Chiese Cristiane di Dio
[024z]
Sommario:
L’Angelo di YHVH [024z]
(Edizione
1.1 19940514-19980513)
Questo lavoro elabora il tema dell’identità dell’Angelo di YHVH o Yahovah
nel Vecchio Testamento. Il risultato ha
delle implicazioni che possono turbare gli insegnamenti del cristianesimo
moderno.
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(Diritti d’Autore 1994, 1998 Chiese Cristiane di Dio)
(Sommario di Patti Gambier edito da Wade
Cox)
(Tr. 2003)
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L’Angelo di YHVH [024z]
Questo lavoro
sviluppa il tema dell’identità dell’Angelo di YHVH nel Vecchio Testamento. La Bibbia insegna che c’è solo un Unico Vero
Dio. Ci sono stati insegnamenti nel
ventesimo secolo che hanno asserito che lo YHVH – Yahovah del Vecchio
Testamento si riferiva solo a Gesù Cristo, che Cristo venne per rivelare
l’esistenza del Padre, che la “Parola” è sempre esistita accanto al Padre, e
che Gesù Cristo, in quanto Parola, non ha avuto inizio. Ne consegue, da queste affermazioni, che vi
furono due Esseri Divini fin dall’eternità.
Ma la Scrittura, che non può essere violata, dice altrimenti. C’è solo un unico Vero Dio (Gv. 17:1-3, 1Cor.
8:6, 1Tm. 2:5).
Nel Nuovo
Testamento è stato dato per scontato che Dio, il Padre, era il Dio del Vecchio
Testamento, il Dio d’Israele, e che Egli aveva inviato il Suo Servo, Gesù, a
noi (At. 2:22-24; 3:13). Dio il Padre
doveva essere conosciuto da questi uomini, altrimenti queste affermazioni non
avrebbero avuto alcun senso.
Gesù era il
figlio di Dio (Luca 1:30-35, 9:35), il Prescelto da Dio (Luca 23:35), il Servo
di Dio (Mt. 12:18). Dio parlò per mezzo
di Suo Figlio (Eb. 1:1-2).
Nel Vecchio
Testamento è chiaro che YHVH non si riferiva esclusivamente a colui che divenne
Cristo. Ci sono molti passi in cui
l’ebraico YHVH è tradotto come SIGNORE, e può essere riferito solo a Dio il
Padre (p.es. Dt. 18:15; cfr. Atti 7:37, Atti 2 e 3; Sal. 2:2,7;110:1,45:6,7).
Nei Carmi del Servo
in Isaia 42:1-9; 49:1-13; 50:4-11; 52:13-53:12 è chiaro che YHVH deve riferirsi
a Dio il Padre. Vedi anche Zaccaria
13:7. Dunque dire che Cristo venne a
rivelare al popolo un Dio sconosciuto, è sinonimo di presunzione.
Il principio
fondamentale è che vi è solo un Unico Vero Dio, che nessuno ha mai visto o
udito (Gv. 17:3; 1Tm. 6:16;
Ap. 15:4; Gv. 1:18; 1Gv. 4:12; Gv. 5:37, 6:46).
Il termine
“angelo“ ha creato problemi nel nostro processo mentale. L’ebraico è mal’ak che significa
“messaggero”, e la parola greca è aggelos
che significa anch’essa “messaggero”, e può essere usata sia per gli esseri
umani che spirituali. Nell’Apocalisse
21:17 i termini “uomo” e “angelo” diventano sinonimi.
Nel Vecchio
Testamento, mal’ak indica messaggeri,
mandati da Dio o dagli uomini (Gn. 32:1-3).
Il messaggero era un rappresentante di colui che lo mandava, e onorare
lui significava onorare colui che lo inviava (Gv. 5:23).
Il punto è che un
“angelo” è un “messaggero”.
Dunque nel
Vecchio Testamento colui che è definito Mal’ak YHVH o “l’Angelo del SIGNORE” e
Mal’ak Elohim “L’Angelo di Dio” è il più significativo e rilevante per questo
saggio. Questo Messaggero testimoniava
la Presenza di Dio. Egli portava
l’Autorità di Dio (Es. 23:20-23) e il nome di Dio.
L’Angelo di YHVH
incontra la schiava Agar che sta fuggendo (Gn. 16) e si rivolge a YHVH alla
terza persona. Dunque si può vedere come
l’Angelo di YHVH porti il titolo di YHVH, ma allo stesso tempo parla per conto
del suo YHVH, che egli rappresenta (Gn. 16:7-13). Nella Genesi 21:17-20 l’Angelo di Dio
(elohim) sta parlando per conto di Dio (elohim).
Dunque si può
vedere che YHVH è un titolo assegnato, e nella Genesi 18 nel racconto di Abramo
e dei tre angeli (messaggeri), essi sono chiamati indistintamente uomini,
angeli, YHVH. Nella Genesi 19:24 gli
angeli, chiamati YHVH fecero piovere fuoco da YHVH in cielo. Dunque YHVH non è un titolo esclusivo per
colui che divenne Cristo, come qualche Chiesa credeva.
L’Angelo che
impedì ad Abramo di uccidere Isacco disse “ora so”, il che dimostra che egli
non conosceva l’esito della prova, e dunque non può essere il Dio Onnipotente
che conosce la fine sin dall’inizio.
Questo è
esattamente il caso di Cristo. Anche
dopo la Sua resurrezione ed esaltazione Egli ricevette delle rivelazioni da Dio
Onnipotente che Egli passò a Giovanni nel Libro dell’Apocalisse (Ap. 1:1). Marco 13:32 dimostra che Cristo come uomo non
era onnisciente.
Più tardi Abramo
mostra di aver capito la distinzione tra YHVH, Dio del Cielo, e l’Angelo o Mal’ak
che era questo messaggero di YHVH (Gn. 24:7,40,48). Allo stesso modo Gesù riveste un ruolo simile
di guida, di benedizione e di rappresentante di Dio (Mt. 28:18-20).
L’Angelo che
apparve in sogno a Giacobbe (Gn. 28:11-21) ed ancora in Genesi 31:11-13 è
chiamato Mal’ak HaElohim, che è il messaggero Del Dio. Egli è anche Dio della Casa di Dio – El
Betel. Egli è identificato con Dio, che
guidò Giacobbe per tutta la vita (Gn. 48:15,16) ed è chiamato l’Angelo della
Redenzione. Cristo è il nostro Redentore
(Gal. 3:13-4:5).
Giacobbe lottò
anche con un “uomo” e disse “Io ho visto Dio (elohim) faccia a faccia”. Dunque quest’uomo testimonia la Presenza di
Dio in se stesso. Cristo rappresenta per
noi la “faccia di Dio” (Gv. 14:9; 2Cor. 4:6; Col. 1:15).
La Chiesa di Dio
sin dal primo secolo ha accettato che l’Angelo che parlò a Mosè dal roveto
ardente, che diede i Dieci Comandamenti sul Monte Sinai, che condusse Israele
attraverso il deserto e Colui che conversò con Mosè in prima persona, fosse
Cristo prima della sua nascita come uomo (1Cor. 10:1-4), e ritenne Cristo
l’Angelo di Dio (Gal. 4:14).
A questo
proposito deve essere studiato il discorso di Stefano (At. 7, specialmente
versi 30-38).
Questo saggio
discute molti altri titoli come l’Angelo nel roveto, e l’Angelo nella nube,
l’Angelo come colui che dà la legge, l’Angelo come presenza di Dio e così via.
Dunque la
conclusione è che vi è coerenza e unità tra il Vecchio ed il Nuovo
Testamento. Dio il Padre è l’unico Vero
Dio in entrambe le raccolte delle Scritture.
Cristo è il Suo mediatore, e agente di redenzione, colui che rivela la
Sua volontà all’umanità.
In questo saggio
vi sono anche 7 appendici che coprono in modo più esteso alcuni aspetti del
contenuto.
Appendice 1:
Cristo era il Figlio di Dio prima della sua
Nascita come Uomo?
Appendice 2:
Cristo e Melchisedek.
Appendice 3:
L’Elevazione del Messia e dei suoi Titoli.
Appendice 4:
Commenti sull’Angelo di YHVH.
Appendice 5:
Opinioni della Chiesa Antica sugli Angeli e
Cristo.
Appendice 6:
Adorazione nel Nuovo Testamento.
Appendice 7:
La risposta di Belsham.