere destinato alla seconda resurrezione (Ap. 20:5).
Il Sabbath è una delizia e deve essere onorato come Festività Religiosa del Signore. Non è un giorno di piacere ozioso, ma di assemblea sacra (Is. 58:13-14). In questo giorno non si può lavorare o portare carichi (Ger. 17:21-22) nè comprare (Ne. 10:31) o vendere (Ne. 13:15).
I Noviluni
Isaia 66:22-23 22 Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me – oracolo del SIGNORE - così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome. 23 In ogni mese al novilunio, e al sabato di ogni settimana, verrà ognuno a prostrarsi davanti a me, dice il SIGNORE. (KJV)
Alla gente è ordinato destinare all’adorazione sia il Sabbath del Settimo giorno che i Noviluni (vedi anche Ez. 46:6, 9-10).
Ezechiele 46:1-3 1 Dice il SIGNORE Dio: "Il portico dell'atrio interno che guarda a oriente rimarrà chiuso nei sei giorni di lavoro; sarà aperto il sabato e nei giorni del novilunio. 2 Il principe entrerà dal di fuori passando dal vestibolo del portico esterno e si fermerà presso lo stipite del portico, mentre i sacerdoti offriranno il suo olocausto e il suo sacrificio di comunione. Egli si prostrerà sulla soglia del portico, poi uscirà e il portico non sarà chiuso fino al tramonto. 3 Il popolo del paese si prostrerà nei sabati e nei giorni del novilunio all'ingresso del portico, davanti al SIGNORE. (KJV)
Il sacrificio del Novilunio è per la verità, più grande di quello del Sabbath (Ez. 46:4, 6). Non viene fatta distinzione tra i Noviluni ed il Sabbath settimanale. Entrambi i giorni sono santi ed in entrambi non è permesso concludere affari.
Amos 8:5 5 voi che dite: "Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo le misure e aumentando il siclo e usando bilance false? (KJV)
L’importanza dei sacrifici nei Noviluni è legata alla Chiesa ed al concilio d’Israele. Se i Noviluni non vengono rispettati, è impossibile comprendere il Calendario di Dio (vedi il documento Il Calendario di Dio [156]). Il Calendario ebraico moderno, non è corretto ed ostacola la restaurazione. Finchè il Calendario di Dio non sarà restaurato, le Festività ed i Noviluni non potranno essere rispettati correttamente e la restaurazione verrà ritardata. Solo con la restaurazione dei Noviluni, si possono comprendere ed osservare correttamente le Festività ed il Calendario.
Il Novilunio è uno delle commemorazioni del Signore di cui si parla in Numeri 10:10
Numeri 10:10 10 Così anche nei vostri giorni di gioia, nelle vostre solennità e al principio dei vostri mesi, suonerete le trombe quando offrirete olocausti e sacrifici di comunione; esse vi ricorderanno davanti al vostro Dio. Io sono il SIGNORE vostro Dio. (KJV)
Il SIGNORE vostro Dio è Yahovah vostro Elohim. I sacrifici furono adempiuti in Cristo. I Sabbath, i Noviluni e le Festività non vennero eliminati.
La Festa del Novilunio fu considerata come un Sabbath Santo o Sabatizzato. I sacrifici vennero offerti in commemorazione, come vediamo sopra.
Numeri 28:11-15 11 Al principio dei vostri mesi offrirete come olocausto al SIGNORE due giovenchi, un ariete, sette agnelli dell'anno, senza difetti 12 e tre decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ciascun giovenco; due decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per l'ariete, 13 e un decimo di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ogni agnello. E' un olocausto di soave profumo, un sacrificio consumato dal fuoco per il SIGNORE. 14 Le libazioni saranno di un mezzo hin di vino per giovenco, di un terzo di hin per l'ariete e di un quarto di hin per agnello. Tale è l'olocausto del mese, per tutti i mesi dell'anno. 15 Si offrirà al SIGNORE un capro in sacrificio espiatorio oltre l'olocausto perenne e la sua libazione.
Sappiamo da questo testo che i Noviluni dovevano esserci ogni mese dell’anno. I Noviluni, le Festività ed i Sabbath hanno gli stessi requisiti.
1Cronache 23:31 31 Presiedevano a tutti gli olocausti da offrire al SIGNORE nei sabati, nei noviluni, nelle feste fisse, secondo un numero preciso e secondo le loro regole, sempre davanti al SIGNORE. (KJV)
I Noviluni sono intermediari tra i Sabbath e le Feste.
2Cronache 31:3 3 Il re determinò quanto dei suoi beni dovesse essere destinato agli olocausti del mattino e della sera, agli olocausti dei sabati, dei noviluni e delle feste, come sta scritto nella legge del SIGNORE. (KJV)
Esdra 3:5 annota inoltre che i Noviluni furono restaurati. Le restaurazioni principali comprendevano la restaurazione dei Noviluni.
Esdra 3:5 5 In seguito continuarono ad offrire l'olocausto perenne e i sacrifici dei giorni di novilunio e di tutte le solennità consacrate al SIGNORE, più tutte le offerte volontarie al SIGNORE. (KJV)
Il Novilunio è l’inizio del primo giorno del mese (Nm. 10:10; 28:11). Il calendario lunare è il segno del Popolo Santo. Nella sua nota a Esodo 12:2 Mekilta afferma che "le nazioni" contano dal sole, ma Israele dalla luna (Sal. 104:19). Nei Sabbath e nei Noviluni, si gode il riposo dal lavoro, come leggiamo in Amos 8:5. Dovevano essere giorni di gioia, ma fu tolta l’allegria destinata alle Feste Religiose, ai Noviluni ed ai Sabbath.
Osea 2:11 11 Farò cessare tutte le sue gioie, le feste, i noviluni, i sabati, tutte le sue solennità. (KJV)
Ciò avvenne a causa dell’infedeltà e dell’idolatria. Dio distrugge il Suo popolo perché non rispetta le Sue leggi. Il risultato finale è che Egli distrugge la ricchezza della nazione.
Osea 2:12 12 Devasterò le sue viti e i suoi fichi, di cui essa diceva: "Ecco il dono che mi han dato i miei amanti". La ridurrò a una sterpaglia e a un pascolo di animali selvatici. (KJV)
Genesi 1:14 mostra che Dio creò la luce nei cieli per distinguere i giorni e le notti e come segni per le stagioni. I Noviluni determinano l’ordine ed il tempo delle feste e precedono locicamente il Sabbath, che rappresenta l’atto di completamento in quanto settimo giorno, mentre le Lune cominciavano dal quarto giorno. Le luci devono separare la luce dall’oscurità (Gn. 1:18). La luna mostra la luce del mondo nell’oscurità che lo governa. Il sole è usato per descrivere Cristo.
Malachia 4:2-4 2 Ma per voi che temete il mio nome si leverà il sole della giustizia, e la guarigione sarà nelle sue ali; e voi uscirete e salterete, come vitelli di stalla. 3 E calpesterete gli empi, perché saran come cenere sotto la pianta dei vostri piedi, nel giorno che io preparo, dice il SIGNORE degli eserciti. 4 Ricordatevi della legge di Mosè, mio servo, al quale io diedi in Oreb, per tutto Israele, leggi e prescrizioni.
Il timore del Signore è il ricordo della Legge di Dio. Nei Sabbath e nei Noviluni la gestione degli affari era affrontata allo stesso modo. Sia nei Noviluni che nei Sabbath, la gestione del commercio, l’acquisto e la vendita sono ed erano proibiti.
Amos 8:4-6 4 Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese, 5 voi che dite: "Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo le misure e aumentando il siclo e usando bilance false, 6 per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali e vendere anche lo scarto del grano?"
I mesi sono dodici, con un mese bisestile da aggiungere sette volte in ogni ciclo di diciannove anni, come richiesto da Esodo 12:1. La sequenza del calendario, stabilita da Dio nella creazione, è determinata dai corpi celesti. Il movimento e la posizione dei corpi celesti sono un fattore determinante per il calendario. Vedremo che ciò sarà sviluppato nel corso della Bibbia e che si tratta di un elemento centrale per la legge.
Salmi 104:19 19 Per segnare le stagioni hai fatto la luna e il sole che conosce il suo tramonto.
Il fattore determinante è la luna e non il sole. Il sole è operativo solo per il giorno e come perno per l’inizio dell’anno dall’equinozio o volgere dell’anno in Esodo 34: 22, da SHD 8622 {tek-oo-faw’} o {tekquphah}, che significa:
Per Israele e tutta la gente nell’emisfero nord, il solstizio d’inverno è il periodo di dicembre in cui il sole raggiunge la sua latitudine più a sud. In questa data abbiamo il giorno più breve, intorno al 21/22 dicembre. Il solstizio d’estate è il periodo di giugno in cui il sole raggiunge la sua latitudine più a nord. In questa data abbiamo il giorno più lungo, intorno al 21/22 giugno. L’equinozio di primavera è il periodo di marzo in cui il sole passa l’equatore dall’emisfero sud verso quello nord. Il giorno e la notte hanno approssimativamente la stessa durata. La data è intorno al 20/21 Marzo. L’equinozio d’autunno è il periodo di settembre in cui il sole passa l’equatore dall’emisfero nord a quello sud. Il giorno e la notte hanno approssimativamente la stessa durata. La data è intorno al 21/22 settembre.
L’anno tropico è di 365.24219 giorni ed un mese sinodico è 29.53059 giorni. Diciannove anni solari tropici si avvicinano a un numero integrale di mesi sinodici. La durata effettiva di un anno particolare può variare di diversi minuti a causa dell’influenza della forza gravitazionale degli altri pianeti. In modo analogo, il tempo tra due noviluni può variare di diverse ore a causa di un numero di fattori che comprendono sia i cambiamenti della forza gravitazionale che l’inclinazione orbitale della luna e del sole.
Diciannove anni segnano un ciclo completo. Questo periodo è determinato dalla rotazione stagionale delle lune stesse. Nel ciclo ci sono diciannove anni.
L’Applicazione Pratica
La legge esige il rispetto dei Noviluni (Nm. 10:10, 28:11-15; 1Cr. 23:31; 2Cr. 2:4, 8:13, 31:3). Ogni commercio deve essere sospeso come nel Sabbath (Am. 8:5). Israele osservò i Noviluni (Is. 1:13-14; Esd. 3:5; Ne. 10:33; Sal. 81:3; Os. 2:11) come fece la Chiesa per secoli. La Chiesa osservò i Noviluni, i Sabbath e le Feste Religiose (Col. 2:16). I Noviluni saranno osservati nella restaurazione sotto il Messia (Is. 66:23; Ez. 45:17, 46:1, 3, 6) come un Sabbath, ed ora spetta a noi rispettarli. L’osservanza dei Noviluni fu ordinata persino prima delle Feste Religiose ed istituita come festa fissa (Sal. 81:3) secondo la congiunzione del ciclo astronomico lunare e non secondo osservazione (Sal. 104:19).
Le Feste Religiose
Le sette Festività Religiose annuali sono:
La Pasqua ebraica (Lv. 23:7; Nm. 28:18);
L’ultimo giorno di Pane azzimo (Lv. 23:8, Nm. 28:25);
La Pentecoste (Lv. 23:21; Nm.28:26);
La Festa delle Trombe (Lv. 23:23; Nm. 29:1);
La Redenzione (Lv. 23:26; Nm. 29:7);
La Festa dei Tabernacoli (Lv. 23:35; Nm. 29:12);
L’Ultimo Grande Giorno (Lv.23:36; Nm. 29:35).
Ci sono tre Feste annuali (Es. 23:14). Il periodo delle Feste è fisso (Esd. 3:5; Ne. 10:33). La parola fisso deriva da mow’ed (SHD 4150) che significa tempo "fissato" e le feste non possono essere rinviate.
La prima è la Festa del Pane Azzimo che ha due Giorni Santi: la Pasqua ebraica nel quindicesimo giorno e l’ultimo giorno di Pane Azzimo nel ventunesimo giorno del primo mese cioè Nisan (Abib).
La seconda è la Festa della Mietitura o delle Settimane o il Santo Giorno di Pentecoste (Es. 23:16) che è quindici giorni dopo l’Offerta dei Covoni nel primo giorno della settimana, la domenica cattolica romana, all’interno della Festa del Pane Azzimo.
La terza è la Festa delle Capanne (Tabernacoli) o del Raccolto (Es. 23:16), il quindicesimo giorno del settimo mese è un Giorno Santo come quello dell’Ultimo Grande Giorno, ossia l’ottavo giorno di questa Festa.
Il sistema della decima è legato alle feste ed opera con il sistema completo del Giubileo.
Deuteronomio 14:22-29 22 Dovrai prelevare la decima da tutto il frutto della tua sementa, che il campo produce ogni anno. 23 Mangerai davanti al SIGNORE tuo Dio, nel luogo dove avrà scelto di stabilire il suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio e i primi parti del tuo bestiame grosso e minuto, perché tu impari a temere sempre il SIGNORE tuo Dio. 24 Ma se il cammino è troppo lungo per te e tu non puoi trasportare quelle decime, perché è troppo lontano da te il luogo dove il SIGNORE tuo Dio avrà scelto di stabilire il suo nome - perché il SIGNORE tuo Dio ti avrà benedetto -, 25 allora le convertirai in denaro e tenendolo in mano andrai al luogo che il SIGNORE tuo Dio avrà scelto, 26 e lo impiegherai per comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto, vino, bevande inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto e mangerai davanti al SIGNORE tuo Dio e gioirai tu e la tua famiglia. 27 Il levita che abita entro le tue città, non lo abbandonerai, perché non ha parte né eredità con te. 28 Alla fine di ogni triennio metterai da parte tutte le decime del tuo provento del terzo anno e le deporrai entro le tue città; 29 il levita, che non ha parte né eredità con te, l'orfano e la vedova che saranno entro le tue città, verranno, mangeranno e si sazieranno, perché il SIGNORE tuo Dio ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano.
La seconda decima deve essere messa a servizio delle Feste. Le Feste non possono avvenire in casa o all’interno delle porte della città se non a causa di una distanza troppo grande. La Pasqua ebraica fa eccezione (Dt. 16:5-7)
Deuteronomio 12:21 21 Se il luogo che il SIGNORE tuo Dio avrà scelto per stabilirvi il suo nome sarà lontano da te, potrai ammazzare bestiame grosso e minuto che il SIGNORE ti avrà dato, come ti ho prescritto; potrai mangiare entro le tue città a tuo piacere.
Coloro che non sono pronti per la Pasqua ebraica o che sono in viaggio, possono celebrarla nel secondo mese (Nm. 9:6-12; 2Cr. 30:2-4).
Numeri 9:1-23 1 Il SIGNORE parlò ancora a Mosè nel deserto del Sinai, il primo mese del secondo anno, da quando uscirono dal paese d'Egitto, dicendo: 2 "Gli Israeliti celebreranno la pasqua nel tempo stabilito. 3 La celebrerete nel tempo stabilito, il quattordici di questo mese tra le due sere; la celebrerete secondo tutte le leggi e secondo tutte le prescrizioni e le usanze". 4 Mosè parlò agli Israeliti perché celebrassero la pasqua. 5 Essi celebrarono la pasqua il quattordici del mese al tramonto, nel deserto del Sinai; gli Israeliti agirono secondo tutti gli ordini che il SIGNORE aveva dato a Mosè. 6 Ora vi erano alcuni uomini che essendo immondi per aver toccato un morto, non potevano celebrare la pasqua in quel giorno. Si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosè e davanti ad Aronne; 7 quegli uomini dissero a Mosè: "Noi siamo immondi per aver toccato un cadavere; perché dovremo essere impediti di presentare l'offerta del SIGNORE, al tempo stabilito, in mezzo agli Israeliti?" 8 Mosè rispose loro: "Aspettate e sentirò quello che il SIGNORE ordinerà a vostro riguardo". 9 Il SIGNORE disse a Mosè: 10 "Parla agli Israeliti e ordina loro: Se uno di voi o dei vostri discendenti sarà immondo per il contatto con un cadavere o sarà lontano in viaggio, potrà ugualmente celebrare la pasqua in onore del Signore. 11 La celebreranno il quattordici del secondo mese al tramonto; mangeranno la vittima pasquale con pane azzimo e con erbe amare; 12 non ne serberanno alcun resto fino al mattino e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutte le leggi della pasqua. 13 Ma chi è mondo e non è in viaggio, se si astiene dal celebrare la pasqua, sarà eliminato dal suo popolo; perché non ha presentato l'offerta al SIGNORE nel tempo stabilito, quell'uomo porterà la pena del suo peccato. 14 Se uno straniero che soggiorna in mezzo a voi celebra la pasqua del SIGNORE, si conformerà alle leggi e alle prescrizioni della pasqua. Avrete un'unica legge per lo straniero e per il nativo del paese". 15 Nel giorno in cui la Dimora fu eretta, la nube coprì la Dimora, ossia la tenda della testimonianza; alla sera essa aveva sulla Dimora l'aspetto di un fuoco che durava fino alla mattina. 16 Così avveniva sempre: la nube copriva la Dimora e di notte aveva l'aspetto del fuoco. 17 Tutte le volte che la nube si alzava sopra la tenda, gli Israeliti si mettevano in cammino; dove la nuvola si fermava, in quel luogo gli Israeliti si accampavano. 18 Gli Israeliti si mettevano in cammino per ordine del SIGNORE e per ordine del SIGNORE si accampavano; rimanevano accampati finché la nube restava sulla Dimora. 19 Quando la nube rimaneva per molti giorni sulla Dimora, gli Israeliti osservavano la prescrizione del SIGNORE e non partivano. 20 Se la nube rimaneva pochi giorni sulla Dimora, per ordine del SIGNORE rimanevano accampati e per ordine del SIGNORE levavano il campo. 21 Se la nube si fermava dalla sera alla mattina e si alzava la mattina, subito riprendevano il cammino; o se dopo un giorno e una notte la nube si alzava, allora riprendevano il cammino. 22 Se la nube rimaneva ferma sulla Dimora due giorni o un mese o un anno, gli Israeliti rimanevano accampati e non partivano: ma quando si alzava, levavano il campo. 23 Per ordine del SIGNORE si accampavano e per ordine del Signore levavano il campo; osservavano le prescrizioni del SIGNORE, secondo l'ordine dato dal SIGNORE per mezzo di Mosè. (RSV)
È importante per tutti osservare la Pasqua ebraica ed anche i forestieri che vivono in Israele devono celebrare la Pasqua ebraica (Es. 12:48,49; Nm. 9:14).
Esodo 12:29-51 29 A mezzanotte il SIGNORE percosse ogni primogenito nel paese d'Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito del prigioniero nel carcere sotterraneo, e tutti i primogeniti del bestiame. 30 Si alzò il faraone nella notte e con lui i suoi ministri e tutti gli Egiziani; un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove non ci fosse un morto 31 Il faraone convocò Mosè e Aronne nella notte e disse: "Alzatevi e abbandonate il mio popolo, voi e gli Israeliti! Andate a servire il SIGNORE come avete detto. 32 Prendete anche il vostro bestiame e le vostre greggi, come avete detto, e partite. Benedite anche me". 33 Gli Egiziani fecero pressione sul popolo, affrettandosi a mandarli via dal paese, perché dicevano: "Stiamo per morire tutti". 34 Il popolo portò con sé la pasta prima che fosse lievitata, recando sulle spalle le madie avvolte nei mantelli. 35 Gli Israeliti eseguirono l'ordine di Mosè e si fecero dare dagli Egiziani oggetti d'argento e d'oro e vesti. 36 Il SIGNORE fece sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli Egiziani, i quali annuirono alle loro richieste. Così essi spogliarono gli Egiziani. 37 Gli Israeliti partirono da Ramses alla volta di Succot, in numero di seicentomila uomini capaci di camminare, senza contare i bambini. 38 Inoltre una grande massa di gente promiscua partì con loro e insieme greggi e armenti in gran numero. 39 Fecero cuocere la pasta che avevano portata dall'Egitto in forma di focacce azzime, perché non era lievitata: erano infatti stati scacciati dall'Egitto e non avevano potuto indugiare; neppure si erano procurati provviste per il viaggio. 40 Il tempo durante il quale gli Israeliti abitarono in Egitto fu di quattrocentotrent'anni. 41 Al termine dei quattrocentotrent'anni, proprio in quel giorno, tutte le schiere del SIGNORE uscirono dal paese d'Egitto. 42 Notte di veglia fu questa per il SIGNORE per farli uscire dal paese d'Egitto. Questa sarà una notte di veglia in onore del SIGNORE per tutti gli Israeliti, di generazione in generazione. 43 Il SIGNORE disse a Mosè e ad Aronne: "Questo è il rito della pasqua: nessun straniero ne deve mangiare. 44 Quanto a ogni schiavo acquistato con denaro, lo circonciderai e allora ne potrà mangiare. 45 L'avventizio e il mercenario non ne mangeranno. 46 In una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori di casa; non ne spezzerete alcun osso. 47 Tutta la comunità d'Israele la celebrerà. 48 Se un forestiero è domiciliato presso di te e vuol celebrare la pasqua del SIGNORE, sia circonciso ogni suo maschio: allora si accosterà per celebrarla e sarà come un nativo del paese. Ma nessun non circonciso ne deve mangiare. 49 Vi sarà una sola legge per il nativo e per il forestiero, che è domiciliato in mezzo a voi". 50 Tutti gli Israeliti fecero così; come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè e ad Aronne, in tal modo operarono. 51 Proprio in quel giorno il SIGNORE fece uscire gli Israeliti dal paese d'Egitto, ordinati secondo le loro schiere.
La loro salvezza comprende la salvezza dei pagani, di tutto il genere umano, che sarà nella comunità congregazionalista. Se siete battezzati ed avete ricevuto lo Spirito Santo, siete purificati.
La festa deve essere celebrata in un luogo scelto da Dio (tramite i sacerdoti) (Dt. 16:5-7) e deve essere celebrata con pane azzimo (Es. 12:8, 15:20; 12:3, 6; 23:15; Lv. 23:6; Nm. 9:11; 28:17; Dt. 16:3, 4; Mc. 14:12; Lc. 22:7; At. 12:3; 1Cor. 5:8). La pena per la mancata osservanza della festa è l’eliminazione dal popolo o dalla congregazione, (Nm. 9:13) tranne se immondi o in viaggio. C’è una legge per il forestiero e l’ospite (Nm. 9:14) e la festa non deve essere celebrata in casa.
Deuteronomio 16:5-7 5 Non potrai immolare la pasqua in una qualsiasi città che il SIGNORE tuo Dio sta per darti, 6 ma immolerai la pasqua soltanto nel luogo che il SIGNORE tuo Dio avrà scelto per fissarvi il suo nome; la immolerai alla sera, al tramonto del sole, nell'ora in cui sei uscito dall'Egitto. 7 Farai cuocere la vittima e la mangerai nel luogo che il SIGNORE tuo Dio avrà scelto; la mattina te ne potrai tornare e andartene alle tue tende. (KJV)
La legge di Deuteronomio 16:5 fu la ragione per cui Cristo inviò i discepoli a trovare la stanza descritta in Matteo 26.
Matteo 26:17-19 17 Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: "Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?" 18 Ed egli rispose: "Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli". 19 I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. (RSV)
Nell’Offerta dei Covoni il miracolo di Giona richiede di essere completato in tutte le sue fasi. La prima fase vede Cristo nella tomba per tre giorni e tre notti. Cristo doveva esssere risorto prima del mattino del primo giorno della settimana, che segue il Sabbath settimanale, perché era l’offerta del covone, costituita dalle primizie di tutte le mietiture (Es. 29:24-27; vedi anche Lv. 7:30, 34; 8:27, 29; 9:21; 10:14, 15; 14:12, 24; 23:11-20; Nm. 5:25; 6:20; 18:11, 18).
Esodo 29:24-27 24 Metterai il tutto sulle palme di Aronne e sulle palme dei suoi figli e farai compiere il gesto di presentazione proprio dell'offerta agitata davanti al SIGNORE. 25 Poi riprenderai ogni cosa dalle loro mani e la brucerai in odore soave sull'altare, sopra l'olocausto, come profumo gradito davanti al SIGNORE: è un'offerta consumata dal fuoco in onore del SIGNORE. 26 Prenderai il petto dell'ariete dell'investitura di Aronne e compirai il gesto di presentazione dell'offerta, agitandola davanti al SIGNORE: sarà la tua porzione. 27 Consacrerai il petto, presentato con il gesto dell'offerta, e la coscia del contributo, prelevati dall'ariete dell'investitura: queste cose saranno di Aronne e dei suoi figli.
L’Offerta del covone era fatta tradizionalmente alle 9 del mattino od ora terza. Cristo stava aspettando l’ascensione e per questo egli disse a Maria, quando andò al sepolcro: "non mi trattenere".
Giovanni 20:1,15-17 1 Nel giorno dopo il sabato, Maria Maddalena si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 15 Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo". 16 Gesù le disse: "Maria". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì", che significa: Maestro 17 Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro".
Solo dopo la sua accettazione come il sacrificio ed il suo ritorno successivo egli permise di essere toccato (Gv. 20:27).
Il primo giorno della settimana, l’Offerta del Covone domenicale, non è un Giorno Santo ma deve essere rispettato, poiché inizia il conto dei giorni alla Pentecoste.
La Festa delle Trombe e quella della Redenzione non fanno parte delle festività per la raccolta delle offerte.
Ogni anno si celebrano tre Feste.
Esodo 23:14 14 Tre volte all'anno farai festa in mio onore.
Sono in:
Deuteronomio 16:16 16 Tre volte all'anno ogni tuo maschio si presenterà davanti al SIGNORE tuo Dio, nel luogo che Egli avrà scelto: nella festa degli azzimi, nella festa delle settimane e nella festa delle capanne.
Coloro che partecipano alla Festa non si presenteranno davanti al SIGNORE, Yahovah, a mani vuote:
Deuteronomio 16:17 17 Ma il dono di ciascuno sarà in misura della benedizione che il SIGNORE tuo Dio ti avrà data.
Tre volte all’anno si fa un’offerta. Ciò deve avvenire all’inizio, ossia prima del mattino, del primo giorno di ciascuna delle tre Feste.
Esodo 23:18 18 Non offrirai con pane lievitato il sangue del sacrificio in mio onore e il grasso della vittima per la mia festa non starà fino al mattino.
Il Cristianesimo non esige offerte per ogni Festa Religiosa né per i servizi settimanali. Le offerte volontarie sono tra l’individuo e Dio e possono essere fatte in ogni momento, ma non sono obbligatorie.
La Festa delle Trombe è chiamata Sabbath Commemorativo e Santa Convocazione (Lv. 23: 24). La Redenzione è chiamata Sabbath Sabatizzato e Santa Convocazione (Lv. 23: 27-32). Entrambe sono definite giorni [Santi] e non feste.
Numeri 10: 10 indica le circostanze in cui furono suonate le Trombe: in tutti i Noviluni, le Feste Religiose ed i Sabbath in cui si offrirono olocausti e sacrifici di comunione.
In Levitico 23 troviamo le Feste ed i Giorni Santi biblici ed una spiegazione più completa di quella di Esodo: Esodo 23 amplia Esodo 20 e Levitico 23 amplia Esodo. Numeri 15, 28 e 29 integra entrambi, comprendendo i Noviluni. Deuteronomio 5 e 14 ripete ed integra ulteriormente.
La forza di Cristo è legata alla forza di rispettare la legge nello Spirito Santo e quindi attraverso la grazia. Cristo osservò i Sabbath, i Noviluni e le Feste. Anche la Chiesa apostolica osservò i Sabbath, i Noviluni e le Feste (Col. 2:16), come ha fatto la Chiesa per più di duemila anni. Anche i popoli nel Millennio osserveranno i Sabbbath, i Noviluni e le Feste (Is. 66:23; Zc. 14:16-19).
Il legame tra le feste ed i sacrifici di cui si parla in Deuteronomio 12:8-14 fu abolito insieme al legame tra i sacrifici ed il Sabbath settimanale. Non si può collegare il calendario, le feste e la legge sacrificale senza applicare lo stesso concetto a tutti gli altri aspetti della legge compreso il Sabbath. Tutto l’ordine del governo di Dio, compresi il Sabbath e le Feste Religiose furono liberati dal sistema sacrificale. La stessa Pasqua ebraica fu introdotta prima che la legge fosse consegnata sul monte Sinai. Cristo è il sacrificio pasquale e non si può offrire ora un sacrificio animale per riparare ai nostri peccati.
L’intero processo dell’introduzione degli eletti al Cristianesimo è professato nella sequenza di Feste Religiose che si succedono fino alla resurrezione generale. Le Feste Religiose non potranno essere abolite finchè l’Ultimo Grande Giorno non completi questa parte del disegno. Ogni festa rappresenta una parte del disegno di Dio che si compie. Secondo la definizione del sistema della mietitura, esistono ancora e si stanno compiendo. La legge era l’ombra dei beni futuri (Eb. 10:1). L’ombra mostra la realtà; non è separata da essa.
Quell’ombra era legata soprattutto al sacrificio (Eb. 10:1-10) e non alle feste.
La Bibbia sostiene che le feste sono guastate da coloro che si abbandonano, per sete di lucro, all’errore di Balaam e periscono nella ribellione di Kore (Gd. 11-12). In altre parole, insegnano per un salario e corrompono le feste, la comprensione della legge e la testimonianza. In loro non c’è luce (Is. 8:20 KJV) o alba (RSV). Sono due volte morti e senza radici. Questa gente, priva dello Spirito, provoca divisioni nei giorni del giudizio (Gd. 19). La ribellione di Kore è perciò un processo in corso contro la parola di Dio.
Gli eletti sono giudicati dalla loro conoscenza dell’unico vero Dio. Dalla conoscenza di Dio deriva la comprensione della legge che si infonde nella mente e nel cuore dell’individuo.
La questione non è il Sabbath, i Noviluni, le Feste né la legge nel rispetto dell’alleanza, si tratta del fatto che Dio il Padre è l’Unico Vero Dio (Gv. 17:3; 1Gv. 5:20) e che Lui solo è immortale (1Tm. 6:16).
Si può osservare il Sabbath e tuttavia essere un eretico. Se non si crede a questa verità, si verrà allontanati dagli eletti, destinati ad una grande delusione ed a credere in una menzogna (2Ts. 2:11). Marshall’s Interlinear traduce questo verso come un’operazione di errore affinchè credano in una menzogna. Non possono più aiutare se stessi. Non possono comprendere il loro errore, neanche se lo vogliono. Il disegno ed il fine di Dio è rivelato dalla struttura e dalla sequenza delle feste, istituite in qualità di riti religiosi dalla Bibbia.
Il Cristianesimo moderno non aderisce a queste feste e di conseguenza, non comprende il disegno biblico. Le chiese moderne ignorano le istruzioni fornite dalla Bibbia per la protezione della società attraverso la struttura della famiglia. Un governo centrale non può sostituire la famiglia ed il sistema protettivo della terra del Giubileo. (Mic. 4:3-4)
Le leggi che governano le feste sono descritte nelle quattro sequenze del Pentateuco da Esodo a Deuteronomio. La prima sequenza di Esodo comprende numerosi capitoli. Esodo 20 tratta dei dieci comandamenti, ripetuti in Deuteronomio 5. Esodo 21 affronta l’argomento del matrimonio e delle responsabilità familiari, che estende la struttura dei comandamenti all’interno di ogni tipo di società. Esodo 22 parla dell’estensione dei diritti di proprietà e dell’obbligo a sottostare ai comandamenti. Esodo 23 tratta della falsa testimonianza, del rispetto delle persone e dell’estensione dei dieci comandamenti. Esodo 23:10 e seguenti, ampliano il quarto comandamento per mostrarne l’applicazione nella struttura della società. È collegato non solo alla settimana, ma comprende anche il Giubileo e l’intero sistema sabbatico. Esodo 12 parla della Pasqua ebraica.
Queste erano le feste del Signore e le chiamò le mie solennità (Lv. 23:2). Si fa riferimento a loro come alle solennità del SIGNORE in Levitico 23 ed in 2Cronache 2:4. Il termine vostre feste solenni fu usato anche in Numeri 15:3 e 29:39. Il termine i loro conviti è usato in Isaia 1:14 e 5:12 in modo negativo come sotto. Le feste non avevano un’origine laica o terrena, perciò non potevano essere modificate o abbandonate a meno che non fosse cambiato o abbandonato il Disegno di Salvezza.
Levitico 23:2-44 2 "Parla agli Israeliti e riferisci loro: Ecco le solennità del SIGNORE, che voi proclamerete come sante convocazioni. Queste sono le mie solennità. 3 Durante sei giorni si attenderà al lavoro; ma il settimo giorno è sabato, giorno di assoluto riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno; è un riposo in onore del SIGNORE in tutti i luoghi dove abiterete. 4 Queste sono le solennità del SIGNORE, le sante convocazioni che proclamerete nei tempi stabiliti. 5 Il primo mese, al decimoquarto giorno, al tramonto del sole sarà la pasqua del SIGNORE; 6 il quindici dello stesso mese sarà la festa degli azzimi in onore del SIGNORE; per sette giorni mangerete pane senza lievito. 7 Il primo giorno sarà per voi santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile; 8 per sette giorni offrirete al SIGNORE sacrifici consumati dal fuoco. Il settimo giorno vi sarà la santa convocazione: non farete alcun lavoro servile". 9 Il SIGNORE aggiunse a Mosè: 10 "Parla agli Israeliti e ordina loro: Quando sarete entrati nel paese che io vi dò e ne mieterete la messe, porterete al sacerdote un covone, come primizia del vostro raccolto; 11 il sacerdote agiterà con gesto rituale il covone davanti al SIGNORE, perché sia gradito per il vostro bene; il sacerdote l'agiterà il giorno dopo il sabato. 12 Quando farete il rito di agitazione del covone, offrirete un agnello di un anno, senza difetto, in olocausto al SIGNORE. 13 L'oblazione che l'accompagna sarà di due decimi di efa di fior di farina intrisa nell'olio, come sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave in onore del SIGNORE; la libazione sarà di un quarto di hin di vino. 14 Non mangerete pane, né grano abbrustolito, né spighe fresche, prima di quel giorno, prima di aver portato l'offerta al vostro Dio. E' una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 15 Dal giorno dopo il sabato, cioè dal giorno che avrete portato il covone da offrire con il rito di agitazione, conterete sette settimane complete. 16 Conterete cinquanta giorni fino all'indomani del settimo sabato e offrirete al SIGNORE una nuova oblazione. 17 Porterete dai luoghi dove abiterete due pani per offerta con rito di agitazione, i quali saranno di due decimi di efa di fior di farina e li farete cuocere lievitati; sono le primizie in onore del SIGNORE. 18 Oltre quei pani offrirete sette agnelli dell'anno, senza difetto, un torello e due arieti: saranno un olocausto per il SIGNORE insieme con la loro oblazione e le loro libazioni; sarà un sacrificio di soave profumo, consumato dal fuoco in onore del SIGNORE. 19 Offrirete un capro come sacrificio espiatorio e due agnelli dell'anno come sacrificio di comunione. 20 Il sacerdote agiterà ritualmente gli agnelli insieme con il pane delle primizie come offerta da agitare davanti al SIGNORE; tanto i pani, quanto i due agnelli consacrati al SIGNORE saranno riservati al sacerdote. 21 In quel medesimo giorno dovrete indire una festa e avrete la santa convocazione. Non farete alcun lavoro servile. E' una legge perenne, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 22 Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino al margine del campo e non raccoglierai ciò che resta da spigolare del tuo raccolto; lo lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il SIGNORE, il vostro Dio". 23 Il SIGNORE disse a Mosè: 24 "Parla agli Israeliti e ordina loro: Nel settimo mese, il primo giorno del mese sarà per voi riposo assoluto, una proclamazione fatta a suon di tromba, una santa convocazione. 25 Non farete alcun lavoro servile e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del SIGNORE". 26 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 27 "Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno dell'espiazione; terrete una santa convocazione, vi mortificherete e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del SIGNORE. 28 In quel giorno non farete alcun lavoro; poiché è il giorno dell'espiazione, per espiare per voi davanti al SIGNORE, vostro Dio. 29 Ogni persona che non si mortificherà in quel giorno, sarà eliminata dal suo popolo. 30 Ogni persona che farà in quel giorno un qualunque lavoro, io la eliminerò dal suo popolo. 31 Non farete alcun lavoro. E' una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 32 Sarà per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete mortificarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera dopo, celebrerete il vostro sabato". 33 Il SIGNORE aggiunse a Mosè: 34 "Parla agli Israeliti e riferisci loro: Il quindici di questo settimo mese sarà la festa delle capanne per sette giorni, in onore del SIGNORE. 35 Il primo giorno vi sarà una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile. 36 Per sette giorni offrirete vittime consumate dal fuoco in onore del SIGNORE. L'ottavo giorno terrete la santa convocazione e offrirete al SIGNORE sacrifici consumati con il fuoco. E' giorno di riunione; non farete alcun lavoro servile. 37 Queste sono le solennità del SIGNORE nelle quali proclamerete sante convocazioni, perché si offrano al SIGNORE sacrifici consumati dal fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa nel giorno stabilito, oltre i sabati del SIGNORE, 38 oltre i vostri doni, oltre tutti i vostri voti e tutte le offerte volontarie che presenterete al SIGNORE. 39 Ora il quindici del settimo mese, quando avrete raccolto i frutti della terra, celebrerete una festa al SIGNORE per sette giorni; il primo giorno sarà di assoluto riposo e così l'ottavo giorno. 40 Il primo giorno prenderete frutti degli alberi migliori: rami di palma, rami con dense foglie e salici di torrente e gioirete davanti al SIGNORE vostro Dio per sette giorni. 41 Celebrerete questa festa in onore del SIGNORE, per sette giorni, ogni anno. E' una legge perenne di generazione in generazione. La celebrerete il settimo mese. 42 Dimorerete in capanne per sette giorni; tutti i cittadini d'Israele dimoreranno in capanne, 43 perché i vostri discendenti sappiano che io ho fatto dimorare in capanne gli Israeliti, quando li ho condotti fuori dal paese d'Egitto. Io sono il SIGNORE vostro Dio". 44 E Mosè diede così agli Israeliti le istruzioni relative alle solennità del SIGNORE.
Il Messia era in verità la parte essenziale e principale del raccolto di Dio, come rappresentato dalla Pasqua ebraica e dall’Offerta del Covone, ma esisteva precedentemente come Elohim d’Israele, subordinato al suo Elohim che era Eloah. Fu lui che diede la legge a Mosè e con cui egli parlò.
Mosè non parlò con Dio (il Padre, Eloah o Theon). Giovanni afferma chiaramente che nessun uomo ha mai visto Dio (ton Theon) (Gv. 1:18). Fu questo Elohim ad essere chiamato l’Angelo della Presenza o l’Angelo del Gran Consiglio (Is. 9:6 LXX).
Dio dà le feste a Cristo e Cristo mantiene e rafforza quelle strutture prima tra gli eletti ed infine tra i popoli, per la struttura millenaria. Numeri 28 e 29 contengono l’unica lista completa, comprendendo i sacrifici e le offerte giornaliere, settimanali, mensili ed annuali. I sacrifici furono fatti perché siamo peccatori innati e le offerte per pagare per ciò che si è fatto di sbagliato. Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre (Eb. 13:8). Dio è immutabile (Ml. 3:6; Gc. 1:17). Perciò non cambiano neppure i giorni santi dati all’umanità attraverso la legge. I Sabbath, i Noviluni, i Giorni Santi e le Feste sono contestati deliberatamente. Questa è una profezia di cui Dio Stesso ha parlato attraverso i profeti. Dio parlò tramite il profeta Amos e paragonò Israele nel giorno del giudizio, ad un cesto di frutta estiva (Am. 8:1). La non obbedienza a Dio è l’elemento chiave. La punizione per la mancata obbedienza a Dio è che il Sabbath e le feste divantano periodi di lutto.
Segue la fame di ascoltare la parola di Geova (Am. 8:11-14), a causa della mancata comprensione della natura dell’Unico Vero Dio (Gv. 17:3; Gv. 5:20) la gente viene punita (Os. 8:5-9). Le grandi cose della legge di Dio furono scritte per Israele. Ma gli israeliti continuarono a violare il primo comandamento ed a peccare nell’adorazione (Os. 8:11-14).
L’intero capitolo di Giovanni 6 è una sequenza di simbolismi che portano alla preparazione ed alla Pasqua ebraica. In ogni singola frase di Giovanni 6, nella preparazione alla chiamata, nella collocazione tra gli eletti e le tribù, come parte dei 144.000 e della moltitudine sotto i dodici apostoli, giudici delle tribù, c’è un significato particolare.
Giovanni 6:53-54 53 Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. 54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. (RSV)
Sono necessari tre elementi per la vita eterna. Tali elementi non vengono trattati nell’Eucarestia. Si parla dei primi due elementi in Giovanni 17:3.
Il primo: "Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo". (BBE)
Il secondo elemento per la vita eterna è la fede in Gesù Cristo tramite la conoscenza dell’unico vero Dio (1Cor. 15:34).
Il terzo elemento per la vita eterna è la participazione alla Pasqua ebraica ed il mangiare il corpo ed il sangue di Gesù Cristo (Gv. 6:53-54).
Questi sono i tre elementi necessari per la vita eterna. Ciascuno dei tre elementi si basa sull’obbedienza. Si obbedisce all’unico vero Dio osservando i Suoi comandamenti (Dt. 4:2, 6:17, 8:6, 10:13, 28:9; Sal. 119:115. Mt. 19:17). Sono Santi coloro che osservano i comandamenti (Ap. 3:10; 12:17; 14:12). Non rispettare la legge implica la condanna.
Romani 2:27 27 E così, chi non è circonciso fisicamente, ma osserva la legge, giudicherà te che, nonostante la lettera della legge e la circoncisione, sei un trasgressore della legge.
Il rispetto dei comandamenti è il requisito necessario per il ricevimento dello Spirito Santo. Senza lo Spirito Santo non si può entrare nel Regno di Dio e perciò ricevere la vita eterna. Lo stesso vale per questi tre elementi. Si richiede perciò l’obbedienza. Obbedire alle festività significa osservare le leggi e le regole che Dio ha istituito per la partecipazione alla Pasqua ebraica. Se non si celebra questa cerimonia, non si è parte di Gesù Cristo (Gv. 13:8).
Il primo rito dell’Eucarestia è l’atto dell’abluzione dei piedi. L’abluzione dei piedi era un’atto di ospitalità compiuto nei confronti dell’ospite. Solitamente la gente si lavava,ma dopo aver camminato per le strade, grazie all’abluzione si sentiva a proprio agio. Il lavaggio dei piedi era un lavoro destinato al più umile dei servitori. All’ospite veniva dato un’asciugamano ed un vaso d’acqua. Il lavaggio avveniva solitamente al momento dell’arrivo, o prima dell’inizio di un pasto, mentre gli ospiti si riunivano a tavola. L’avversione nei confronti di questo compito simbolizzava il fatto che a nessuno piace assolvere compiti servili per altra gente.
Giovanni 13:6-8 6 Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?" 7 Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo". 8 Gli disse Simon Pietro: "Non mi laverai mai i piedi!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai parte con me". (RSV)
Probabilmente tutti noi ricordiamo queste parole. Pietro non voleva che egli gli lavasse i piedi, come il Re Messia desiderava. Non capiva che il Sommo Sacerdote, con vesti di lino, era il primo a dirigersi verso l’espiazione ed il sacrificio. Dovevano esserci due avventi Messianici: in uno, sarebbe apparso umilmente vestito di lino grezzo e nell’altro, vestito dei paramenti di un Re. Egli voleva far sedere Gesù Cristo sul trono dei Cesari per governare questo mondo in modo ingiusto proprio come avevano fatto i Cesari, ma da Gerusalemme.
Pietro disse: "non mi laverai i piedi!". Dobbiamo permettere che ci lavino i piedi, come simbolo della purificazione delle nostre vite compiuta da Cristo, se vogliamo partecipare al suo Regno ed a tutto ciò che fa. In questo modo, anche noi come lui, erediteremo il Regno. Pietro comprese la necessità dell’atto, ma non la sua importanza.
Giovanni 13:9-11 9 Gli disse Simon Pietro: "Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!". 10 Soggiunse Gesù: "Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti". 11 Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete mondi".
I nostri piedi devono essere lavati, come fummo lavati una volta nelle acque del battesimo ed essere così puri una volta e per sempre. I nostri piedi devono essere lavati solo per l’Eucarestia.
Dal punto di vista spirituale, ogni anno i peccati si accumulano, spesso inconsapevolmente, nel sentiero della vita, perciò abbiamo bisogno di rinnovare l’alleanza del battesimo. Dobbiamo essere nuovamente lavati. Accettiamo simbolicamente il nuovo lavaggio con l’abluzione dei piedi. Consideriamo nuovamente il concetto con Giovanni 13:12-17.
Giovanni 13:12-17 12 Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Sapete ciò che vi ho fatto? 13 Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. 14 Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15 Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. 16 In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. 17 Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica.
Queste parole ci fanno capire che c’è un simbolismo che noi, come loro, dobbiamo conoscere.
Il concetto è che avendo il Signore e Maestro lavato i piedi dei suoi discepoli, anche voi dovete lavarvi i piedi l’un l’altro, come ordine di Cristo. Dobbiamo farlo annualmente nel quattordicesimo giorno del primo mese. Non è un Giorno Santo, ma deve avvenire nella notte in cui fu tradito, mangiando il pane e bevendo il vino per ricevere la vita eterna.
Giovanni 6:53-56 53 Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. 54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.
1Corinzi 11:23-31 23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me". 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me". 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. 27 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. 30 E' per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. 31 Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati.
La notte era quella del quattordicesimo giorno del primo mese e dobbiamo riconoscere e partecipare con il corpo. Dobbiamo giudicarci, tralasciarlo comporta delle punizioni. Il Pane lievitato non può essere usato per questo servizio (Es. 23:18). Esodo 34:25 mostra inoltre che sebbene le Festività del Pane Azzimo non abbiano avuto inizio, il pane mangiato in questo servizio deve essere azzimo.
Esodo 34:25 25 Non sacrificherai con pane lievitato il sangue della mia vittima sacrificale; la vittima sacrificale della festa di pasqua non dovrà rimanere fino alla mattina.
Il pane azzimo veniva offerto giornalmente come parte del sistema sacrificale. Il Messia era il sacrificio gradito ed ora noi, osservatori dell’alleanza, siamo i sacrifici.
Ciò continua fino alla Pasqua ebraica ed i giorni del Pane Azzimo. Dal Covone inizia il conto dei giorni alla Pentecoste. Abbiamo qui un periodo di completamento settuplo di settimane ed una Festa e Giorno Santo nel quindicesimo giorno. Pentecoste significa "contare fino a cinquanta". Sia nel Covone che nella Pentecoste i servizi hanno luogo nella terza ora o 9:00 del mattino. La Pentecoste è il raccolto dei primi frutti ed è l’attesa spirituale del raccolto umano.
Ciò avviene nel periodo del ciclo dei sette Sabbath annuali terreni, con il suo completamento settuplo, che porta all’anno del Giubileo. Questo completamento di sette settimane o Sabbath completi alla Pentecoste ed il ciclo di sette anni settupli al Giubileo sono importanti.
L’Applicazione Pratica
Troviamo le Feste Religiose annuali in Levitico 23:1-44; Deuteronomio 16:1-16 e Numeri 28 e 29. Queste Feste Religiose annuali rispecchiano il disegno di salvezza del Signore. Sono obbligatorie ed implicano requisiti specifici come segni tra Dio ed il Suo popolo. Ci sono tre Feste annuali e ciò è annotato in Esodo 23:14. Bisogna presentare un’offerta prima del mattino del primo giorno di ogni Festa come indica Esodo 23:18; Deuteronomio 16:16-17; 2Cronache 8:13.
L’Eucarestia non è un Giorno Santo ed introduce la Festa del Pane Azzimo. Deve esere osservata per ereditare la vita eterna nella prima resurrezione (Gv. 6:53-54). La Pentecoste deve essere osservata come una Festa (delle settimane), (Es. 34:22; Dt. 16:10, 16). La Festa dei Tabernacoli deve essere osservata perché tutti possano ascoltare ed imparare (Lv. 23:34; Dt. 16:13, 16; 31:12). Le Trombe e la Redenzione vengono definiti giorni [Santi] e non Feste (Lv. 23:24, 27).
Il Riposo del Settimo Anno della Terra
Comprende:
Questa legislazione unisce questioni economiche ed ambientali con la moralità.
In questi cicli di sette anni, chiamati il settennato o shemittah, dobbiamo leggere la Legge di Dio nella Festa dei Tabernacoli.
Deuteronomio 31:10-13 10 Mosè diede loro quest'ordine: "Alla fine di ogni sette anni, al tempo dell'anno del condono, alla festa delle capanne, 11 quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti al SIGNORE tuo Dio, nel luogo che avrà scelto, leggerai questa legge davanti a tutto Israele, agli orecchi di tutti. 12 Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini e il forestiero che sarà nelle tue città, perché ascoltino, imparino a temere il SIGNORE vostro Dio e si preoccupino di mettere in pratica tutte le parole di questa legge. 13 I loro figli, che ancora non la conoscono, la udranno e impareranno a temere il SIGNORE vostro Dio, finché vivrete nel paese di cui voi andate a prendere possesso passando il Giordano".
Tutto il sistema legislativo di Dio protegge la tribù, la famiglia ed il singolo. Il Giubileo ed il suo sistema delle decime, i suoi anni sabbatici, la proibizione del saldo dei debiti, sono una struttura molto trascurata.
Leggiamo la legge affinchè le persone che non hanno compreso possano ascoltarla.
La terra è di Dio e noi la possediamo in fede.
Levitico 25:23 23 Le terre non si potranno vendere per sempre, perché la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini.
Non si intende solo la Terra Santa: tutto appartiene a Dio ed il sistema del Giubileo è per il bene del genere umano ed è in vigore per tutta l’umanità, ovunque siano le nostre famiglie (Dt. 28:32).
Non dobbiamo rivendicare il possesso di terre o di fiumi.
Ezechiele 29:9 9 L'Egitto diventerà un luogo desolato e deserto e sapranno che io sono il SIGNORE. Perché egli ha detto: Il fiume è mio, è mia creatura.
La terra è di Dio e se non diamo alla terra i suoi riposi sabbatici ogni sette anni, Dio provvederà a nostre spese.
Levitico 26:34-35 34 Allora la terra godrà i suoi sabati per tutto il tempo in cui rimarrà desolata e voi sarete nel paese dei vostri nemici; allora la terra si riposerà e si compenserà dei suoi sabati. 35 Finché rimarrà desolata, avrà il riposo che non le fu concesso da voi con i sabati, quando l'abitavate.
Alla terra sarà dato il riposo che noi non le abbiamo concesso, poiché saremo allontanati ed abbandonati come popolo. Questo fa parte dell’intero sistema sabbatico che, come il sabbath settimanale, non può essere cambiato né trascurato. Qual’è il motivo di questo provvedimento drastico?
Levitico 26:14-15 14 Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica tutti questi comandi, 15 se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia alleanza,
A causa della nostra condotta personale e del nostro abuso della terra e dell’ambiente le terre possono vomitarci.
Levitico 18:25-30 25 Il paese ne è stato contaminato; per questo ho punito la sua iniquità e il paese ha vomitato i suoi abitanti. 26 Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e non commetterete nessuna di queste pratiche abominevoli: né colui che è nativo del paese, né il forestiero in mezzo a voi. 27 (Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne è stato contaminato). 28 Badate che, contaminandolo, il paese non vomiti anche voi, come ha vomitato la gente che vi abitava prima di voi. 29 Perché quanti commetteranno qualcuna di queste pratiche abominevoli saranno eliminati dal loro popolo. 30 Osserverete dunque i miei ordini e non imiterete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati praticati prima di voi, né vi contaminerete con essi. Io sono il SIGNORE, il Dio vostro".
Rompere l’Alleanza, che implica molto più del rispetto dei Dieci Comandamenti, comporta delle pene.
Levitico 26:43 43 Quando dunque il paese sarà abbandonato da loro e godrà i suoi sabati, mentre rimarrà deserto, senza di loro, essi sconteranno la loro colpa, per avere disprezzato le mie prescrizioni ed essersi stancati delle mie leggi.
La rottura dell’intera alleanza, che tutti i nostri antenati stipularono con il Padre sul monte Sinai (Es. 24:3), implica delle pene. L’abbiamo stipulata con Lui nello Spirito ancora una volta, al momento del nostro battesimo e desideriamo rispettarla perché amiamo l’Unico Vero Dio.
Flavio Giuseppe scrive, in Antichità Giudaiche Libro XIV, Capitolo X, Sezione VI:
"Caio Cesare, imperatore del secondo tempo, ha ordinato, che tutti i paesi degli Ebrei, fatta eccezione per Joppa, devono pagare un tributo annuale per la città di Gerusalemme, tranne il settimo anno che chiamano Anno Sabbatico, perché in quell’anno non ricevono i frutti dei loro alberi e non hanno seminato le loro terre; e che paghino i loro tributo a Sidone il secondo anno di [quel periodo Sabbatico] con la quarta parte di ciò che hanno seminato." (cfr. 3:12:3; 12:9:5; 13:8:1; 15:1:2)
Ci viene detto che questa legge antica Levitico 26:3,4 (cfr. 2Cr.36:21) non è più valida e che l’esilio di Giuda avrebbe compensato la terra per il suo abbandono. Dio farà riposare la Sua terra se noi rifiutiamo di farlo.
2Cronache 36:20-21 20 Il re deportò in Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano, 21 attuandosi così la parola del SIGNORE, predetta per bocca di Geremia: "Finché il paese non abbia scontato i suoi sabati, esso riposerà per tutto il tempo nella desolazione fino al compiersi di settanta anni.
Geremia 29:10 10 Pertanto dice il SIGNORE: Solamente quando saranno compiuti, riguardo a Babilonia, settanta anni, vi visiterò e realizzerò per voi la mia buona promessa di ricondurvi in questo luogo.
Come promesso, ritornarono nella terra promessa dopo che la terra ebbe ricevuto i Sabbath di cui era staa privata. Molte promesse di Dio sono condizionate dal nostro rispetto della Sua legge e dai tempi di condanna. Non possiamo cambiare nulla che si basi su nostre supposizioni o sulle tradizioni orali.
Sappiamo da Giuseppe, che gli Ebrei avevano iniziato, in qualche modo, ad osservare il settimo anno sabbatico. Ma non era osservato negli anni giusti, quindi, sebbene gli Ebrei osservassero i sabbath settimanali, non rispettavano la legge.
Galati 6:13 13 Infatti neanche gli stessi circoncisi osservano la legge, ma vogliono la vostra circoncisione per trarre vanto dalla vostra carne.
Dio compie tutto puntualmente.
Esodo 12:41 41 Al termine dei quattrocentotrent'anni, proprio in quel giorno, tutte le schiere del SIGNORE uscirono dal paese d'Egitto.
Dovremmo agire secondo il disegno di Dio e smetterla di concepire sistemi nostri che contravvengono alle Sue leggi, in vigore per il nostro bene.
La legislazione economico sociale qui trattata, prevede che tutti ricevano una parte di proprietà privata familiare, di cui si ha l’amministrazione fiduciaria per l’eternità. L’assegnazione è gratuita.
La terra non può essere venduta per sempre (Lv. 25:23) e ritornerà alla famiglia nell’anno del Giubileo. Le terre furono lottizzate dopo aver completato una valutazione ambientale.
Giosuè 18:1-10 1 Allora tutta la comunità degli Israeliti si radunò in Silo, e qui eresse la tenda del convegno. Il paese era stato sottomesso a loro. 2 ]Rimanevano tra gli Israeliti sette tribù che non avevano avuto la loro parte. 3 Disse allora Giosuè ai figli di Israele: "Fino a quando trascurerete di andare ad occupare il paese, che vi ha dato il SIGNORE, Dio dei padri vostri? 4 Sceglietevi tre uomini per tribù e io li invierò. Essi si alzeranno, gireranno nella regione, la descriveranno secondo la loro eredità e torneranno da me. 5 Essi se la divideranno in sette parti: Giuda rimarrà sul suo territorio nel meridione e quelli della casa di Giuseppe rimarranno sul loro territorio al settentrione. 6 Voi poi farete una descrizione del paese in sette parti e me la porterete qui e io getterò per voi la sorte qui dinanzi al SIGNORE Dio nostro. 7 Infatti non vi è parte per i leviti in mezzo a voi, perché il sacerdozio del SIGNORE è la loro eredità, e Gad, Ruben e metà della tribù di Manàsse hanno gia ricevuta la loro eredità oltre il Giordano, ad oriente, come ha concesso loro Mosè, servo del SIGNORE". 8 Si alzarono dunque gli uomini e si misero in cammino; Giosuè a coloro che andavano a descrivere il paese ordinò: "Andate, girate nella regione, descrivetela e tornate da me e qui io getterò per voi la sorte davanti al SIGNORE, in Silo". 9 Gli uomini andarono, passarono per la regione, la descrissero secondo le città in sette parti su di un libro e vennero da Giosuè all'accampamento, in Silo. 10 Allora Giosuè gettò per loro la sorte in Silo, dinanzi al Signore, e lì Giosuè spartì il paese tra gli Israeliti, secondo le loro divisioni.
La descrizione dell’assegnamento delle terre in lotti continua fino a:
Giosuè 19:51 51 Tali sono le eredità che il sacerdote Eleazaro, Giosuè, figlio di Nun, e i capifamiglia delle tribù degli Israeliti distribuirono a sorte in Silo, davanti al SIGNORE all'ingresso della tenda del convegno. Così compirono la divisione del paese.
Le città di rifugio furono comprese in questa assegnazione dell’eredità tribale.
Giosuè 20:2-9 2 "Parla agli Israeliti e dì loro: Stabilitevi le città di rifugio, delle quali vi ho parlato per mezzo di Mosè, 3 perché l'omicida che avrà ucciso qualcuno per errore o per inavvertenza, vi si possa rifugiare; vi serviranno di rifugio contro il vendicatore del sangue. 4 L'omicida fuggirà in una di quelle città e, fermatosi all'ingresso della porta della città, esporrà il suo caso agli anziani di quella città; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città, gli assegneranno una dimora ed egli si stabilirà in mezzo a loro. 5 Se il vendicatore del sangue lo inseguirà, essi non gli daranno nelle mani l'omicida, perché ha ucciso il prossimo senza averne l'intenzione, senza averlo prima odiato. 6 L'omicida rimarrà in quella città finché, alla morte del sommo sacerdote, che sarà in funzione in quei giorni, comparirà in giudizio davanti all'assemblea. Allora l'omicida potrà tornarsene e rientrare nella sua città e nella sua casa, nella città da dove era fuggito". 7 Consacrarono dunque Kades in Galilea sulle montagne di Nèftali, Sichem sulle montagne di Efraim e Kiriat-Arba, cioè Ebron sulle montagne di Giuda. 8 Oltre il Giordano, a oriente di Gerico, stabilirono Bezer della tribù di Ruben, nel deserto, sull'altipiano; Ramot in Gàlaad nella tribù di Gad e Golan in Basan, nella tribù di Manàsse. 9 Queste furono le città stabilite per tutti gli Israeliti e per lo straniero che abita in mezzo a loro, perché chiunque avesse ucciso qualcuno per inavvertenza, potesse rifugiarvisi e non morisse per mano del vendicatore del sangue, prima d'essere comparso davanti all'assemblea.
Anche i Leviti ricevettero in sorte città da abitare e pascoli, insieme a famiglie associate ad alcune tribù (Gs. 21:1-45).
Si pagano tasse sui prodotti agricoli escludendo ciò che viene consumato dalla famiglia. Non ci sono tasse di proprietà o di successione né tutte le tasse previste dai sistemi fiscali odierni. I costi d’interesse a lungo termine, l’interesse composto degli istituti di prestito non sono altro che un ladrocinio ed una confisca parziale.
Questo è ciò che esigiamo da Dio, invece di vivere secondo le Sue magnifiche Leggi, che assicurano la libertà e la sicurezza economica.
1Samuele 8:4-20 4 Si radunarono allora tutti gli anziani d'Israele e andarono da Samuele a Rama. 5 Gli dissero: "Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non ricalcano le tue orme. Ora stabilisci per noi un re che ci governi, come avviene per tutti i popoli". 6 Agli occhi di Samuele era cattiva la proposta perché avevano detto: "Dacci un re che ci governi". Perciò Samuele pregò il SIGNORE. 7 Il SIGNORE rispose a Samuele: "Ascolta la voce del popolo per quanto ti ha detto, perché costoro non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di essi. 8 Come si sono comportati dal giorno in cui li ho fatti uscire dall'Egitto fino ad oggi, abbandonando me per seguire altri dei, così intendono fare a te.
Abbiamo rigettato Dio, rifiutando che la Sua struttura legislativa ci governi. Abbiamo ricevuto ciò che chiedevamo, ossia:
9 Ascolta pure la loro richiesta, però annunzia loro chiaramente le pretese del re che regnerà su di loro". 10 Samuele riferì tutte le parole del SIGNORE al popolo che gli aveva chiesto un re. 11 Disse loro: "Queste saranno le pretese del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio, 12 li farà capi di migliaia e capi di cinquantine; li costringerà ad arare i suoi campi, a mietere le sue messi, ad apprestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri. 13 Prenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere e cuoche e fornaie. 14 Si farà consegnare ancora i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li regalerà ai suoi ministri. 15 Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne prenderà le decime e le darà ai suoi consiglieri e ai suoi ministri. 16 Vi sequestrerà gli schiavi e le schiave, i vostri armenti migliori e i vostri asini e li adopererà nei suoi lavori. 17 Metterà la decima sui vostri greggi e voi stessi diventerete suoi schiavi. 18 Allora griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il SIGNORE non vi ascolterà". 19 Il popolo non diede retta a Samuele e rifiutò di ascoltare la sua voce, ma gridò: "No, ci sia un re su di noi. 20 Saremo anche noi come tutti i popoli; il nostro re ci farà da giudice, uscirà alla nostra testa e combatterà le nostre battaglie".
Saremo schiavi sotto un re o sotto un governo centrale a causa dell’eccessiva tassazione governativa e dei debiti dovuti ai monopoli finanziari creati dal governo: sebbene finanziaria, si tratta pur sempre di schiavitù.
Le tasse di Dio si basano solamente sull’aumento produttivo annuale e non sulla proprietà o sui mezzi di sussistenza. Non si basano sull’aggravio cumulativo, che ricade alla fine sul consumatore. Ciò genera tasse sulle entrate, sui beni, sui servizi, nessuna delle quali è in grado di sostenere il sistema governativo attuale.
E’ la profezia.
La Remissione dei Debiti
Quasi tutti vivono in difficoltà finanziarie e nel clima d’incertezza che causano.
Il contratto economico sociale di Dio vieta il saldo di debiti a lungo termine e prevede un capitale senza interessi.
Deuteronomio 15:1-16 1 Alla fine di ogni sette anni celebrerete l'anno di remissione. 2 Ecco la norma di questa remissione: ogni creditore che abbia diritto a una prestazione personale in pegno per un prestito fatto al suo prossimo, lascerà cadere il suo diritto: non lo esigerà dal suo prossimo, dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di remissione per il SIGNORE.
Tutti i debiti fra gli eletti devono essere rimessi in questo settimo anno. Si tratta di una remissione completa del debito rimasto da pagare.
3 Potrai esigerlo dallo straniero; ma quanto al tuo diritto nei confronti di tuo fratello, lo lascerai cadere. 4 Del resto, non vi sarà alcun bisognoso in mezzo a voi; perché il SIGNORE certo ti benedirà nel paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà in possesso ereditario, 5 purché tu obbedisca fedelmente alla voce del SIGNORE tuo Dio, avendo cura di eseguire tutti questi comandi, che oggi ti dò.
Possiamo riscuotere i debiti che ci devono i non eletti e se la legislazione viene rispettata correttamente, non ci saranno poveri tra di noi.
6 Il SIGNORE tuo Dio ti benedirà come ti ha promesso e tu farai prestiti a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito; dominerai molte nazioni mentre esse non ti domineranno.
La nostra obbedienza a questo sistema economico sociale completo ci porterà benedizione e protezione.
7 Se vi sarà in mezzo a te qualche tuo fratello che sia bisognoso in una delle tue città del paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso; 8 anzi gli aprirai la mano e gli presterai quanto occorre alla necessità in cui si trova.
La legge di cui stiamo parlando vieta la creazione ed il finanziamento di debiti a lungo termine ed è l’unica fonte che legifera il credito. Tale credito è destinato al bisogno e non al desiderio di beni secondari.
9 Bada bene che non ti entri in cuore questo pensiero iniquo: E' vicino il settimo anno, l'anno della remissione; e il tuo occhio sia cattivo verso il tuo fratello bisognoso e tu non gli dia nulla; egli griderebbe al SIGNORE contro di te e un peccato sarebbe su di te. 10 Dagli generosamente e, quando gli darai, il tuo cuore non si rattristi; perché proprio per questo il SIGNORE Dio tuo ti benedirà in ogni lavoro e in ogni cosa a cui avrai messo mano.
La concessione del debito è richiesta anche se il settimo anno di remissione è vicino e probabilmente la persona non potrà restituire molto o nulla. Dobbiamo dare per quanto possiamo e secondo necessità.
Se la terza decima è istituita correttamente, la comunità, in quanto gruppo, può contribuire in parte al credito ed in parte al rimborso.
La diffida per amore del denaro è la fonte di tutti i peccati.
11 Poiché i bisognosi non mancheranno mai nel paese; perciò io ti dò questo comando e ti dico: Apri generosamente la mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo paese.
1)bisognoso, indigente, povero, perona bisognosa
2)oggetto di oppressione e di abuso
3)bisognoso di aiuto, di essere liberato dai problemi,liberato soprattutto da Dio
Abbiamo il dovere di concedere prestiti in prossimità del settimo anno di remissione. Ciò significa prestare secondo la capacità dei beneficiari di restituire alla fine del settimo anno. Dobbiamo concedere prestiti se ne abbiamo la possibilità e non secondo richieste irragionevoli; dobbiamo condonare il debito che non può essere pagato, indipendentemente dalle circostanze.
12 Se un tuo fratello ebreo o una ebrea si vende a te, ti servirà per sei anni, ma il settimo lo manderai via da te libero.
Alcuni sono incapaci di gestire le proprie finanze in modo responsabile. In alcuni casi possono perdere le loro terre e la capacità di provvedere a se stessi o alle proprie famiglie. Possono cadere in schiavitù, ma dovranno essere liberati nel settimo anno. Non si tratta di vera schiavitù, ma di un periodo di insegnamento per il lavoratore che sarà pagato al momento della sua liberazione.
13 Quando lo lascerai andare via libero, non lo rimanderai a mani vuote; 14 gli farai doni dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo torchio; gli darai ciò con cui il SIGNORE tuo Dio ti avrà benedetto; 15 ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese di Egitto e che il SIGNORE tuo Dio ti ha riscattato; perciò io ti dò oggi questo comando.
Se restano diversi anni sabbatici al Giubileo ed al riscatto del