Chiese Cristiane di Dio
[258]
La Legge ed il Quinto Comandamento [258]
(Edizione 1.1 19981008-19990526)
E’ scritto: Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio. Il Quinto Comandamento è il primo comandamento contenente una promessa e forma le basi della società. È il primo della serie di comandamenti che formano il Secondo Grande Comandamento, vale a dire: amare il prossimo come se stesso.
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La Legge ed il Quinto Comandamento [258]
Il Quinto Comandamento è enunciato in Esodo 20:12.
12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il SIGNORE, tuo Dio (KJV)
Deuteronomio 5:16 16 Onora tuo padre e tua madre, come il SIGNORE Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà. (KJV)
Il quinto comandamento è il primo comandamento contenente una promessa. E’ il primo comandamento, o punto d’inizio del Secondo Grande Comandamento: amare il prossimo come se stesso.
Matteo 19:18-19 18 Ed egli chiese: "Quali?". Gesù rispose: "Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, 19 onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso". (KJV)
Come tutti i comandamenti, è rafforzato dal NT.
Efesini 6:1 1 Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. (KJV)
Colossesi 3:20 20 Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. (KJV)
La Famiglia come Base della Società
La Creazione fù basata sulla famiglia dal Giardino dell’Eden (vedi La Dottrina del Peccato Originale Parte 1 Il Giardino dell’Eden [246] e La Dottrina del Peccato Originale Parte 2 Le Generazioni di Adamo [248]).
La Famiglia costituisce la struttura portante della società.
La Famiglia fu creata ad immagine di Dio, era destinata a moltiplicarsi, ad appoggiare l’immagine di Dio ed a divenire un tempio per Dio. (cfr. Gn. 1:27-30; Gn. 2:7,18).
Il padre è la forza della casa, come lo è la donna. La Donna ha la stessa grande responsabilità per i compiti interni della famiglia, come vediamo da Proverbi 31:10-31. Il padre è responsabile per i compiti della famiglia nei confronti della società. Il compito di Proverbi 31 è di dimostrare la funzione di ordine e di disciplina della famiglia e della società poichè si riferisce anche alla struttura spirituale della chiesa. La donna è per la famiglia ciò che la chiesa è per Cristo e per Dio (vedi anche il documento Proverbi 31 [114]). La famiglia ha inoltre delle responsabilità nei confronti della legge a cui non deve rinunciare e che non deve sottovalutare. Per questo motivo la schiavitù è un segno di imperfezione della società ed era indicata da un foro sull’orecchio (Es. 21:6).
Allo stesso modo il padrone di casa è responsabile nei confronti della legge (Es. 22:8). Noi siamo i figli dell’Altissimo ed i figli di Dio. E’ scritto: Io ho detto: voi siete dii, siete tutti figliuoli dell’Altissimo e le scritture non possono essere infrante (cfr. Sal. 82:1-6; Gn. 10:35).
Salmi 82:1-6 1 Salmo. Di Asaf. Dio si alza nell'assemblea divina, giudica in mezzo agli dei. 2 "Fino a quando giudicherete iniquamente e sosterrete la parte degli empi? 3 Difendete il debole e l'orfano, al misero e al povero fate giustizia. 4 Salvate il debole e l'indigente, liberatelo dalla mano degli empi". 5 Non capiscono, non vogliono intendere, avanzano nelle tenebre; vacillano tutte le fondamenta della terra. 6 Io ho detto: "Voi siete dei, siete tutti figli dell'Altissimo".(KJV)
L’intera struttura è come una famiglia di figli di Dio, sia spirituale che fisica.
Tutta la creazione è soggetta all’uomo come una famiglia, all’interno del disegno di Dio (Gn. 1:28). Così c’è ordine nella famiglia come ve ne è nella famiglia di Dio.
1Pietro 3:1-7 1 Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati 2 considerando la vostra condotta casta e rispettosa. 3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore - capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti -; 4 cercate piuttosto di adornare l'interno del vostro cuore con un'anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. 5 Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, 6 come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia. 7 E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere. (KJV)
Anche disobbidire ai genitori comporta una punizione.
Proverbi 30:17 17 L'occhio che guarda con scherno il padre e disprezza l'obbedienza alla madre sia cavato dai corvi della valle e divorato dagli aquilotti. (KJV)
La famiglia diventa la base della società. La società in quanto ordine si fonda sulla famiglia, attraverso la grazia e la presenza che Dio ci ha mandato a Sua immagine, vale a dire suo figlio Gesù Cristo.
Tito 2:1-15 1 Tu però insegna ciò che è secondo la sana dottrina: 2 i vecchi siano sobri, dignitosi, assennati, saldi nella fede, nell'amore e nella pazienza. 3 Ugualmente le donne anziane si comportino in maniera degna dei credenti; non siano maldicenti né schiave di molto vino; sappiano piuttosto insegnare il bene, 4 per formare le giovani all'amore del marito e dei figli, 5 ad essere prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non debba diventare oggetto di biasimo. 6 Esorta ancora i più giovani a essere assennati, 7 offrendo te stesso come esempio in tutto di buona condotta, con purezza di dottrina, dignità, 8 linguaggio sano e irreprensibile, perché il nostro avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire sul conto nostro. 9 Esorta gli schiavi a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, 10 non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio, nostro salvatore. 11 E' apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, 12 che ci insegna a rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo, 13 nell'attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo; 14 il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone. 15 Questo devi insegnare, raccomandare e rimproverare con tutta autorità. Nessuno osi disprezzarti (KJV)
In questo modo i genitori devono provvedere ai figli e guardare al futuro e non al passato.
2Corinzi 12:14 14 Ecco, è la terza volta che sto per venire da voi, e non vi sarò di peso, perché non cerco i vostri beni, ma voi. Infatti non spetta ai figli mettere da parte per i genitori, ma ai genitori per i figli. (KJV)
A questo proposito c’è solo un primogenito ereditiero nella famiglia indipendentemente dal numero delle mogli (Dt. 21:15-17).
Deuteronomio 21:15-17 15 Se un uomo avrà due mogli, l'una amata e l'altra odiosa, e tanto l'amata quanto l'odiosa gli avranno procreato figli, se il primogenito è il figlio dell'odiosa, 16 quando dividerà tra i suoi figli i beni che possiede, non potrà dare il diritto di primogenito al figlio dell'amata, preferendolo al figlio dell'odiosa, che è il primogenito; 17 ma riconoscerà come primogenito il figlio dell'odiosa, dandogli il doppio di quello che possiede; poiché egli è la primizia del suo vigore e a lui appartiene il diritto di primogenitura. (KJV)
In tutto ciò i figli devono obbedire ai genitori o saranno soggetti alla pena di morte (Dt.21:18-21). La pena di morte è conferita dai genitori e dallo stato attraverso gli anziani e si estende poi al popolo.
Deuteronomio 21:18-23 18 Se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce né di suo padre né di sua madre e, benché l'abbiano castigato, non dà loro retta, 19 suo padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno dagli anziani della città, alla porta del luogo dove abita, 20 e diranno agli anziani della città: Questo nostro figlio è testardo e ribelle; non vuole obbedire alla nostra voce, è uno sfrenato e un bevitore. 21 Allora tutti gli uomini della sua città lo lapideranno ed egli morirà; così estirperai da te il male e tutto Israele lo saprà e avrà timore. 22 Se un uomo avrà commesso un delitto degno di morte e tu l'avrai messo a morte e appeso a un albero, 23 il suo cadavere non dovrà rimanere tutta la notte sull'albero, ma lo seppellirai lo stesso giorno, perché (l'appeso è una maledizione di Dio) e tu non contaminerai il paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà in eredità. (KJV)
La Base della Società
Vediamo che la base della società è la famiglia, e la famiglia è la struttura portante del popolo. Tutte le punizioni della società sono inflitte dalla famiglia come unità primaria, il diritto di punire e di togliere la vita è conferito alla famiglia. I nostri genitori ci hanno dato la vita con il matrimonio e la procreazione e la loro partecipazione alla creazione, attraverso il potere di Dio Onnipotente.
Il Comandamento per essere Santi
In questo modo, la famiglia esercita fisicamente, la responsabilità spirituale di Dio. Abbiamo un solo Padre.
Malachia 2:10 10 Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l'uno contro l'altro profanando l'alleanza dei nostri padri? (KJV)
Egli ci ha creati, siamo stati fatti ed esistiamo per Sua volontà:
Apocalisse 5:8-10 8 E quando l'ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all'Agnello, avendo ciascuno un'arpa e coppe d'oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. 9 Cantavano un canto nuovo: "Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione 10 e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra". (RSV).
(Nota: tutti i testi scrivono regneranno sopra la terra).
Colui che santifica e coloro che sono santificati hanno la stessa origine.
Ebrei 2:11 11 Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, (RSV)
Non dobbiamo chiamare nessuno padre, poichè il nostro Padre è solo Dio in cielo, Egli è il nostro Dio e Padre, Dio e Padre di Gesù Cristo che Egli inviò.
Matteo 23:9 19 E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.(KJV)
Solo lui è oggetto della nostra devozione e della nostra preghiera.
Matteo 6:1-15 1 Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. 2 Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. 3 Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, 4 perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 5 Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. 6 Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 7 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano, 12 e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, 13 e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. 14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.(KJV)
Perciò, il rapporto con il Padre è lo scopo primario, ma solo attraverso il Secondo Grande Comandamento possiamo capire l’oggetto del Primo Grande Comandamento, cioè l’amore per Dio. Sarai santo e tutto quello che fai sarà santo, da quello che consumi a quello che produci.
Esodo 22:31 31 Voi sarete per me uomini santi: non mangerete la carne di una bestia sbranata nella campagna, la getterete ai cani. (KJV)
Levitico 11:44 44 Poiché io sono il SIGNORE, il Dio vostro. Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono santo; non contaminate le vostre persone con alcuno di questi animali che strisciano per terra. (KJV)
L’individuo è Santo e non deve essere corrotto, perché Dio che ci riscattò per essere santi.
Levitico 11:45 45 Poiché io sono il SIGNORE, che vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perché io sono santo. (KJV)
Levitico19:2 2 "Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il SIGNORE, Dio vostro, sono santo. (KJV)
Levitico 20:26 26 Sarete santi per me, poiché io, il SIGNORE, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei. (KJV)
Lo Scopo della Creazione del Genere Umano
La Santa Famiglia
In questo modo la famiglia è Santa. Il popolo è di Dio ed il regno è istituito per Cristo nella discendenza di Davide per sempre. Apparteniamo a quella casa come una famiglia, e quella famiglia è governata dai giudici sotto la casa di Davide che appartiene al Messia e al sacerdozio di Melchisedek. Poiché Il mio re è giustizia (Melchisedek) o il mio Signore è giustizia (Adonizedek) è per sempre il titolo ereditario del re di Gerusalemme (cfr. Gn. 14:18; Sal.110:4 e Giosuè 10:1 e anche G. Vermes The Dead Sea Scrolls in English re Melchisedek ed il suo significato).
2Samuele 7:10-16 10 Fisserò un luogo a Israele mio popolo e ve lo pianterò perché abiti in casa sua e non sia più agitato e gli iniqui non lo opprimano come in passato, 11 al tempo in cui avevo stabilito i Giudici sul mio popolo Israele e gli darò riposo liberandolo da tutti i suoi nemici. Te poi il SIGNORE farà grande, poiché una casa farà a te il SIGNORE. 12 Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. 13 Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. 14 Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. Se farà il male, lo castigherò con verga d'uomo e con i colpi che danno i figli d'uomo, 15 ma non ritirerò da lui il mio favore, come l'ho ritirato da Saul, che ho rimosso dal trono dinanzi a te. 16 La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre". (KJV)
La paternità del Messia è dunque riconosciuta sui figli dell’uomo, come figli di Dio.
Isaia 9:6-7 6 Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace; 7 grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del SIGNORE degli eserciti. (KJV)
Sarà chiamato figlio di Dio.
Luca 1:32-35 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il SIGNORE Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". 34 Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". 35 Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. (KJV)
Con lui si istituisce la giustizia per la famiglia degli uomini (Is. 11:4,5) nel seme di Abramo (Gal. 3:6,9). Egli è nominato erede di tutte le cose, essendo stato mandato per parlare agli uomini (Eb.1:1,2) e confermerà l’immutabilità del suo disegno con un giuramento (Eb. 6:17). E’ per fede che fummo avvertiti da Dio attraverso Noè nelle Prime generazioni, per la salvezza della casa di Dio, e dal Figlio nelle Seconde generazioni di Adamo, e per fede seguiamo il suo consiglio (Eb. 11:7). Se apparteniamo a Cristo per fede, allora apparteniamo ad Abramo e siamo eredi secondo la promessa (Gal. 3:16, 29) essendo anche figli di Adamo e figli di Dio (Lc. 3:38).
Nel primo Adamo abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra. Nel secondo Adamo portiamo l’immagine del’uomo celeste.
1Corinzi 15:45-49 45 Sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. 46 Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. 47 Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. 48 Quale è l'uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. 49 E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste. (KJV)
(cfr. Mt. 28:18, 19; Ez. 21:27)
La sua famiglia è la nostra famiglia perchè compiamo la volontà di Dio (Giovanni 19:25-27). Così anche la famiglia si trova su due livelli: la famiglia fisica o terrena e quella spirituale o celeste.
Matteo 12:46-50 46 Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. 47 Qualcuno gli disse: "Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti". 48 Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". 49 Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 50 perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre". (KJV)
In questo contesto siamo conosciuti tramite la nostra parola.
Matteo 12:35-36 35 L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive. 36 Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio. (KJV)
Non siamo perciò figli di schiave ma figli della vera discendenza e perciò eredi (Gn. 21:10; 25:1-6). Questa distinzione della progenie della fede, erede di Dio, come stabilito dalla legge, la separa dagli infedeli.
Levitico 25:45-46 45 Potrete anche comprarne tra i figli degli stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra proprietà. 46 Li potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi potrete servire sempre di loro come di schiavi; ma quanto ai vostri fratelli, gli Israeliti, ognuno nei riguardi dell'altro, non lo tratterai con asprezza.(KJV)
Perciò la costituzione fisica del popolo precede quella spirituale e la distinzione mostra che solo attraverso la salvezza e l’unione di tutte le nazioni con il popolo, gli uomini riceveranno la vita eterna.
Per riuscire a far ciò, è previsto un periodo di preparazione sotto il Messia ed i nuovi sacerdoti (cfr. Ap. 20:1-9).
In quel giorno noi tutti saremo dèi come l’Angelo di Yahovah alla nostra guida.
Zaccaria 12:8 8 In quel giorno il SIGNORE farà da scudo agli abitanti di Gerusalemme e chi tra di loro vacilla diverrà come Davide e la casa di Davide come Dio, come l'angelo del SIGNORE davanti a loro. (KJV)
E la sua discendenza sarà stabilita per sempre. (Sal. 89:4).
Dopo la seconda resurrezione ed il periodo di preparazione di tutti gli esseri (Is. 65:20), tutti noi, ogni singolo essere, andremo avanti verso il nostro destino. Dio diventerà allora tutto in tutti e noi saremo la casa di Dio, il Tempio di Dio per sempre.
Efesini 4:6 6 Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. (KJV)
Questo è il risultato finale di ciò che Dio doveva diventare.
Esodo 3:14 14 Dio disse a Mosè: "IO SONO COLUI CHE SONO". Poi disse: "Dirai agli Israeliti: IO SONO mi ha mandato a voi". (KJV)
Il testo è in realtà ‘eyeh ‘asher ‘eyeh o Sarò ciò che diventerò (cfr. fn. al New Oxford Annotated RSV).
Santificazione e Purezza
Troviamo le leggi sul cibo in Levitico 11:1-47 ed in Deuteronomio 14:1-21 (cfr. il documento Le Leggi sul Cibo [015]).
La nazione ed il popolo furono santificati e separati in modo che Dio potesse venire a loro. Nel popolo fisico, comunque, Egli pose dei limiti e parlò tramite l’Angelo di Yahovah.
Tali limiti sono elencati in Esodo 19:10-25.
Il testo dovrebbe essere letto per intero nel settimo anno. Questi confini rappresentavano il modo in cui Dio avrebbe operato attraverso il popolo e poi attraverso la chiesa. La legge fu consegnata prima ai settanta ed in seguito alla nazione. Il popolo fu prima santificato, e questo processo di santificazione è intrapreso dalla chiesa e dal popolo ogni anno dal Primo Giorno dell’Anno Sacro e prosegue fino al Settimo Giorno del Primo Mese, in cui vengoni santificati gli umili e coloro che hanno sbagliato (cfr. i documenti La Santificazione del Regno di Dio [241] Le Feste di Dio legate alla Creazione [227]). La distinzione fu fatta per dimostrare al popolo che c’era un processo distinto con cui potevano avvicinarsi a Dio e quel processo fu stabilito dal Messia nella Chiesa attraverso il battesimo dello Spirito Santo.
Perciò la santificazione è una parte di quel processo che rende santi, un recettacolo per il Dio vivente.
Levitico 20:7 7 Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono il SIGNORE, vostro Dio. (KJV)
L’Istituzione dell’Autorità
Dio ha istituito la sua autorità sulla terra attraverso i governatori prescelti. Dio parlò attraverso intermediari con i suoi servi, i profeti (cfr. Es.31:1). Quest’attività si realizzava anche con la successione del potere dai profeti di Dio ai governatori delle nazioni.
Esodo 4:11-23 11 Il SIGNORE gli disse: "Chi ha dato una bocca all'uomo o chi lo rende muto o sordo, veggente o cieco? Non sono forse io, il SIGNORE? 12 Ora và! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai dire". 13 Mosè disse: "Perdonami, SIGNORE mio, manda chi vuoi mandare!". 14 Allora la collera del SIGNORE si accese contro Mosè e gli disse: "Non vi è forse il tuo fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlar bene. Anzi sta venendoti incontro. Ti vedrà e gioirà in cuor suo. 15 Tu gli parlerai e metterai sulla sua bocca le parole da dire e io sarò con te e con lui mentre parlate e vi suggerirò quello che dovrete fare. 16 Parlerà lui al popolo per te: allora egli sarà per te come bocca e tu farai per lui le veci di Dio. 17 Terrai in mano questo bastone, con il quale tu compirai i prodigi". 18 Mosè partì, tornò da Ietro suo suocero e gli disse: "Lascia che io parta e torni dai miei fratelli che sono in Egitto, per vedere se sono ancora vivi!". Ietro disse a Mosè: "Và pure in pace!". 19 Il SIGNORE disse a Mosè in Madian: "Và, torna in Egitto, perché sono morti quanti insidiavano la tua vita!". 20 Mosè prese la moglie e i figli, li fece salire sull'asino e tornò nel paese di Egitto. Mosè prese in mano anche il bastone di Dio. 21 Il SIGNORE disse a Mosè: "Mentre tu parti per tornare in Egitto, sappi che tu compirai alla presenza del faraone tutti i prodigi che ti ho messi in mano; ma io indurirò il suo cuore ed egli non lascerà partire il mio popolo. 22 Allora tu dirai al faraone: Dice il SIGNORE: Israele è il mio figlio primogenito. 23 Io ti avevo detto: lascia partire il mio figlio perché mi serva Ma tu hai rifiutato di lasciarlo partire. Ecco io faccio morire il tuo figlio primogenito". (KJV)
Mosè fu fatto elohim per il Faraone (Es. 7:1-19) (cfr. La Legge ed il Primo Comandamento [253] e La Legge ed il Secondo Comandamento [254]).
Dio sceglie i governatori di Israele.
Numeri 27:12-23 12 Il SIGNORE disse a Mosè: "Sali su questo monte degli Abarim e contempla il paese che io dò agli Israeliti. 13 Quando l'avrai visto, anche tu sarai riunito ai tuoi antenati, come fu riunito Aronne tuo fratello, 14 perché trasgrediste l'ordine che vi avevo dato nel deserto di Sin, quando la comunità si ribellò e voi non dimostraste la mia santità agli occhi loro, a proposito di quelle acque". Sono le acque di Mèriba di Kades, nel deserto di Sin. 15 Mosè disse al SIGNORE: 16 "Il SIGNORE, il Dio della vita in ogni essere vivente, metta a capo di questa comunità un uomo 17 che li preceda nell'uscire e nel tornare, li faccia uscire e li faccia tornare, perché la comunità del SIGNORE non sia un gregge senza pastore". 18 Il SIGNORE disse a Mosè: "Prenditi Giosuè, figlio di Nun, uomo in cui è lo spirito; porrai la mano su di lui, 19 lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunità, gli darai i tuoi ordini in loro presenza 20 e lo farai partecipe della tua autorità, perché tutta la comunità degli Israeliti gli obbedisca. 21 Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazaro, che consulterà per lui il giudizio degli Urim davanti al SIGNORE; egli e tutti gli Israeliti con lui e tutta la comunità usciranno all'ordine di Eleazaro ed entreranno all'ordine suo". 22 Mosè fece come il SIGNORE gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunità; 23 pose su di lui le mani e gli diede i suoi ordini come il SIGNORE aveva comandato per mezzo di Mosè. (KJV)
Perciò il sacerdote degli Urim e dei Tummim consulta il Signore, con il Governatore di Israele. Il Governatore, in quanto re, è scelto secondo gli usi delle nazioni. Il re è Cristo e non l’uomo; tuttavia Dio ha posto questa regola nella legge.
Deuteronomio 17:14-20 14 Quando sarai entrato nel paese che il SIGNORE tuo Dio sta per darti e ne avrai preso possesso e l'abiterai, se dirai: Voglio costituire sopra di me un re come tutte le nazioni che mi stanno intorno, 15 dovrai costituire sopra di te come re colui che il Signore tuo Dio avrà scelto. Costituirai sopra di te come re uno dei tuoi fratelli; non potrai costituire su di te uno straniero che non sia tuo fratello. 16 Ma egli non dovrà procurarsi un gran numero di cavalli né far tornare il popolo in Egitto per procurarsi gran numero di cavalli, perché il SIGNORE vi ha detto: Non tornerete più indietro per quella via! 17 Non dovrà avere un gran numero di mogli, perché il suo cuore non si smarrisca; neppure abbia grande quantità di argento e d'oro. 18 Quando si insedierà sul trono regale, scriverà per suo uso in un libro una copia di questa legge secondo l'esemplare dei sacerdoti leviti. 19 La terrà presso di sé e la leggerà tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il SIGNORE suo Dio, a osservare tutte le parole di questa legge e tutti questi statuti, 20 perché il suo cuore non si insuperbisca verso i suoi fratelli ed egli non si allontani da questi comandi, né a destra, né a sinistra, e prolunghi così i giorni del suo regno, lui e i suoi figli, in mezzo a Israele. (KJV)
Solo una persona delle tribù di Israele può dunque governare Israele. Il re è limitato dalle leggi di Dio ed i suoi decreti devono rispettare tali leggi.
L’alleanza della circoncisione era stata stretta con Israele ed i profeti dovevano esigere l’esecuzione sotto pena di morte.
Esodo 4:25-28 25 Allora Zippora prese una selce tagliente, recise il prepuzio del figlio e con quello gli toccò i piedi e disse: "Tu sei per me uno sposo di sangue". 26 Allora si ritirò da lui. Essa aveva detto sposo di sangue a causa della circoncisione. 27 Il SIGNORE disse ad Aronne: "Và incontro a Mosè nel deserto". Andò e lo incontrò al monte di Dio e lo baciò. 28 Mosè riferì ad Aronne tutte le parole con le quali il SIGNORE lo aveva inviato e tutti i segni con i quali l'aveva accreditato. (KJV)
L’alleanza della Circoncisione indicava l’alleanza del Cuore nello Spirito Santo e perciò la circoncisione dei gentili convertiti non era richiesta. Mosè non era circonciso (Es. 6:30), ma fu salvato e fatto elohim per il Faraone (Es. 7:1). Questa circoncisione della famiglia, stabilita da Abramo e confermata da Mosè e Giosuè (cfr. Gs. 5:8; Gv. 7:22) indicava la purificazione dello Spirito Santo e la responsabilità degli eletti (cfr. At. 7:8; 10:45-11:2). Ai gentili non era richiesto di entrare nella comunità israelita nello Spirito Santo. Poiché nella legge più alta, non tutti i circoncisi appartegono ad Israele e non tutti i non circoncisi sono esclusi dall’alleanza della Paternità di Dio.
Esodo 12:49 49 Vi sarà una sola legge per il nativo e per il forestiero, che è domiciliato in mezzo a voi. (KJV)
A questo punto, Mosè adunò gli anziani e con Aronne parlò loro (Es. 4:29-31).
Esodo 4:29-31 29 Mosè e Aronne andarono e adunarono tutti gli anziani degli Israeliti. 30 Aronne parlò al popolo, riferendo tutte le parole che il SIGNORE aveva detto a Mosè, e compì i segni davanti agli occhi del popolo. 31 Allora il popolo credette. Essi intesero che il SIGNORE aveva visitato gli Israeliti e che aveva visto la loro afflizione; si inginocchiarono e si prostrarono. (KJV)
Dio si occupa della Sua grande famiglia attraverso l’autorità della nazione.
Numeri 12:1-16 1 Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope. 2 Dissero: "Il SIGNORE ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?". Il SIGNORE udì. 3 Ora Mosè era molto più mansueto di ogni uomo che è sulla terra. 4 Il SIGNORE disse subito a Mosè, ad Aronne e a Maria: "Uscite tutti e tre e andate alla tenda del convegno". Uscirono tutti e tre. 5 Il SIGNORE allora scese in una colonna di nube, si fermò all'ingresso della tenda e chiamò Aronne e Maria. I due si fecero avanti. 6 Il SIGNORE disse: "Ascoltate le mie parole Se ci sarà un vostro profeta, io, il SIGNORE, in visione a lui mi rivelerò, in sogno parlerò con lui. 7 Non così per il mio servo Mosè: egli è l'uomo di fiducia in tutta la mia casa. 8 Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non con enigmi ed egli guarda l'immagine del SIGNORE. Perchè non avete temuto di parlare contro il mio servo Mosè?". 9 L'ira del SIGNORE si accese contro di loro ed Egli se ne andò; 10 la nuvola si ritirò di sopra alla tenda ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardò Maria ed ecco era lebbrosa. 11 Aronne disse a Mosè: "Signor mio, non addossarci la pena del peccato che abbiamo stoltamente commesso, 12 essa non sia come il bambino nato morto, la cui carne è gia mezzo consumata quando esce dal seno della madre". 13 Mosè gridò al Signore: "Guariscila, Dio". 14 Il SIGNORE rispose a Mosè: "Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe essa vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata fuori dell'accampamento sette giorni; poi vi sarà di nuovo ammessa". 15 Maria dunque rimase isolata, fuori dell'accampamento sette giorni; il popolo non riprese il cammino, finché Maria non fu riammessa nell'accampamento. 16 Poi il popolo partì da Caserot e si accampò nel deserto di Paran. (KJV)
È Dio ad esercitare l’autorità perciò la ribellione è come la divinazione, in quanto ribellarsi significa opporre una volontà diversa da quella di Dio implicando il politeismo (cfr. 1Sm. 15:23).
L’Esercizio dell’Autorità
Anche gli unti di Dio erano soggetti alle leggi del quinto comandamento riguardanti la creazione dela famiglia con il matrimonio, poiché anche tra i suoi familiari c’era questo legame. La saggezza viene anche da questa via, come tramite un altro sacerdote o profeta. In Esodo 18:1-27 vediamo che Mosè affidò a sua moglie ed a suo figlio, il padre di lei, dunque suo suocero che egli onorava. Ietro era anche sacerdote di Madian. Ietro riportò la sua famiglia e diede consiglio a Mosè nel giudizio di Israele e nel sistema di controllo e giustizia.
Mosè doveva agire per Dio come mediatore e scegliere uomini liberi dalla corruzione e dall’immoralità che governassero sui dieci, sui cinquanta i cento ed i mille. Questi uomini diventarono giudici di Israele. Le questioni troppo grandi per loro erano presentate ad autorità maggiori.
Da questa struttura vediamo famiglie a gruppi da dieci, cinquanta, cento e mille, fino ai comandanti dei diecimila e delle tribù. Dalle tribù abbiamo i settanta come consiglio dell’elohim di Giustizia. Perciò la famiglia diventò una nazione, che diventò una famiglia di nazioni ordinate e sotto l’autorità di Dio e della Sua legge.
Sotto la Sua autorità, agiamo in Suo nome e quindi obbediamo al terzo comandamento che segue il primo ed il secondo comandamento. Come figli dell’unico vero Dio, diventiamo l’unico vero popolo e siamo destinati a diventare dii in quanto elohim in cui Eloah è tutto in tutti. Siamo perciò il tempio di Dio
1Corinzi 3:16 16 Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? (KJV)
Siamo tutti chiamati ad essere i figli del Dio Vivente.
Deuteronomio 6:13 13 Temerai il SIGNORE Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome. (KJV)
Il nome di Dio è un’estensione della Sua autorità sul Suo popolo, spirituale o fisica, perciò il termine elohim si rivolge alla schiera celeste, ai giudici ed ai principi della nazione fisica d’Israele.
Esodo 22:28 28 Non bestemmierai Dio e non maledirai il principe del tuo popolo. (KJV)
Deuteronomio 16:18-20 18 Ti costituirai giudici e scribi in tutte le città che il SIGNORE tuo Dio ti dà, tribù per tribù; essi giudicheranno il popolo con giuste sentenze. 19 Non farai violenza al diritto, non avrai riguardi personali e non accetterai regali, perché il regalo acceca gli occhi dei saggi e corrompe le parole dei giusti. 20 La giustizia e solo la giustizia seguirai, per poter vivere e possedere il paese che il SIGNORE tuo Dio sta per darti. (KJV)
Deve esserci giustizia in ogni nostro giudizio poiché la giustizia è onestà.
Gli angeli di Dio, quando agiscono per lui sono tutti chiamati Yahovah (cfr. Gn.18:3,27; ad esempio in Genesi 19 il termine si riferisce a vari esseri al plurale). I due angeli venuti con il terzo chiamato Yahovah, si chiamavano Yahovah. Egli rimase con Abramo mentre gli altri andarono da Lot a Sodoma, dove vengono ancora chiamati Yahovah (cfr. il documento L’Angelo di YHVH [024]). Dal tempo di Set, figlio di Adamo, gli uomini cominciarono ad invocare il nome di Yahovah (Gn. 4:26).
Vediamo che dal terzo comandamento si procede al quarto comandamento, come demarcazione di santità ed allo stesso tempo di autorità.
Levitico 19:1-3 1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 "Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il SIGNORE, Dio vostro, sono santo. 3 Ognuno rispetti sua madre e suo padre e osservi i miei sabati. Io sono il SIGNORE, vostro Dio. (KJV)
Dal Primo Grande Comandamento, vediamo che il quinto è legato ai primi quattro comandamenti e deriva da essi.
L’autorità di decidere chi ha il potere di agire, è conferita ad una persona e non ad entrambi. E’ così con Dio e con l’Esercito dove tutti agiscono sotto la volontà dell’unico vero Dio (Gv. 17:3). Cristo perciò non può fare niente di propria iniziativa (Gv. 5:30).E’ importante capire questo, per la struttura dell’Esercito, sia fisica che spirituale. Ciò si riflette anche nei rapporti familiari.
In caso di contrasti, il giuramento della donna, non può vincolare la famiglia, la volontà del marito può rompere il giuramento se questo è contrario agli interessi della famiglia. Allo stesso modo la volontà di Dio domina nell’Esercito. Numeri 30:1-16 espone la legge che deve essere letta nel settimo anno. Il marito, o il padre, se la donna non ha marito, può annullare un giuramento della donna. Se egli resta in silenzio il giorno in cui ascolta il voto, allora è valido; se egli lo revoca allora è annullato. Restano validi solo i voti di una vedova, fatti dopo la morte del marito.
Perciò la donna è sottomessa al marito, essa viene presa dalla sua famiglia e data alla famiglia del marito. Ciò rappresenta gli eletti in quanto chiesa, presi dalle tribù di appartenenza e messi nella tribù del marito, in una famiglia, soggetta all’unico vero Dio. Come l’uomo è il capo della donna, così Cristo è il capo della chiesa sotto la direzione del Padre.
L’uomo è dunque il capo della donna (in quanto famiglia), il capo d’ogni uomo è il Messia ed il capo di Cristo è Dio (1Cor. 11-3).
1Corinzi 11-3 3 Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio. (KJV)
La famiglia fisica si protrae solo fino alla morte, mentre la famiglia spirituale è eterna, una famiglia dove non si prende moglie ne marito e tutti sono uguali agli angeli (Lc. 20:34-35) in quanto elohim (Zc. 12:8). Gli angeli, come il Messia sono nostri fratelli (cfr. Sal. 22:22; Ap. 3:5) (cfr. Mt. 10:32; 6:11;12:10).
La Famiglia come tribù d’Israele
Le famiglie sono organizzate in tribù all’interno di gruppi tribali. Ciò è scritto in Numeri 2:1-34.
Ci sono dodici tribù divise in quattro gruppi da tre. Tali raggruppamenti sono importanti anche per la riorganizzazione. La Bibbia afferma che le tribù furono censite e registrate. Le tribù ricevevano l’eredità in base alla loro dimensione, secondo il numero dei maschi in età da guerra, ossia da venticinque anni in su.
Numeri 26:51-56 51 Questi sono gli Israeliti che furono registrati: seicentounomilasettecentotrenta.
52 Il SIGNORE disse a Mosè: 53 "Il paese sarà diviso tra di essi, per essere la loro proprietà, secondo il numero delle persone. 54 A quelli che sono in maggior numero darai in possesso una porzione maggiore; a quelli che sono in minor numero darai una porzione minore: si darà a ciascuno la sua porzione secondo il censimento. 55 Ma la ripartizione del paese sarà gettata a sorte; essi riceveranno la rispettiva proprietà secondo i nomi delle loro tribù paterne. 56 La ripartizione delle proprietà sarà gettata a sorte per tutte le tribù grandi o piccole". (KJV)
Le terre erano ripartite a sorte come avviene spesso oggi. Perciò il giubileo implica la ridistribuzione a sorte.
Degli uomini censiti sul Sinai non ne rimase uno sulle steppe del Moab, tranne Caleb figlio di Iefunne e Giosuè figlio di Nun, poiché il Signore disse che sarebbero sicuramente morti nel deserto (Nm.26:65). Questo indicava coloro che non volevano entrare nella terra promessa di battesimo dello Spirito Santo, durante i quaranta giubilei nel deserto, dalla morte del Messia al secondo Avvento. Coloro che non si pentivano e non accettavano il battesimo non potevano e non dovevano entrare in Israele e ricevere l’eredità di Dio. Sono morti nel deserto. Questa gente, sebbene appartenente alle tribù, entra tuttavia a far parte della famiglia di Dio nella seconda resurrezione.
Obbedienza alla legge
Numeri 2:34 34 Gli Israeliti agirono secondo gli ordini che il SIGNORE aveva dato a Mosè; così si accampavano secondo le loro insegne e così si mettevano in marcia, ciascuno secondo la sua famiglia e secondo il casato dei suoi padri.(KJV)
La nazione è dunque ripartita in famiglie.
Esodo 12:3 3 Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa.
L’espiazione avviene per famiglie secondo il casato.
Esodo 15:26 26 Disse: "Se tu ascolterai la voce del SIGNORE tuo Dio e farai ciò che è retto ai suoi occhi, se tu presterai orecchio ai suoi ordini e osserverai tutte le sue leggi, io non t'infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitte agli Egiziani, perché io sono il SIGNORE, colui che ti guarisce". (KJV)
Le famiglie ed il popolo sono protetti attraverso la loro obbedienza alle Leggi di Dio.
Nessun popolo ha il permesso di essere idolatra e per il popolo d’Israele questa legge è molto importante, rispettandola infatti si proteggono le famiglie degli uomini e degli animali.
Esodo 23:24-26 24 tu non ti prostrerai davanti ai loro dei e non li servirai; tu non ti comporterai secondo le loro opere, ma dovrai demolire e dovrai frantumare le loro stele. 25 Voi servirete al SIGNORE, vostro Dio. Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia. 26 Non vi sarà nel tuo paese donna che abortisca o che sia sterile. Ti farò giungere al numero completo dei tuoi giorni. (KJV)
La punizione per l’idolatria è la schiavitù e la distruzione della prole e del popolo.
Amos 5:25-27 25 Mi avete forse offerto vittime e oblazioni nel deserto per quarant'anni, o Israeliti? 26 Voi avete innalzato Siccùt vostro re e Chiiòn vostro idolo, la stella dei vostri dei che vi siete fatti. 27 Ora, io vi manderò in esilio al di là di Damasco, dice il SIGNORE, il cui nome è Dio degli eserciti. (KJV)
(cfr. La Legge ed il Secondo Comandamento [254]).
La Legge è insegnata dalle famiglie ed osservata fin dall’infanzia.
Deuteronomio 32:46 46 "Ponete nella vostra mente tutte le parole che io oggi uso come testimonianza contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli, perché cerchino di eseguire tutte le parole di questa legge. (KJV)
La vita dell’individuo si prolunga così all’interno della famiglia e del popolo.
Deuteronomio 32:47 47 Essa infatti non è una parola senza valore per voi; anzi è la vostra vita; per questa parola passerete lunghi giorni sulla terra di cui state per prendere possesso, passando il Giordano.(KJV)
Questo è il tema centrale della legge e dei profeti.
Marco 7:10-13 10 Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. 11 Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me; egli sarà libero. 12 non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre, 13 annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte. (KJV)
La legge non può essere interpretata con la tradizione, ma secondo la parola scritta di Dio, promulgata attraverso i profeti, Suoi servi.
I Limiti dell’Autorità dell’Uomo
Tutti i poteri e le autorità, comprese quelle del Messia, erano e sono derivate da Dio, come lo sono la saggezza e la comprensione (cfr. Mt. 21:23; Sal. 62:11).
Daniele 2:20-22 20 Danieli rispose e disse, Sia benedetto il nome di Dio di secolo in secolo, perché a lui appartengono la sapienza e la potenza. 21 Egli alterna tempi e stagioni, depone i re e li innalza, concede la sapienza ai saggi, agli intelligenti il sapere. 22 Svela cose profonde e occulte e sa quel che è celato nelle tenebre e presso di lui è la luce. (KJV)
L’Altissimo dà autorità a chi vorrà Lui (Dn. 4:25). Questa può essere data ai Gentili, all’esercito caduto o ai Figli di Dio (Dt. 32:8). Per questo motivo, lasciate che tutti gli uomini obbediscano all’autorità legittima.
Romani 13:1 1 Ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c'è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. (KJV)
(cfr. Rm. 13:1-5)
Bisogna obbedire a Dio in tutte le cose anche quando gli editti dell’uomo trasgrediscono gli ordini di Dio.
Atti 5:29 29 Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: "Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. (KJV)
L’obbedienza a Dio, come nostro Padre, è legata alla Sua legge.
Deuteronomio 28:58-59 58 Se non cercherai di eseguire tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, avendo timore di questo nome glorioso e terribile del SIGNORE TUO DIO, 59 allora il SIGNORE colpirà te e i tuoi discendenti con flagelli prodigiosi: flagelli grandi e duraturi, malattie maligne e ostinate. (KJV)
Quando l’autorità di Dio viene delegata all’uomo, ed un re viene scelto per governarci, allora quell’autorità non può essere data ad uno straniero. Nessuno è adatto a governare a meno che non osservi le Leggi di Dio. Anche la sua progenie è legata alla loro obbedienza.
L’avvertimento ed il consiglio della famiglia deve essere mormorato (Prv. 23:22,25). La famiglia deve anche correggere in modo tempestivo ed adeguato. La famiglia è responsabile della disciplina e risparmiare opportune correzioni attraverso punizioni fisiche con il bastone della correzione non è un bene (Prv. 13:24; 19:18; 23:13-16; 22:15). La capacità di imparare dalle correzioni è un segno di saggezza (Prv. 15:32, 33).
Proverbi 15:32-33 32 Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso, chi ascolta il rimprovero acquista senno. 33 Il timore di DIO è una scuola di sapienza, prima della gloria c'è l'umiltà. (KJV)
Ebrei 12:11 11 Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. (KJV)
La correzione che viene data per la preparazione dei giovani, sarà ricompensata in futuro da una condotta corretta. Il fallimento nella preparazione e nella correzione dei giovani vedrà una società distrutta. Il problema fondamentale delle società del ventesimo secolo si basa sulla mancanza di insegnamenti e di discipline bibliche nei primi anni e sulle capacità dei giovani che derivano dalla loro educazione.
Proverbi 22:6 6 Abitua il giovane secondo la via da seguire; neppure da vecchio se ne allontanerà. (KJV)
L’educazione dei giovani non può essere affidata con successo ad altri. È responsabilità dei genitori educare e disciplinare i propri bambini. Quando si rinuncia a questa responsabilità o la si cede, la società inizia a distruggersi.
Proverbi 29:15 15 La verga e la correzione danno sapienza, ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre. (KJV)
Questo è il motivo per cui il divorzio è così dannoso: divide le famiglie e rimuove dai giovani l’influenza del sistema di governo di Dio.
Questo sistema di correzione si estende nella società ad ogni livello ed età.
Proverbi 1:7 7 Il timore del SIGNORE è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione. (KJV)
Il popolo è istruito dalla famiglia che è depositaria della legge. Questo è anche il motivo per cui la legge deve essere letta ogni anno sabbatico.
Deuteronomio 4:7-9 7 Infatti qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il SIGNORE nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? 8 E qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo? 9 Ma guardati e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste: non ti sfuggano dal cuore, per tutto il tempo della tua vita. Le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. (KJV)
Allo stesso modo gli ordini erano ripetuti per la famiglia e la casa.
Deuteronomio 6:6-7 6 Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; 7 li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. (KJV)
(cfr. Prv. 4:10)
L’insegnamento della legge avviene ogni sette anni, anche per la nazione. Questa lettura funge da controllo concreto su tutta l’attività.
Deuteronomio 31:10-13 10 Mosè diede loro quest'ordine: "Alla fine di ogni sette anni, al tempo dell'anno del condono, alla festa delle capanne, 11 quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti al SIGNORE tuo Dio, nel luogo che avrà scelto, leggerai questa legge davanti a tutto Israele, agli orecchi di tutti. 12 Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini e il forestiero che sarà nelle tue città, perché ascoltino, imparino a temere il SIGNORE vostro Dio e si preoccupino di mettere in pratica tutte le parole di questa legge. 13 I loro figli, che ancora non la conoscono, la udranno e impareranno a temere il SIGNORE vostro Dio, finché vivrete nel paese di cui voi andate a prendere possesso passando il Giordano". (KJV)
Anche la protezione dell’ambiente è legata alle leggi riguardanti la famiglia e le famiglie degli animali; la longevità deriva dall’obbedienza.
Deuteronomio 22:6-7 6 Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra un nido d'uccelli con uccellini o uova e la madre che sta per covare gli uccellini o le uova, non prenderai la madre sui figli; 7 ma scacciandola, lascia andar la madre e prendi per te i figli, perché tu sia felice e goda lunga vita. (KJV)
Ciò vale sia per gli animali selvatici che domestici.
Levitico 22:28 28 Non scannerete vacca o pecora lo stesso giorno con il suo piccolo. (KJV)
La stessa cosa riguarda la carne dei piccoli degli animali bollita nel latte della madre. Questo particolare metodo di cottura era vietato perché contrario ai principi della famiglia, inoltre sembra essere collegato ai culti eucaristici e della fertilità.
Esodo 23:19 19 Il meglio delle primizie del tuo suolo lo porterai alla casa del Signore, tuo Dio. Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre. (KJV)
L’intera struttura della Legge deve essere osservata in modo che l’individuo e la famiglia possano continuare a vivere.
Deuteronomio 4:40 40 Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti dò, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà per sempre.
(KJV)
Deuteronomio 5:29 29 Oh, se avessero sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei comandi, per essere felici loro e i loro figli per sempre!
(KJV)
Deuteronomio 5:33 33 Camminate in tutto e per tutto per la via che il SIGNORE vostro Dio vi ha prescritta, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso. (KJV)
Il comandamento di agire come nazione davanti a Dio, si estende anche alle terre che il Signore ti darà.
Deuteronomio 7:12-26 12 Per aver voi dato ascolto a queste norme e per averle osservate e messe in pratica, il SIGNORE tuo Dio conserverà per te l'alleanza e la benevolenza che ha giurato ai tuoi padri. 13 Egli ti amerà, ti benedirà, ti moltiplicherà; benedirà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo: il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, i parti delle tue vacche e i nati del tuo gregge, nel paese che ha giurato ai tuoi padri di darti. 14 Tu sarai benedetto più di tutti i popoli e non ci sarà in mezzo a te né maschio né femmina sterile e neppure fra il tuo bestiame. 15 Il SIGNORE allontanerà da te ogni infermità e non manderà su di te alcuna di quelle funeste malattie d'Egitto, che bene conoscesti, ma le manderà a quanti ti odiano. 16 Sterminerai dunque tutti i popoli che il SIGNORE Dio tuo sta per consegnare a te; il tuo occhio non li compianga; non servire i loro dei, perché ciò è una trappola per te. 17 Forse penserai: Queste nazioni sono più numerose di me; come potrò scacciarle? 18 Non temerle! Ricordati di quello che il SIGNORE tuo Dio fece al faraone e a tutti gli Egiziani; 19 ricordati delle grandi prove che hai viste con gli occhi, dei segni, dei prodigi, della mano potente e del braccio teso, con cui il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire; così farà il SIGNORE tuo Dio a tutti i popoli, dei quali hai timore. 20 Anche i calabroni manderà contro di loro il SIGNORE tuo Dio finché non siano periti quelli che saranno rimasti illesi o nascosti al tuo passaggio. 21 Non tremare davanti ad essi, perché il SIGNORE tuo Dio è in mezzo a te Dio grande e terribile. 22 Il SIGNORE tuo Dio scaccerà a poco a poco queste nazioni dinanzi a te; tu non le potrai distruggere in fretta, altrimenti le bestie selvatiche si moltiplicherebbero a tuo danno; 23 ma il SIGNORE tuo Dio le metterà in tuo potere e le getterà in grande spavento, finché siano distrutte. 24 Ti metterà nelle mani i loro re e tu farai perire i loro nomi sotto il cielo; nessuno potrà resisterti, finché tu le abbia distrutte. 25 Darai alle fiamme le sculture dei loro dei; non bramerai e non prenderai per te il loro argento e oro che è su di quelle, altrimenti ne resteresti come preso in trappola, perché sono un abominio per il SIGNORE tuo Dio; 26 non introdurrai quest'abominio in casa tua, perché sarai come esso votato allo sterminio; lo detesterai e lo avrai in abominio, perché è votato allo sterminio. (KJV)
Questi comandamenti furono dati ad Israele perché la progenie di Canaan fu sterminata per idolatria.
L’intera struttura della famiglia, dei popoli e della legge guardano verso il Messia e le famiglie sono le pecore del suo gregge.
Giovanni 10:7-16 7 Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. 8 Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9 Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. 11 Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. 12 Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; 13 egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. 14 Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, 15 come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. 16 E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. (KJV)
Perciò l’intera struttura della famiglia e della legge mira verso una nazione, Israele, guidata dal Messia, sotto Dio.
Trasgressione della Legge
La trasgressione della legge all’interno della famiglia è punibile con la morte (Dt. 21:18-23), come abbiamo visto sopra. Prima i genitori, poi i testimoni, hanno il diritto di condannare a morte (Dt. 17:6-7). Nessuno può essere condannato a morte senza l’accusa di due testimoni.
Deuteronomio 17:6-7 6 Colui che dovrà morire sarà messo a morte sulla deposizione di due o di tre testimoni; non potrà essere messo a morte sulla deposizione di un solo testimonio. 7 La mano dei testimoni sarà la prima contro di lui per farlo morire; poi la mano di tutto il popolo; così estirperai il male in mezzo a te. (KJV)
La famiglia è determinata dalla legge: la prostituzione e la sodomia sono proibite alla famiglia ed è proibito portare i guadagni di tali azioni nella Casa di Dio. Nessuna prostituta o sodomita (né il denaro che guadagnano) può entrare nel Tempio e nel regno di Dio.
Deuteronomio 23:17-18 18 Non vi sarà alcuna donna dedita alla prostituzione sacra tra le figlie d'Israele, né vi sarà alcun uomo dedito alla prostituzione sacra tra i figli d'Israele. 19 Non porterai nella casa del Signore tuo Dio il dono di una prostituta né il salario di un cane, qualunque voto tu abbia fatto, poiché tutti e due sono abominio per il Signore tuo Dio. (KJV)
Tutta la famiglia è responsabile della gestione della legge e della pena di morte.
Deuteronomio 13:6-10 6 Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l'amico che è come te stesso, t'istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri dei, dei che né tu né i tuoi padri avete conosciuti, 7 divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremità all'altra della terra, 8 tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa. 9 Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo; 10 lapidalo e muoia, perché ha cercato di trascinarti lontano dal SIGNORE tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. (KJV)
Il Messia ci ha mostrato la via giusta della legge, poiché la legge viene infranta e corrotta dalle tradizioni dei Farisei e dalle scuole rabbiniche. Ad entrambe è attribuito il titolo di distruttrici della legge.
Marco 7:6-13 6 Ed egli rispose loro: "Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. 7 Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. 8 Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini". 9 E aggiungeva: "Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione. 10 Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. 11 Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me; egli sarà libero 12 non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre, 13 annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte". (KJV)
Per questo motivo, è stata permessa la distruzione dei Leviti e dei Giudei nel corso dei secoli e tuttavia non ascoltano ancora la parola del Dio Vivente, non seguendo i comandamenti, ma le tradizioni umane.
Deuteronomio 28:58-68 58 Se non cercherai di eseguire tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, avendo timore di questo nome glorioso e terribile del SIGNORE TUO DIO, 59 allora il SIGNORE colpirà te e i tuoi discendenti con flagelli prodigiosi: flagelli grandi e duraturi, malattie maligne e ostinate. 60 Farà tornare su di te le infermità dell'Egitto, delle quali tu avevi paura, e si attaccheranno a te. 61 Anche ogni altra malattia e ogni flagello, che non sta scritto nel libro di questa legge, il SIGNORE manderà contro di te, finché tu non sia distrutto. 62 Voi rimarrete in pochi uomini, dopo essere stati numerosi come le stelle del cielo, perché non avrai obbedito alla voce del SIGNORE tuo Dio. 63 Come il SIGNORE gioiva a vostro riguardo nel beneficarvi e moltiplicarvi, così il SIGNORE gioirà a vostro riguardo nel farvi perire e distruggervi; sarete strappati dal suolo, che vai a prendere in possesso. 64 Il SIGNORE ti disperderà fra tutti i popoli, da un'estremità fino all'altra; là servirai altri dei, che né tu, né i tuoi padri avete conosciuti, dei di legno e di pietra. 65 Fra quelle nazioni non troverai sollievo e non vi sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi; là il SIGNORE ti darà un cuore trepidante, languore di occhi e angoscia di anima. 66 La tua vita ti sarà dinanzi come sospesa a un filo; temerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua vita. 67 Alla mattina dirai: Se fosse sera! e alla sera dirai: Se fosse mattina!, a causa del timore che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno. 68 Il SIGNORE ti farà tornare in Egitto, per mezzo di navi, per una via della quale ti ho detto: Non dovrete più rivederla! e là vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquisterà. (KJV)
L’Autorità nella Famiglia
Levitico 22:19-20 19 Per essere gradito, dovrà offrire un maschio, senza difetto, di buoi, di pecore o di capre. 20 Non offrirete nulla con qualche difetto, perché non sarebbe gradito. (KJV)
Noi siamo le primizie del Raccolto di Dio. Così come Cristo fu senza peccato, anche noi dobbiamo esserlo, come le mogli dello sposo, rese candide col sangue dell’agnello (cfr. Dn.11:35; Ap. 3:18; 6:11; 7:13-14; 15:6-7; 19:7-10).
Tutte queste responsabilità sono riposte nella famiglia e prima di tutto nei genitori. In questo modo Dio ha la responsabilità di occuparsi dei Suoi figli con le Sue Leggi. Egli si occupa di tutti gli Eserciti con la Sua Onniscienza e Onnipotenza e con il Suo Amore Perfetto e la Sua Volontà. Un essere che non conosce tutto il futuro non può essere Dio. Dio perciò, essendo Onnisciente, si occupa dei suoi figli con il Suo Amore Perfetto, rappresentato dalla Legge e dai Due Grandi Comandamenti (cfr. Nm. 30:1-16 e il documento La Pecorella Smarrita ed il Figliuol Prodigo [199]).
L’autorità della famiglia è conferita al capo. I voti della donna possono essere quindi annullati dal capo della casa quando c’è un chiaro conflitto d’interessi nella famiglia. Il silenzio è considerato una conferma della decisione o giuramento (Nm. 30:1-16 sopra).
I voti a Dio attraverso la Chiesa, sono vincolanti e puniti con la morte se fatti attraverso lo Spirito Santo, come fu il caso di Anania e sua moglie Saffira che erano entrambi parti consenzienti al giuramento (At. 5:1-10).
La Responsabilità nella Famiglia
I genitori hanno la responsabilità di occuparsi della famiglia. Colui che non si occupa dei bisogni della sua famiglia è peggiore di un infedele.
Innanzitutto la responsabilità risiede nel padre, poi nella madre, in terzo luogo nei nonni quindi a tutta la famiglia o nella chiesa.
1Timoteo 5:1-16 1 Non essere aspro nel riprendere un anziano, ma esortalo come fosse tuo padre; i più giovani come fratelli; 2 le donne anziane come madri e le più giovani come sorelle, in tutta purezza. 3 Onora le vedove, quelle che sono veramente vedove; 4 ma se una vedova ha figli o nipoti, questi imparino prima a praticare la pietà verso quelli della propria famiglia e a rendere il contraccambio ai loro genitori, poiché è gradito a Dio. 5 Quella poi veramente vedova e che sia rimasta sola, ha riposto la speranza in Dio e si consacra all'orazione e alla preghiera giorno e notte; 6 al contrario quella che si dà ai piaceri, anche se vive, è gia morta. 7 Proprio questo raccomanda, perché siano irreprensibili. 8 Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele. 9 Una vedova sia iscritta nel catalogo delle vedove quando abbia non meno di sessant'anni, sia andata sposa una sola volta, 10 abbia la testimonianza di opere buone: abbia cioè allevato figli, praticato l'ospitalità, lavato i piedi ai santi, sia venuta in soccorso agli afflitti, abbia esercitato ogni opera di bene. 11 Le vedove più giovani non accettarle perché, non appena vengono prese da desideri indegni di Cristo, vogliono sposarsi di nuovo 12 e si attirano così un giudizio di condanna per aver trascurato la loro prima fede. 13 Inoltre, trovandosi senza far niente, imparano a girare qua e là per le case e sono non soltanto oziose, ma pettegole e curiose, parlando di ciò che non conviene. 14 Desidero quindi che le più giovani si risposino, abbiano figli, governino la loro casa, per non dare all'avversario nessun motivo di biasimo. 15 Gia alcune purtroppo si sono sviate dietro a satana. 16 Se qualche donna credente ha con sé delle vedove, provveda lei a loro e non ricada il peso sulla Chiesa, perché questa possa così venire incontro a quelle che sono veramente vedove. (KJV)
Qui la parola nipoti corrisponde alla parola greca ekgonos che significa nipoti di nonni, al tempo in cui il testo fu tradotto, l’inglese usava "nipoti" anche in questo senso (cfr. l’Otello di Shakespeare).
È la famiglia che provvede, ma famiglia fondamentale e fonte di conforto è la chiesa. La responsabilità delle donne più giovani è di sposarsi e crescere le famiglie, poiché sono benedette.
Interazione Sociale
In primo luogo l’individuo è responsabile del suo comportamento all’interno della famiglia.
Esodo 21:15 15 Colui che percuote suo padre o sua madre sarà messo a morte. (KJV)
In secondo luogo è responsabile della famiglia nella società.
Esodo 21:17 17 Colui che maledice suo padre o sua madre sarà messo a morte. (KJV)
Levitico 20:9 9 Chiunque maltratta suo padre o sua madre dovrà essere messo a morte; ha maltrattato suo padre o sua madre: il suo sangue ricadrà su di lui. (KJV)
Quest’ordine viene ripetuto tre volte per sottolinearne l’importanza.
Deteronomio 27:16 16 Maledetto chi maltratta il padre e la madre! Tutto il popolo dirà: Amen. (KJV)
Bisogna rispettare anche le persone anziane.
Levitico 19:32 32 Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il Signore. (KJV)
Protezione degli Stranieri
I figli di Giacobbe erano settanta. Gli anziani sotto la direzione di Mosè rappresentavano i figli di Giacobbe ed il governo d’Israele. Dal Messia arrivarono i settanta ed i demoni furono loro sottomessi, in quanto anziani della chiesa, Israele spirituale e fine ultimo del governo di Dio.
Esodo 1:1-22 1 Questi sono i nomi dei figli d'Israele entrati in Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: 2 Ruben, Simeone, Levi e Giuda, 3 Issacar, Zàbulon e Beniamino, 4 Dan e Nèftali, Gad e Aser. 5 Tutte le persone nate da Giacobbe erano settanta, Giuseppe si trovava già in Egitto. 6 Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione. 7 I figli d'Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno. 8 Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. 9 E disse al suo popolo: "Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi. 10 Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese". 11 Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses. 12 Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si cominciò a sentire come un incubo la presenza dei figli d'Israele. 13 Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d'Israele trattandoli duramente. 14 Resero loro amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e con ogni sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li obbligarono con durezza. 15 Poi il re d'Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l'altra Pua: 16 "Quando assistete al parto delle donne ebree, osservate quando il neonato è ancora tra le due sponde del sedile per il parto: se è un maschio, lo farete morire; se è una femmina, potrà vivere". 17 Ma le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d'Egitto e lasciarono vivere i bambini. 18 Il re d'Egitto chiamò le levatrici e disse loro: "Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i bambini?". 19 Le levatrici risposero al faraone: "Le donne ebree non sono come le egiziane: sono piene di vitalità: prima che arrivi presso di loro la levatrice, hanno già partorito!". 20 Dio beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. 21 E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una numerosa famiglia. 22 Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: "Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia". (KJV)
Per questo motivo i figli di Dio sono perseguitati dal dio di questo mondo e dal suo sistema. La loro protezione è ricompensata da Dio come abbiamo visto che furono ricompensate le levatrici. La ricompensa per la protezione è data anche nella parabola della pecora e dei capri (Mt. 25:31-46).
La Protezione della Famiglia come entità geografica
La famiglia è alla base del gruppo tribale, che costituisce una struttura familiare estesa. Le tribù formano la nazione. Le tribù sono protette nelle loro terre dalle leggi di Dio. La protezione delle tribù è tramandata da Numeri 27:1-11 (da leggere per intero ogni anno sabbatico) nella storia riguardante le figlie di Zelofcad. Zelofcad morì nel deserto con il suo peccato e non aveva figli. La sua eredità fu protetta e tramandata alle figlie che avevano l’eredità ma non potevano sposarsi al di fuori della tribù. Ciò riflette anche la conversione e l’eredità degli eletti. L’eredità doveva rimanere all’interno della famiglia ed essere tramandata al discendente più prossimo, questa è una legge divina d’Israele.
Dunque coloro che hanno eredità nella tribù devono sposarsi in quella tribù ed in questo modo la famiglia e le tribù saranno protette.
Numeri 36:1-12 1 I capifamiglia dei figli di Gàlaad, figlio di Machir, figlio di Manàsse, tra le famiglie dei figli di Giuseppe, si fecero avanti a parlare in presenza di Mosè e dei principi capifamiglia degli Israeliti 2 e dissero: "Il SIGNORE ha ordinato al mio signore di dare il paese in eredità agli Israeliti in base alla sorte; il mio signore ha anche ricevuto l'ordine da Dio di dare l'eredità di Zelofcad, nostro fratello, alle figlie di lui. 3 Se queste si maritano a qualche figlio delle altre tribù degli Israeliti, la loro eredità sarà detratta dalla eredità dei nostri padri e aggiunta all'eredità della tribù nella quale esse saranno entrate; così sarà detratta dall'eredità che ci è toccata in sorte. 4 Quando verrà il giubileo per gli Israeliti, la loro eredità sarà aggiunta a quella della tribù nella quale saranno entrate e l'eredità loro sarà detratta dalla eredità della tribù dei nostri padri". 5 Allora Mosè comunicò agli Israeliti quest'ordine ricevuto dal SIGNORE: "La tribù dei figli di Giuseppe dice bene. 6 Questo il SIGNORE ha ordinato riguardo alle figlie di Zelofcad: si mariteranno a chi vorranno, purché si maritino in una famiglia della tribù dei loro padri. 7 Nessuna eredità tra gli Israeliti potrà passare da una tribù all'altra, ma ciascuno degli Israeliti si terrà vincolato all'eredità della tribù dei suoi padri. 8 Ogni fanciulla che possiede una eredità in una tribù degli Israeliti, si mariterà ad uno che appartenga ad una famiglia della tribù di suo padre, perché ognuno degli Israeliti rimanga nel possesso dell'eredità dei suoi padri 9 e nessuna eredità passi da una tribù all'altra; ognuna delle tribù degli Israeliti si terrà vincolata alla propria eredità". 10 Le figlie di Zelofcad fecero secondo l'ordine che il SIGNORE aveva dato a Mosè. 11 Macla, Tirza, Ogla, Milca e Noa, le figlie di Zelofcad, sposarono i figli dei loro zii paterni; 12 si maritarono nelle famiglie dei figli di Manàsse, figlio di Giuseppe, e la loro eredità rimase nella tribù della famiglia del padre loro. (KJV)
In questo modo la famiglia, da quella del re a tutte le altre, sarà protetta e tutte le terre saranno conservate con il sistema del giubileo.
Ezechiele 46:16-18 16 Dice il Signore DIO: "Se il principe darà in dono ad uno dei suoi figli qualcosa della sua eredità, il dono rimarrà ai suoi figli come eredità. 17 Se invece egli farà sulla sua eredità un dono a uno dei suoi servi, il dono apparterrà al servo fino all'anno dell'affrancamento, poi ritornerà al principe: ma la sua eredità resterà ai suoi figli. 18 Il principe non prenderà niente dell'eredità del popolo, privandolo, con esazioni, del suo possesso; egli lascerà in eredità ai suoi figli parte di quanto possiede, perché nessuno del mio popolo sia scacciato dal suo possesso". (KJV)
Nulla deve essere preso con l’oppressione e la struttura continua ad esistere.
La Protezione delle Vedove e degli Orfani
Dio è il Protettore degli indifesi e il castigo viene da Dio.
Giovanni 19:26 26 Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". (KJV)
La chiesa è perciò la depositaria della responsabilità della famiglia. Mariam aveva quattro figli e alcune figlie quando Cristo dichiarò questo a Giovanni.
Giovanni 19:27 27 Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (KJV)
I fratelli di Cristo entrarono in chiesa e si opposero vigorosamente in quanto anziani della chiesa, ma non influenzarono il punto qui preso in esame.
Salmi 68:5-6 6 Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. 7 Ai derelitti Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri; solo i ribelli abbandona in arida terra. (KJV)
Dio sosterrà la causa delle vedove e degli orfani (cfr. Is. 10:22 e seguenti; Ger. 49:11). Dio condanna duramente la corruzione di Israele tramite il profeta Ezechiele. In quel caso, il popolo è condannato perché disprezzava il padre e la madre, aveva relazioni illegittime ed era spiritualmente corrotto (cfr. Ez. 22:1-16) e per questo Dio disperderà Israele (cfr. Dt. 4:27; 28:25, 64).
Esodo 22:21-24 21 Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. 22 Non maltratterai la vedova o l'orfano. 23 Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, 24 la mia collera si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. (KJV)
La Protezione del Forestiero e del Mercenario come Famiglia di Dio
La legge sull’oppressione si estende a tutti i servi assunti liberi e schiavi ed ai forestieri.
Levitico 25:14 14 Quando vendete qualche cosa al vostro prossimo o quando acquistate qualche cosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al fratello. (KJV)
Levitico 25:17 17 Nessuno di voi danneggi il fratello, ma temete il vostro Dio, poiché io sono il Signore vostro Dio. (KJV)
Esodo 23:9 9 Non opprimerai il forestiero: anche voi conoscete la vita del forestiero, perché siete stati forestieri nel paese d'Egitto. (KJV)
Abbiamo un solo Padre ed un unico Dio ci ha creati (Ml. 2:10). Dio Padre salva i figli di Israele e li fa rinascere (cfr. Is. 49:15-26). Anche i nostri nemici devono essere protetti dalla loro negligenza.
Esodo 23:5 5 Quando vedrai l'asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo. (KJV)
Amate dunque il forestiero, poiché anche voi foste forestieri nel paese d'Egitto. (Dt. 10:19).
I popoli idolatri non devono essere perdonati ma sterminati completamente tra i figli di Israele, e i figli del Dio vivente (Dt. 7:1-26). Vengono distrutti non a causa della giustizia di Israele ma della loro malvagità (cfr. Dt. 9:1-29).
Questo contrasto evidente nell’intento della legge, è volto alla conservazione della famiglia e dei rapporti sociali, basati sul loro legame con Dio. L’idolatria deve essere eliminata dalla società.
Il Diritto alla Vita nella Famiglia e la relazione con il Sesto Comandamento
I genitori hanno la responsabilità di proteggere la vita nella famiglia; spesso questa responsabilità èassicurata da Dio come vediamo in Esodo 2:1-10.
Il dio di questo mondo desidera la morte degli eletti. Egli ha cercato di distruggere Mosè ed i Figli di Israele (Es. 2:1-10). Allo stesso modo ha cercato di distruggere il Messia ( Mt. 2:1-23). Tenta ancora di distruggere il popolo e la Chiesa, che è Israele (Ap.12:13-18).
E’ responsabilità della famiglia, proteggere la vita del popolo. Dio c’innalzerà alla salvezza. Il Messia tornerà per salvare coloro che lo aspettano impazienti. Fino a quel momento la chiesa viene esaminata, provata e purificata nelle fiamme della persecuzione.
Ogni figlio che minaccia la vita di un genitore, viene privato della sua vita secondo i testi sopra citati.
Quest’argomento è anche esaminato nel documento La legge ed il Sesto Comandamento [259].
La Legge di Famiglia ed il Controllo Sociale attraverso l’Ordinamento Giudiziario in Pace ed in Guerra
La legge di famiglia, per ciò che riguarda i suoi diritti, rappresenta una vasta struttura legale.
Da questi testi e dal testo su La legge ed il Settimo Comandamento [260] possiamo vedere che il divorzio è permesso, anche se non accettato da Dio.
L’Adulterio è alla base del divorzio, e rappresenta fisicamente l’Idolatria. Malachia fu mandato da Giuda perché il popolo aveva cominciato ad introdurre ad Israele strane adorazioni ed aveva sposato la figlia di uno strano Dio. Per questo motivo alla fine furono messi in schiavitù. Dunque i genitori sono responsabili della punizione delle persone. L’estremo potere e genitore è Dio che punisce il popolo in quanto famiglia nazionale.
Malachia 2:10-17 10 Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l'uno contro l'altro profanando l'alleanza dei nostri padri? 11 Giuda è stato sleale e l'abominio è stato commesso in Israele e in Gerusalemme. Giuda infatti ha osato profanare il santuario caro al SIGNORE e ha sposato le figlie d'un dio straniero! 12 Elimini il SIGNORE chi ha agito così dalle tende di Giacobbe, il testimone e il mallevadore, e colui che offre l'offerta al SIGNORE degli eserciti. 13 Un'altra cosa fate ancora; voi coprite di lacrime, di pianti e di sospiri l'altare del SIGNORE, perché egli non guarda all'offerta, né la gradisce con benevolenza dalle vostre mani. 14 E chiedete: Perché? Perché il SIGNORE è testimone fra te e la donna della tua giovinezza, che ora perfidamente tradisci, mentr'essa è la tua consorte, la donna legata a te da un patto. 15 Non fece egli un essere solo dotato di carne e soffio vitale? Che cosa cerca quest'unico essere, se non prole da parte di Dio? Custodite dunque il vostro soffio vitale e nessuno tradisca la donna della sua giovinezza. 16 Perché io detesto il ripudio, dice il SIGNORE Dio d'Israele, e chi copre d'iniquità la propria veste, dice il SIGNORE degli eserciti. Custodite la vostra vita dunque e non vogliate agire con perfidia. 17 Voi avete stancato il SIGNORE con le vostre parole; eppure chiedete: Come lo abbiamo stancato? Quando affermate: Chiunque fa il male è come se fosse buono agli occhi del SIGNORE e in lui si compiace; o quando esclamate: Dov'è il Dio della giustizia? (KJV)
Il Divorzio è permesso alle persone a causa della durezza dei loro cuori e della natura non convertita dei loro pensieri, ma non deve essere così per gli eletti.
Nella società dunque ci sono due tipi di matrimonio: il primo avviene tra non battezzati, o tra eletti e non battezzati ed il secondo avviene tra due persone di fede. Originariamente Dio voleva che l’uomo avesse una sola moglie (Gn. 2:24) ma questa idea fu scartata dai patriarchi, con il consenso di Dio. La struttura del matrimonio mostra le relazioni dell’individuo e dei popoli con Dio quindi la fedeltà è una caratteristica del sacramento del matrimonio.
Nel Torah e nelle sue interpretazioni, compreso Cristo, ci sono alcuni aspetti che richiedono un chiarimento per quanto riguarda il settimo comandamento. Nei popoli, il limite del numero di mogli che un uomo può avere, dipende dalla legge. Il Corano segue la tradizione rabbinica, che prevede quattro mogli (per alcuni rabbini è cinque) per gli uomini comuni, e diciotto per il re.
Il Nuovo Testamento pone il limite di una donna per gli anziani. Nessun uomo può essere anziano, se ha più di una moglie (1Tim. 3:2; Tito 1:6). Gli anziani si devono sposare, poiché il matrimonio è responsabilità di tutti gli uomini per l’onere lasciatoci da Adamo.
Perciò un uomo può divorziare e risposarsi prima di entrare nella chiesa, ma non può divorziare una volta parte della chiesa, tranne per alcune ragioni.
Queste ragioni sono descritte dal Messia ed esaminate nel documento La Legge ed il Settimo Comandamento [260].
Il rapporto con la famiglia termina con il matrimonio e perciò è necessario per legge il consenso dei genitori.
Esodo 22:16-17 16 Quando un uomo seduce una vergine non ancora fidanzata e pecca con lei, ne pagherà la dote nuziale ed essa diverrà sua moglie. 17 Se il padre di lei si rifiuta di dargliela, egli dovrà versare una somma di denaro pari alla dote nuziale delle vergini. (KJV)
Perciò il consenso del padre per la figlia è necessario per legge anche se la figlia è compromessa. I voti del matrimonio si rompono con la morte di uno dei due coniugi (Mt. 22:29-30; Mc. 12:24-25).
I casi difficili di matrimonio e divorzio sono trattati dalla legge nel settimo comandamento.
La famiglia è la struttura portante del popolo ed anche del disegno di Dio. Attaccare l’istituzione del matrimonio significa attaccare il disegno di Dio. Nessuno può far parte della chiesa e non considerare le leggi sul matrimonio e gli obblighi della famiglia.
Ogni vita nasce dall’unità famigliare per entrare nel popolo. Perciò il controllo sulla vita spetta prima alla famiglia e poi al popolo.
Il quinto comandamento si riferisce al Messia che agisce come nostro padre per sempre sotto il suo Padre eterno, che è Dio l’Altissimo, l’unico immortale, che nessun uomo ha mai visto o può vedere (1Tm. 6: 16) né sentire ( Gv. 5:37). Ogni padre è come il Messia e sua moglie come la chiesa. Sono responsabili di fronte a Dio per i loro doveri. Il capo di ogni uomo è Cristo ed il capo di Cristo è Dio (Ef. 5:23).
Deuteronomio 18:9-22 9 Quando sarai entrato nel paese che il SIGNORE tuo Dio sta per darti, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. 10 Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; 11 né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, 12 perché chiunque fa queste cose è in abominio al SIGNORE; a causa di questi abomini, il SIGNORE tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. 13 Tu sarai irreprensibile verso il SIGNORE tuo Dio, 14 perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il SIGNORE tuo Dio. 15 Il SIGNORE tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto. 16 Avrai così quanto hai chiesto al SIGNORE tuo Dio, sull'Oreb, il giorno dell'assemblea, dicendo: Che io non oda più la voce del SIGNORE mio Dio e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia. 17 Il SIGNORE mi rispose: Quello che hanno detto, va bene; 18 io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. 19 Se qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. 20 Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dei, quel profeta dovrà morire. 21 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il SIGNORE non ha detta? 22 Quando il profeta parlerà in nome del SIGNORE e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il SIGNORE; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura. (KJV)
Il tuo trono, Dio, sta in eterno.
Dio, il tuo Dio ti ha consacrato con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.
(Sal. 45:6-7; Eb. 1:8-9).
Isaia 9:6 5 Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente (Messaggero o Angelo del Grande Consiglio dei Settanta), Padre per sempre, Principe della pace; (KJV)
Guardiamo a lui come capo eterno della nostra famiglia e principe di pace. La Bibbia ci dice che ci sono molte paternità (Ef. 3:14) e tutte sotto l’Unico Vero Dio (Gv. 17:3).
Siamo mogli di Cristo e sotto il suo governo istruiremo il mondo come nostra famiglia, sia nel sistema del Millennio che nella Seconda Resurrezione (cfr. Ap.20:1-15).
Solo se comprendiamo che ci è richiesto di essere una famiglia sotto Dio e di agire come esseri chiamati da Dio con Dio che agisce in noi, possiamo capire l’intenzione del Secondo Grande Comandamento: Ama il prossimo tuo come te stesso. Tutti voi figli dell’Altissimo siete destinati a diventare dei, e le scritture non possono essere infrante (Gv. 10:34-35).